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No Hub del gas in piazza sabato 21 a Sulmona

Data di trasmissione
Durata 16m 23s

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Il 21 aprile alle 15 in Via togliatti

5 [OTTIME] RAGIONI PER DIRE NO AL METANODOTTO SNAM “RETE ADRIATICA” E ALLA CENTRALE DI COMPRESSIONE DI SULMONA

1. IL "GASDOTTO DEI TERREMOTI": UNA BOMBA REALIZZATA IN TRE CRATERI SISMICI
Il gasdotto attraverserebbe tre crateri sismici (dei terremoti di L'Aquila, Amatrice e Norcia) e aree a fortissimo rischio come la Valle Peligna. Realizzare in aree altamente sismiche mega-impianti già di per sé pericolosi, significa esporre i cittadini a rischi molto elevati, in violazione del principio di precauzione. Lo dimostrano i numerosi casi di esplosione di gasdotti e centrali con morti e feriti.

2. SOLO DANNI PER L’ECONOMIA LOCALE
L’opera non porterà occupazione in Abruzzo perché i lavori di costruzione saranno svolti principalmente da aziende e manodopera specializzate di fuori regione. La sua realizzazione danneggerà la nostra economia perché sottrarrà estensioni importanti di terreno alla coltivazione di prodotti tipici locali, mentre l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera minerà alla base la vocazione turistica dei territori. Si stima inoltre che il valore di terreni e immobili adiacenti subirà una svalutazione fino al 70% del valore attuale.

3. UN’OPERA STRATEGICA SOLO PER I PROFITTI DELLA SNAM. CON BEFFA AI CITTADINI!
Il metanodotto Rete Adriatica e la centrale di compressione non sono utili a noi cittadini: il metano trasportato non serve a soddisfare il nostro fabbisogno di gas, ma è funzionale alla strategia commerciale della SNAM. Sarà rivenduto ad altri paesi europei con lauti profitti privati per l’azienda. Il consumo di gas in Italia e in Europa è in calo anche grazie alla diffusione delle fonti rinnovabili. Nonostante questo, con il gasdotto TAP, altre condotte e gli stoccaggi, vogliono trasformare l'Italia in un "Hub del gas", una piattaforma logistica per l'import-export di idrocarburi. Insomma, a noi i rischi, a loro i profitti, con la beffa che queste opere le finanziamo noi con la bolletta!

4. DANNI ALLA SALUTE DEI CITTADINI
La centrale di compressione di Sulmona rilascerà nell’aria emissioni nocive che tutti gli abitanti della Valle Peligna respireranno con conseguenze sulla salute.

5. FANNO UN DESERTO E LO CHIAMANO SVILUPPO
L’opera è in contrasto con l’idea di futuro per cui lottiamo: sostenibile, ecologico, affrancato dalle fonti fossili, per evitare sia i danni locali sia quelli dei cambiamenti climatici. Che senso ha firmare il trattato di Parigi sul clima e poi "sequestrare" per decenni il futuro del paese usando il denaro dei cittadini per realizzare grandi opere "fossili"? Non vogliamo accettare che il mondo intorno a noi sia ridotto a una desolata terra di attraversamento, devastata, impoverita e marginalizzata. L'Italia è un paese bellissimo ma fragile, ricco di beni culturali ed ambientali ma bisognoso di iniziative per la valorizzazione turistica e il risanamento del territorio. Queste sono le vere grandi opere di cui abbiamo bisogno!

Attivati, diffondi e partecipa alla manifestazione: l’unica lotta che si perde è quella che non si combatte!

Per info e aggiornamenti sulle nostre iniziative visita le pagine facebook del Coordinamento No Hub del Gas - Abruzzo e i siti dei comitati

Riepilogone di un 2014 denso di nocività

Data di trasmissione
Durata 1h 2m 1s

ApprofittiamoImmagine rimossa. della pausa natalizia per fare un bel riepilogo dei temi affrontati nel corso di quest'anno. Partiamo dalla monnezza dall'arresto di Cerroni di inizio anno al nuovo piano AMA. Facciamo anche un quadro della nuova mezzaluna di cemento che valicherebbe il Raccordo per devastare la zona di Agro Romano che va da Tor di Valle al Divino Amore. Chiudiamo la trasmissione parlando delle guerre del gas scoppiate da Gennaio in poia partire da Gennaio.

Questione rifiuti..anche radioattivi e mobilitazione contro la cementificazione

Data di trasmissione
Durata 47m 16s

Cominciamo con gli aggiornamenti sulla questione rifiuti del Lazio, in particolare sui problemi di fondi dell'inceneritore di Colleferro . Il sito risulta in difficoltà per la carenza di liquidità versata dai comuni e di CDR. Il noto Manlio Cerroni, tornato recentemente in libertà, è stato appena condannato a un anno di carcere per le irregolarità nell'originario progetto dell'inceneritore di Malagrotta. Passiamo all'analisi del recente disegno di legge in corso di approvazione in parlamento, che prevede l'introduzione di nuovi reati in campo ambientale, con pene elevate ma difficilmente applicabili. Sempre in Italia, le recenti disposizioni prevedono l'individuazione di un sito unico per lo smaltimento delle scorie radioattive provenienti dalla dismissione di centrali nuclearie e siti di stoccaggio. Una legge statunitense minaccia di provocare l'esportazione di gas prodotto con le devastanti tecnologie del fracking in Europa. Infine ci colleghiamo con un compagno dell'Assemblea contro la Cementifiicazione di Marino che ci aggiorna sugli investimenti fatti dall'INPS nei progetti di edificazione nell'agro romano e ci invita al presidio sotto alla sede dell'ente mercoledì 30 aprile. Infine ricordiamo gli appuntamenti NO TAV a sostegno degli imputati Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio e per organizzare il corteo di Torino del 10 maggio: domenica 4 aprile dibattito alle ore 18 e cena dalle Cagne Sciolte in via Ostiense 137; lunedì 5 maggio alle ore 17 No TAV-Tour al dip. di fisica a La Sapienza; mercoledì 7 maggio alle 17.30 presentazione del libro Utopie letali e incontro con l'autore Carlo Formenti al Lucernario occupato a La Sapienza (a seguire cena NO TAV).

A sarà dura!