Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Il tempo della Raggi, cambiano i burattini peggiora il copione

Data di trasmissione
Durata 1h 6m 22s

I presidi fascisti contro le (pochissime) assegnazioni di alloggi popolari a famiglie di origine rom nascondono la condizione della maggior parte delle persone rom, che continuano a vivere in campi abbandonati dall'amministrazione cittadina, in condizioni indecorose e privi di protezione sociale,

Dietro ai presunti progetti di "superamento" dei campi rom si celano, più semplicemente, dei progetti di speculazione edilizia? Che fine hanno fatto le tante persone sgomberate da questa amministrazione comunale che non hanno avuto alcun tipo di assistenza abitativa? Come mai chi rivendica precedenza sulle (pochissime) abitazioni assegnate a famiglie di origine rom una casa già ce l'ha? E per quale motivo nessuno se ne accorge?

Su queste ed altre questioni ci siamo interrogati, provando a tracciare un tentativo di analisi.

A Palermo chiude il campo per rom della Favorita

Data di trasmissione

A Palermo chiude il campo per rom della Favorita, che fine faranno i residui residenti del campo? Quali iniziative sono state prese da parte dell'amministrazione comunale? Ne parliamo con un compagno palermitano che ci racconta brevemente la storia dell'insediamento della Favorita e il futuro delle persone che vi risiedevano.

Sui fatti di Torre Maura

Data di trasmissione
Durata 29m 51s

Su tutti i media questa mattina la sollevazione di un centinaio scarso di persone ieri a Torre Maura, davanti a una struttura in via Codirossoni dove erano state trasferite 70 persone rom provenienti dal centro di accoglienza di via Toraldo a Torre Angela, a circa tre chilometri. A soffiare sul fuoco in strada camerati di Casapound. Nella notte Raggi cambia idea i dichiara che le persone che erano appena state trasferite in 7 giorni saranno sballottate altrove.

Dopo la lettura dei giornali ne parliamo con un compagno che ha telefonato e una redattrice.

Rom e Sinti a Montecitorio

Data di trasmissione

Il 2 Agosto dalle 14 alle 17 Rom e Sinti saranno davanti a Montecitorio per:

- ricordare gli ultimi 2.897, donne, uomini e bambini rom e sinti dello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau uccisi nella notte del 2 agosto 1944 e commemorare con loro più di mezzo milione di fratelli e sorelle morti nei campi di sterminio d’Europa;

- manifestare la propria preoccupazione per il clima di discriminazione con minacce di censimenti etnicie violenza diffusa contro persone e comunità rom e sintee chiedere al governo italiano di promuovere interventi condivisi con la comunità rom e sintae perciò efficaci, lavorando a un vero cambiamento perché non si viva nella paura e nella rabbia, ma con coraggio e speranza. Questa speranza è sostenuta da un movimento europeo che, dopo le mobilitazioni di Spagna e Romania, vedrà manifestazioni davanti alle ambasciate italiane il 31 Luglio in Cechia e nella stessa giornata del 2 Agosto in Bulgaria, Serbia e Slovacchia, per finire il 6 Agosto in Macedonia e Ungheria. Rom e Sinti chiedono il rispetto dei diritti umani, il rifiuto del razzismo e della violenza contro chiunque e un’Europa solidale e accogliente come risposta alle crisi dentro e fuori il continente per agire contro questa onda nera che ci riporta indietro, per proteggere noi e i nostri figli, in difesa di tutti i cittadini, della nostra democrazia.

Abbiamo sentito Dijana Pavlovic.

Roma: corteo a Centocelle per Francesca Elisabeth e Angelica

Data di trasmissione

corrispondenze dal corteo che ha sfilato , oggi pomeriggio  nel quartiere di Centocelle, teatro del terribile rogo ai danni di un camper in cui viveva un’intera famiglia rom, dove sono morte tre sorelle di 4,8, e 20 anni: i loro nomi, Elisabeth, Francesca e Angelica.

Il corteo è stato attraversato da quasi 2.000 persone, molti,abitanti del quartiere. Nel piazzale del rogo è stata apposta una targa, a ricordo delle tre sorelle, “vittime – si legge sulla targa stessa – dell’odio e dell’indifferenza”.

Centro di via Amarilli, niente è cambiato

Data di trasmissione

Il centro di accoglienza di via Amarilli, dove da tempo sono stipate oltre 120 persone, per la metà minori, continua a vertere in condizioni disastrose: strutture fatiscenti, sovraffollamento e nessuna prospettiva per il futuro.

Insieme ad una compagna che da tempo segue quanto accade in via Amarilli cerchiamo di offrire una panoramica su cosa significa vivere in uno di questi centri, mentre continuano a rimanere inascoltati gli appelli a superare le retoriche emergenziali e la nuova amministrazione, come la vecchia, si limita ad invitare gli ospiti ad arrangiarsi

 

Di seguito gli approfondimenti su via amarilli che pubblicammo lo scorso anno:

 

 

https://www.ondarossa.info/newsredazione/centro-amarilli-caricate-perso… https://www.ondarossa.info/newsredazione/ancora-amarilli-testimonianze-… https://www.ondarossa.info/newsredazione/amarilli-situazione-stallo-sem… https://www.ondarossa.info/newsredazione/amarilli-rientrate-famiglie