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Alitalia: piano industriale da 4.000 esuberi del governo

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Prende forma il piano per l’ennesimo rilancio di Alitalia: inizialmente la flotta sarà più piccola, con 7 aerei, ma poi potrà tornare a crescere, fino ad arrivare ad oltre 100 velivoli nel 2023 quando il traffico tornerà normale. La partenza in sordina ha messo però subito in allerta lavoratori e sindacati che esprimono il loro dissenso e chiedono garanzie per l’occupazione, in particolare sulla cifra di 4mila esuberi circolata in queste ore. I ministri Patuanelli e De Micheli smentiscono ma il piano presentato non dà alcuna certezza.

Ne parliamo con Antonio, lavoratore Alitalia e sindacalista della CUB Trasporti

 

Governo spagnolo, forse ci siamo

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Nonostante il tentativo di boicottaggio in extremis da parte della magistratura amministrativa, che ha dichiarato destituito dalla sua carica il presidente catalano Quim Torra, il governo presieduto dal socialista Pedro Sanchez pare sia in procinto di essere varato, grazie all'astensione delle forze di sinistra catalane, basche e galiziane e all'alleanza con il partito nazionalista basco. Una coalizione anomala, che dovrà affrontare i borbotti di parte dell'establishment socialista, l'opposizione della destra istituzionale e l'ostilità di quello "Stato profondo" - composto da burocrazia, forze armate, magistratura e potentati economici - che continua ad essere emanazione diretta del vecchio regime franchista.

Sulla mobilitazione reazionaria in corso

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Riflessioni sulla mobilitazione reazionaria in corso. Dalla "sinistra" di Minniti al governo giallo-verde, analisi sull'attualità e sulle prospettive di lotta. Ne parliamo in collegamento telefonico con un redattore della rivista anarchica "I giorni e le notti".

 

Contestazione al nuovo governo giallo verde

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Ieri, a Roma, i Movimenti per il diritto all'abitare, sindacati di base e delegazioni da tutta Italia hanno contestato il nuovo governo e il contratto firmato da M5s e Lega. Durante il voto per la fiducia al nuovo governo alla Camera, centinaia di persone si sono ritrovate a piazza S.S Apostoli e hanno sfilato in corteo verso il Colosseo. In maniera inedita è stata vietata Piazza Montecitorio a qualsiasi manifestazione il giorno della fiducia al governo giallo-verde. La Piazza è sempre stata un punto fondamentale per l'espressione del dissenso nei confronti delle scelte di governo o del Parlamento. Ai microfoni di Radio Onda Rossa un'attivista dei Movimenti di lotta per il diritto all'abitare presente in Piazza.

Tasse universitarie legate ai crediti formativi cumulati? Corrispondenza con il Cua di Torino

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Comincia ad emergere un nuovo pezzo del processo di smantellamento e di trasformazione dell'università pubblica. La legge di stabilità del 2017 ha introdotto delle nuove categorie di contribuzione suddividendo gli studenti in attivi ed inattivi. Sostanzialmente è inattivo chi non riesce ad accumulare un certo numero prefissato di crediti formativi, pena un aumento delle tasse universitarie. Uno nuovo tassello di un progetto che vuole mettere sempre più sotto ricatto i giovani che provano ad accedere agli studi e contemporaneamente ne esclude l'accessibilità ad una grossa fetta.
Ne abbiamo parlato con una studentessa del Collettivo Universitario Autonomo di Torino, che per primo ha individuato questa problematica provando a costruire dei primi passi verso una mobilitazione studentesca.

3 ottobre, Stato e migranti: non basta il ricordo!

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Tre anni fa, il 3 ottobre del 2013, una imbarcazione libica utilizzata per il trasporto di migranti è naufragata a poche miglia dal porto dell'isola di Lampedusa. Le vittime di quel naufragio furono circa 386 (tra morti accertate e dispersi); numeri che fanno di questa tragedia una delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo.

 

Lo Stato Italiano celebra la "giornata della memoria delle vittime dell'immigrazione" ma de fact​o agisce una guerra contro i migranti, una guerra edulcorata dalla melensa retorica del ricordo. Non basta piangere e ricordare le stragi, occorre evitarle.

 

Ne abbiamo parlato con l'attivista e artista lampedusano Giacomo Sferlazzo (qui il suo blog).

 

Qui trovate le nostre corrispondenze effettuate subito dopo la tragedia del 3 ottobre 2013: 

 

 

Fermi "preventivi" e botte a piazza del Popolo durante il comizio di Renzi

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Due corrispondenze da piazza del popolo dove compagni e comnpagne volevano portare la propria protesta per le politiche di macelleria sociale del governo Renzi concretizzatisi negli ultimi giorni nell'approvazione del decreto Poletti sul Lavoro e del piano casa di Lupi.

Nella piazza il primo ministro Renzi stava tenendo un comizio elettorale. La celere è intervenuta violentemente e sono stati fermati molti compagni e compagne prima ancora che fosse alzato anche un solo coro.

La prima corrispondenza è delle ore 20 quando compagni e compagne venivano portati via, la seconda delle 21 registra la soluzione della vicenda.

Renzi e Giannini all'arrembaggio della scuola

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Prime analisi delle parole del neopremier Renzi e della neoministra Stefania Giannini.

In collegamento con la rsu dell'Istituto Statale d'Arte Roma III" per parlare delle lotte sui territori attraverso la sospensione di attività aggiuntive, incarichi specifici, funzioni strumentali, straordinari ecc. da parte di tutto il personale ATA, docenti, AEC.