Coronavirus: ultime da Barcellona
Corrispondenza da Barcellona sull'andamento dell'emergenza sanitaria in Spagna
Corrispondenza da Barcellona sull'andamento dell'emergenza sanitaria in Spagna
La situazione spagnola ricalca in modo sconvolgente l'andamento dell'epidemia in Italia. Stessi errori, stesse lacune del servizio sanitario pubblico con mancanza di personale e posti letto. Ne parliamo con un compagno appena dimesso dall'ospedale.
Approfondimento con un nostro corrispondente da Barcellona sulle modalità di gestione dell'emergenza coronavirus in Catalogna e in Spagna
In seguito all'epidemia legata al Covid_19, dilagano le proteste nei centri di espulsione di tutta Europa. In collegamento telefonico con compagne dalla Francia e dalla Spagna, un aggiornamento su cosa sta accadendo.
Buon Ascolto!
Nonostante il tentativo di boicottaggio in extremis da parte della magistratura amministrativa, che ha dichiarato destituito dalla sua carica il presidente catalano Quim Torra, il governo presieduto dal socialista Pedro Sanchez pare sia in procinto di essere varato, grazie all'astensione delle forze di sinistra catalane, basche e galiziane e all'alleanza con il partito nazionalista basco. Una coalizione anomala, che dovrà affrontare i borbotti di parte dell'establishment socialista, l'opposizione della destra istituzionale e l'ostilità di quello "Stato profondo" - composto da burocrazia, forze armate, magistratura e potentati economici - che continua ad essere emanazione diretta del vecchio regime franchista.
Continuano le trattative per la formazione del nuovo governo spagnolo, complicate dal fatto che la coalizione fra socialisti e Podemos non ha raggiunto la maggioranza parlamentare alle ultime elezioni e c'è bisogno dunque di trovare appoggi anche altrove. Con Victor, uno dei nostri corrispondenti da Barcellona, gli ultimi aggiornamenti sull'andamento delle trattative e sull'atteggiamento dei movimenti politici e sociali di opposizione.
Le elezioni generali nello Stato spagnolo non hanno sbloccato, come avrebbe voluto invece Pedro Sanchez, segretario del PSOE, che le aveva fortemente volute, la situazione politica. Socialisti e popolari si confermano rispettivamente prima e seconda forza politica, ma senza la possibilità di poter formare un governo in solitudine, la sinistra di Podemos perde qualcosa. avanza l'estrema destra di VOX a scapito di Ciudadanos, altra formazione di destra che sembrerebbe aver esaurito in pochi anni la sua spinta propulsiva. Tutto questo mentre la situazione in Catalogna continua ad essere incandescente, oggi addirittura è stata bloccata la frontiera fra lo stato Francese e quello spagnolo.
Il nostro corrispondente da Barcellona ci racconta l'atmosfera che si respira in Catalogna, da Bilbao invece il commento sulle elezioni nel Paese Basco (dove nessun parlamentare della destra è stato eletto e dove, in Navarra, è diventata deputata la madre di uno dei ragazzi implicati nella montatura giudiziaria di Alsasua) e su quanto si muove all'interno della sinistra indipendentista.
Ceuta e Melilla, in occasione della riapertura del Processo Tarajal, per l'uccisione di 15 persone migranti da parte della polizia di frontiera dello stato spagnolo. Poi una breve panoramica sulla politica delle 'devoluciones en caliente'
Domani inizia il Processo alle compagne di Siviglia per la manifestazione "processione del cono insumiso " del 2014
Come ogni anno, lo scorso 11 settembre Barcellona è scesa in piazza per la Diada, la festa nazionale che ricorda la caduta della capitale catalana nelle mani dei Borbone l'11 settembre del 1714. Oltre 700.000 persone sono scese in piazza, con una cospicua presenza della sinistra indipendentista, per continuare a chiedere la liberazione delle e dei prigionieri politici e degli esiliati e per il riconoscimento del diritto all'autodeterminazione.
Sullo sfondo, le consultazioni del leader socialista Pedro Sanchez per formare un governo nazionale, che però rimane ancora lontano (e potrebbe invece avvicinarsi l'indizione di nuove elezioni) e gli aggiornamenti sulla coalizione che governa la città di Barcellona, con i socialisti locali che sembrano avere decisamente in mano il pallino.