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Russia al voto: ma il favorito è sempre Putin

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La Federazione Russa si avvicina al voto presidenziale (18 marzo 2018). Favorito, ovviamente – ça va sans dire – lo zar Vladimir Putin.

Ne parliamo con Giancarlo Castelli, collaboratore di East-west.

Lo stesso Castelli ci informa, con un post sul suo profilo Facebook, che due anarchici e antifascisti russi di Mosca, Elena Gorban' e Aleksej Kobajdze, sono stati arrestati dall'Fsb perché riconosciuti tra gli autori di un assalto ad una sede del partito putiniano, "Russia unita". Accusati di vandalismo sono stati messi in isolamento. Durante l'interrogatorio dei due a Mosca si è svolta una manifestazione spontanea di antifascisti nel centro della capitale, sulla Mjasnitskaja.

Continuano le proteste in Russia: scontri in piazza e arresti

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Continuano le proteste in Russia: sit-in che sono sfociati in scontri di piazza. Forte la presenza di giovani precari e studenti che si mobilitano anche sui social-network.

Si protesta contro la corruzione del sistema politico russo. Tra gli arrestati anche l'attivista Ildar Dadin.

 

Ne parliamo con Giancarlo Castelli, giornalista freelance.

Cosa succede in Russia?

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Domenica 26 marzo migliaia di persone hanno manifestato nelle principali città della Russia per protestare contro Vladimir Putin e gli alti livelli di corruzione nel paese, accusando in primis il primo ministro russo Dimitri Medvedev. Tantissimi i fermi, principalmente nella capitale moscovita, che oscillano tra i 900 e gli oltre mille.

Tra gli arrestati c'è il blogger anti-Putin Navalny, una sorta di "Grillo in salsa russa", come ce lo descrive il nostro corrispondente.

 

Affrontiamo dunque il tema con Giancarlo Castelli, giornalista che si occupa di Russia e che lavora attualmente all'agenzia di stampa Omniroma.

Durata: 30 minuti.

Processo alle Pussy Riot, aggiornamenti

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Durata 13m 21s

 

 

(coro)
Vergine, vergine, scaccia Putin,
scaccia Putin, scaccia Putin.
(fine coro)

Tonaca nera, spalline dorate
Tutti i parrocchiani strisciano in adorazione
Il fantasma della libertà è nei cieli
Il Gay Pride mandato in Siberia in catene.

Il capo del KGB, il loro Santo capo
Conduce i manifestanti in carcere sotto scorta
Per non offendere il Santo
Le donne devono partorire e  amare.

merda, merda, merda del padrone (Signore)

(coro)
Vergine, Vergine diventa femminista
diventa femminista, diventa femminista
(fine coro)

Lode religiosa di condottieri putrefatti
Processione di limousine nere
Viene da te a scuola il predicatore
Vai a lezione-portagli i soldi

Il Patriarca Gundyaj
crede in Putin, sarebbe meglio credesse in Dio, credeva
La cintura della vergine non sostituisce le manifestazioni
A protestare con noi c’è la sempre vergine Maria

(coro)
Vergine, vergine scaccia Putin
scaccia Putin, scaccia Putin
(fine coro)