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Dall'occupazione di Geologia in corteo: END FOSSIL!

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Dopo quasi due settimane di occupazione della facoltà di Geologia gli/le studenti della Sapienza hanno indetto un corteo che partirà alle 16.30 dalla facoltà.

Una mobilitazione che si inserisci nella campagna internazionale END FOSSIL occupy! che parla dello stop all'utilizzo delle fonti fossili e di cambiamento climatico.

All'interno dell'università la campagna è stata declinata anche come richiesta degli studenti verso l'università di fermare le collaborazioni che l'università La Sapienza porta avanti con aziende com ENI e Leonardo, e di costituire un comitato di docenti per affrontare la questione della fuoriuscita dal fossile, della giustizia climatica e della lotta contro il cambiamenti climatico.

L'università non ha concesso nessuno dei punti della piattaforma studentesca per ora, arrivando a cercare diversi modi per ostacolare e far terminare la mobilitazione, culminati nella richiesta di togliere le tende che da più di una settimana occupano il prato di fronte Geologia per la festa del 2 Giugno.

Ne parliamo con due studenti della Sapienza impegnate nella mobilitazione.

Prosegue l'occupazione END FOSSIL alla Sapienza

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All'università La Sapienza i collettivi universitari, insieme alle realtà ambientaliste che lottano contro il cambiamento climatico, stanno portando avanti un'occupazione all'interno della campagna internazionale END FOSSIL, OCCUPY!
Da una settimana la facoltà di Geologia sta ospitando dibattiti, incontri e iniziative ludico-sociali per opporsi agli investimenti nel fossile, alle collaborazioni fra le aziende responsabili della crisi climatica e l'università e per chiedere una presa di posizione pubblica dell'università su questi temi.
Infatti i luoghi della formazione dovrebbero contribuire a costruire quei saperi utili ad immaginarsi scenari alternativi a quelli che abbiamo di fronte, a trovare soluzioni alla crisi climatica, allo sfruttamento dell'ambiente e dei territori, mentre troppo spesso le università sono luoghi dove trovano consenso e legittimazione le politiche e le aziende che sono responsabili della crisi climatica e ambientale in corso.
Per oggi sono previsti due dibattiti su migrazioni climatiche e mobilità alternativa, e a seguire una festa universitaria.
Ne parliamo con uno studente della Sapienza.

Programma Occupazione Geologia

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Parte l'occupazione climatica alla Sapienza!

Queste le nostre richieste:
Di cessare ogni accordo, convenzione o progetto di ricerca ora in vigore della Sapienza con le seguenti aziende responsabili della crisi climatica e ogni loro forma di ingerenza nella didattica: Eni, Snam, Leonardo

Di pubblicare i dettagli dei progetti di ricerca attuali e dei finanziamenti ricevuti da ogni azienda legata a La Sapienza, in modo che siano facilmente consultabili in modo chiaro e trasparente

Di istituire un comitato di professori/esse scelto durante le giornate di occupazione che faccia proposte per una didattica alternativa sulla crisi ecosociale, ma non di ecologismo di facciata o "sostenibile", e che definisca dei criteri socio ambientali per le collaborazioni di soggetti terzi con l’Ateneo. Da parte studentesca deve essere possibile un monitoraggio del lavoro del comitato

Roma: contro il 41bis occupata la facoltà di Lettere a La Sapienza

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Durata 4m 39s

Oggi dopo una partecipatissima assemblea è stata occupata la facoltà di Lettere de l'Università La Sapienza di Roma per permettere una discussione con le studenti e gli studenti sul il 41bis e lo sciopero della fame di Alfredo Cospito ormai arrivato a 104 giorni. L'occupazione continuerà fino a sabato quando alle 15 c'è il corteo da Piazza Vittorio.

Rompere le catene del 41bis alla Sapienza

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Oggi 29 novembre 2022 alle 17:30 presso le scale della facoltà di giurisprudenza de La Sapienza si parlerà di 41 bis e ergastolo ostativo. Il percorso che ha portato alla costruzione del dibattito è iniziato il 20 ottobre, giorno in cui Alfredo Cospito, detenuto in 41 bis al carcere di Sassari, ha iniziato lo sciopero della fame per denunciare la su condizione. 41 bis vuol dire essere confinato/a in un cubicolo di m 2,53 x 1,53 con due ore d’aria a disposizione, di cui una da solo/a e una di “socialità” e nelle quali l’aria è rigorosamente tagliata da un altro cubicolo chiuso. I colloqui con i parenti si possono svolgere solo una volta al mese per un’ora. Non si può scrivere, né si può leggere. Alfredo, anarchico, è in 41 bis per evitare che si protraggano nel tempo forme associative non si capisce di quale natura. L’avvocato difensore ha scritto insieme ad altri 150 professionisti dell’albo una lettera di denuncia che evidenzia una deriva pericolosa che distorce completamente i presupposti garantisti del diritto in questo paese. Gli studenti e le studentesse de La Sapienza hanno pubblicato anch’essi una lettera per far esprimere l’università tutta, per l’abolizione di quella che altro non è se non una tortura.

 

Ne abbiamo parlato con un compagno dell’università.

Fratelli d'Italia contestati alla Sapienza

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Stamattina il convegno organizzato alla facoltà di scienze politiche della Sapienza sul "capitalismo buono", dove erano attese le presenze di Daniele Capezzone e Fabrizio Roscani di FdI, è stato contestato dai collettivi universitari. La polizia è intervenuta colpendo i manifestanti, fra i quali si contano due fermati. Nel pomeriggio è stata indetta una grande assemblea studentesca nel pratone dietro l'Aula magna, ci racconta come è andata la mattinata una compagna dei collettivi.

SAPIENZA PRIDE - IV Edizione

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Anche quest'anno è quasi arrivato il giorno che stavamo tuttə aspettando con ansia: il Sapienza Pride, ormai giunto alla sua quarta edizione, la più esplosiva e favolosa di tutte!
Perché organizzare un Pride all'interno della Sapienza?
Perché sentiamo il dovere di reclamare i nostri diritti, rendere la nostra Università un luogo inclusivo e sicuro per tuttə, dare spazio, voce e visibilità a tutte le individualità invisibilizzate e inascoltate e portare avanti le lotte che appartengono a tuttə, contro qualsiasi discriminazione!
E da bravə #frocəncazzatə come combattiamo stigma e odio?
In maniera favolosa! Ballando, marciando, cantando… tutto nel modo più #queer possibile, ovvio!
Ma il Sapienza Pride non è una carnevalata fine a se stessa, come si sente dire dalle solite voci reazionarie, così attente a che il paese non cada nella degenerazione…
Degenerazione che riconosce le carriere alias.
Degenerazione che forma correttamente docenti e personale tab.
Degenerazione che risolva la disparità di genere nelle carriere STEM.
Degenerazione che riconosce pari dignità ad ogni individuo.
Il Sapienza Pride, come d'altronde ogni altro Pride, nasce dall'orgoglio di essere noi stessə, e dalla pretesa di avere ciò che ci spetta: giustizia e uguaglianza, la possibilità di esistere e di non nasconderci più. Perché facciamo così tanto casino? Perché non ci basta esistere ai margini, avere misere concessioni come una carriera alias medicalizzata, le unioni civili o una mezza proposta di legge troncata e bocciata. Vogliamo esistere come tuttə le altrə, vogliamo la libertà di poter essere in ogni luogo, non solo quelli che ci vengono concessi. La libertà di mostrarci veramente come siamo e di non nascondere nulla. La libertà di fare rumore, di parlare ed essere ascoltatə. E se non siamo ascoltatə, vistə, notatə, vorrà dire che ci faremo notare! Urlando, cantando, ballando e festeggiando quello che siamo: unichə e meravigliosə.
Ci vediamo a Piazzale aldo Moro alle ore 14:30, dove ad inaugurare il pride sarà la nostra madrina d'onore Ava Hangard.
Dopodiché si entra a sfilare in Sapienza!
Ci uniremo in un flashmob: una corsa con tacchi fino contro l'eteronormatività, una corsa verso una Sapienza migliore.
Per finire in bellezza, APERITIVO AL PRATONE e DJ SET by Latte Fresco!