Israele e l'elenco delle società coloniali
Con una compagna della Campagna BDS parliamo della pubblicazione dell'elenco dell'ONU delle società che sono complici del progetto coloniale illegale di Israele.
Con una compagna della Campagna BDS parliamo della pubblicazione dell'elenco dell'ONU delle società che sono complici del progetto coloniale illegale di Israele.
Al telefono con Chiara Cruciati e un compagno palestinese dell'UDAP chiediamo di commentare ciò che il presidente Trump ha presentato lo scorso 28 gennaio come l'Accordo del Secolo.
Chiara Cruciati dà anche un aggiornamento sulle mobilitazioni delle donne in Palestina.
Con una compagna in diretta da Gaza analizziamo il famoso il piano di Jared Kushner per la pace in Medio Oriente che, dopo tre anni di attesa e diverse speculazioni e lanci, è stato presentato.
Definito dal presidente Donald Trump “l’accordo del secolo”, il progetto prevede ampie concessioni e regali allo stato di Israele e la creazione di uno stato chiamato Nuova Palestina, ma che in realtà sarebbe solo un'entità fantoccio, senza sovranità. In sintesi questo piano rappresenta solo l'ennesima negazione del diritto internazionale e del principio sancito dalle Nazioni Unite dell’uguaglianza dei popoli e del loro diritto alla libertà e alla dignità.
E il popolo palestinese non ci sta; nella giornata di ieri, da alcuni chiamata la "giornata della collera", si sono svolte diverse manifestazioni e raduni dalla Cisgiordania a Gaza
Abbiamo chiesto a Moni Ovadia un commento sulla dichiarazione di Salvini che promette che quando verrà eletto primo ministro, l’Italia riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele e che la UE dovrebbe vietare BDS.
Intervista in studio con un compagno palestinese dell’Unione dei comitati del lavoro agricolo (UAWC)
Ospitiamo in studio Rifat Audeh, regista di the Truth lost at sea, film sulla Freedom Flottilla uscito nel 2017 e presentato ora in Italia.
Nei prossimi giorni ci saranno varie presentazioni a Roma: il 20 all'accademia delle belle arti nella sede di Largo Frisullo; il 21 ad Amod, via Ostiense; il 22-23 a Napoli.
“Non può esserci liberazione per la Palestina senza la liberazione delle donne. Donne libere in una patria libera”. E’ stato questo lo slogan che, il 26 settembre scorso, è risuonato per la strade della Palestina occupata e nei territori del ‘48.
Da Ramallah a Rafah, da Haifa a Gerusalemme, passando per Jaffa e Taybeh e fino alla diaspora libanese ed europea, le donne palestinesi sono scese in piazza, fra cartelli gialli, canti e grida che inneggiavano alla “rivoluzione” e alla “libertà”.
E’ nato così, nel giro di poche settimane, un movimento dal basso che promette di mantenere il suo “stato di agitazione permanente”: si chiama Tàlia‘àt, “quelle che escono”, un termine che deriva dalla radice Tala‘a, in arabo “emergere, rendersi visibile”, utilizzato anche per descrivere il sorgere del sole.
Ne parliamo con la giornalista Cecilia Dalla negra.
Anche quest'anno è arrivato in Italia il Nazra festival, uno squardo sulla Palestina. Al link il programma.
https://nazrashortfilmfestival.com/