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Atlantide a Bologna sotto sgombero

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Atlantide, il cassero di P.S.Stefano, è da numerosissimi anni un luogo di riferimento per le donne e le lesbiche in città, un luogo nel quale collettivi, associazioni e singole, native e non, hanno trovato la possibilità di esprimersi ed organizzarsi al fine di promuovere insieme alle altre, libertà e autonomia per tutte.
Vogliamo quindi che sia nota la nostra determinazione (che già altre volte in passato abbiamo dovuto tirar fuori’ per difendere i luoghi delle donne da chi voleva privarcene) a voler  conservare la nostra sede che consideriamo un bene comune di tutte.
L’esperienza condivisa ad Atlantide ci ha insegnato quanto pericolosi possano essere i luoghi a cui ci credono naturalmente destinate, come le case, all’interno delle quali ogni anno maturano più omicidi di quanti ne produca la criminalità organizzata, e di quanto sia importante avere spazi di scambio ed organizzazione per sottrarsi a questa stessa violenza, non di rado avvallata anche da scelte istituzionali scellerate.
Per questi motivi difenderemo Atlantide come spazio delle donne e delle lesbiche e dei gruppi che l’hanno vissuto ponendo come base imprescindibile l’antisessismo.
Clitoristrix femministe e lesbiche Ufficialmente Donne di mondo

Vi chiediamo di difendere Atlantide insieme a noi
-partecipando al presidio cittadino che si terrà Venerdi 8 aprile alle h. 18 in piazza Nettuno.
-Inviando mail di sostegno ad Atlantide (potete anche utilizzare questo testo togliendo l’intestazione e cambiando la firma) da inviare al quartiere chiara.perale@comune.bologna.it
E alla Cancellieri commissariostraordinario@comune.bologna.it
 
per il comunicato e info su Atlantide:

 

Da Torino: ogni sfratto sarà un'occupazione!

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Pronta la risposta allo sfratto eseguito nella mattinata di ieri nel quartiere San Paolo di Torino: una nuova occupazione che, oltre a fornire una soluzione immediata alla situazione di Peppe, l'uomo sfrattato, costituisce l'occasione di un rilancio della questione casa in una città maglia nera degli sfratti.

Napoli.Aggiornamento sugli sgomberi di ZERO81 e FANON

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Aggiornamenti sulla situazione dei compagni napoletani a seguito degli sgomberi, qui sotto il comunicato lanciato stamattina.

 

 

Stamattina alle 6:30 la polizia e i carabinieri in assetto antisommossa hanno fatto irruzione nei due spazi occupati il 17 gennaio scorso a Largo Banchi Nuovi, lo ZERO81 ed il FANON. Gli accessi sono stati murati e blindati, i locali svuotati. Nel caso dello ZERO81, che occupava i vani della ex-mensa dell'Orientale, l'autorizzazione allo sgombero è partita dalla Rettrice Viganoni, che ha permesso l'entrata della polizia all'interno dell'Università! Un gesto sconsiderato, che non si vede da decenni, che militarizza le relazioni fra studenti e organi accademici, che crea un precedente pericolosissimo in un paese ed in una Università che amano definirsi “democratiche”. 

Un atto gravissimo quanto vergognoso, visto che entrambi gli spazi erano abbandonati da anni, ed erano stati restituiti al quartiere ed ai giovani della nostra città attraverso iniziative sociali e culturali. In una Napoli piena di problemi, di corruzione, di immondizia e malaffare, con un tasso di disoccupazione altissimo e l'impossibilità per le persone di arrivare a fine mese, l'unica risposta che le istituzioni sanno dare è quella dello sgombero.   

Lo spazio occupato Fanon nasce proprio con l'intento di contrastare il degrado, dare un luogo alla cittadinanza per parlare, incontrarsi, confrontarsi sui problemi dei nostri quartieri e sul futuro che ci viene quotidianamente sottratto. Non è bastato evidentemente rimettere a posto un edificio abbandonato dal terremoto del 1980, sul quale non c'era alcuna progettualità e in cui abbiamo trovato solo macerie e rifiuti, non sono bastate le serate di musica popolare, le proiezioni, i dibattiti organizzati da tanti ragazzi, le tante idee avanzate per riqualificare una piazza del centro storico: lo Stato conosce solo la repressione. E forse proprio di questo hanno paura: che ci sia un luogo dove il dissenso sociale e la democrazia dal basso possano crescere ed organizzarsi.

SPAZIO OCCUPATO FANON

Brescia, sgomberato presidio sotto la gru con cariche e arresti

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Giriamo il link del sito di Radio Onda d'Urto di Brescia dove questa mattina all'alba la PS ha sgomberato con cariche e arresti il presidio di solidarietà con i migranti che dieci giorni fa hanno occupato una gru di un cantiere della metro per chiedere gli elementari diritti.

 

Aggiornamenti: http://88.149.230.224/2010/11/sgomberato-il-presidio-permanente-sotto-l…

Torino. Aggiornamenti dal presidio dopo lo sgombero di Porta Palazzo

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Un gruppo di compagni ha trascorso la notte sul tetto di un edificio, il Palazzo Occupato, liberato alla socialità del quartiere di Porta Palazzo una settimana fa. Si tratta di un ex caserma dei vigili del fuoco in corso Regina Margherita. Verso l'una di questa notte polizia e carabinieri hanno caricato con violenza il presidio contro lo sgombero del palazzo occupato, a cui durante la giornata centinaia di persone sono passate a portare solidarietà. In otto sono invece saliti sul tetto. Tre i fermati nella notte. Attorno a mezzogiorno, invece, gli otto sono scesi e sono stati denunciati per invasione, resistenza e danneggiamento. Allle ore 19.00 di oggi è stato indetto un presidio.