Radio Africa in questa puntata racconta gli scenari post elettorali in Sudafrica dove per la prima volta dal 1994 l'ANC perde la maggioranza assoluta e si profila una complessa trattativa con gli altri partiti , parliamo dei problemi del settore della pesca in Senegal ,che è stato al centro delle promesse elettorali del Pastef e costituisce una parte importante dell'economia senegalese ,infine raccontiamo una storia di violenze contro la popolazione kenyota da parte di un contingente di soldati britannici che si trova nel paese per addestrare i militari del Kenya contro il gruppo degli Al Shabab.
Radio Africa in questa puntata parla del tentativo di golpe in Congo ,operazione guidata da un congolese statunitense nostalgico di Mobutu .Questo tentativo di destabilizzazione lascia irrisolti molti dubbi sugli obiettivi reali e anche la partecipazione di mercenari stranieri inglesi e statunitensi alimenta le inquietudini.
In Ciad dopo le elezioni vinte dal figlio di Deby rimangono gli enormi problemi del paese mentre il primo ministro e rivale del presidente Masra prepara la sua carriera di eterno oppositore .
In Sudafrica si vota il 29 maggio e dopo 30 anni dalle prime elezioni dopo la caduta del sistema di segregazione razziale , il partito dell'ANC rischia di perdere la maggioranza assoluta travolto dal fallimento della sua esperienza di governo e dalla disillusione dei giovani .
Sudafrica nel caos dopo l’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma, oltre 200 morti. La violenza è scoppiata nelle province di KwaZulu-Natal e Gauteng per poi propagarsi in quelle di Mpumalanga e Capo Nord.
Aggiornamenti sulla situazione in Etiopia e sulla grave crisi in Tigray.
Kenya, non basta la tragedia ambientale ed i 13 morti nell’esplosione di una cisterna di petrolio avvenuta il 17 luglio, si progetta un nuovo oleodotto.
Oggi raccontiamo la storia dei mezzi di comunicazione dell'ANC e dei movimenti contro l'apartheid in sudafrica negli anni 80. Vediamo come gradualmente si passa da sistemi crittografici "manuali" - molto lenti e scomodi da usare - a sistemi via via più assistiti dall'elettronica e dai computer. La storia non è lineare, ma al contrario è ricca di trovate interessanti e di passi indietro. Culmina nell'89 con l'operazione Vula: l'ingresso in sudafrica di quadri dell'ANC prima in esilio, operazione che non si sarebbe mai potuta compiere senza una rete di comunicazione sicura ed efficace.
Tra le notiziole del giorno abbiamo:
Bridgefy, un'app di messagistica usata (e pubblicizzata) per la attivisti e manifestanti che usa una rete mesh per fare comunicare persone vicine, ma piena di problemi di sicurezza che la rendono poco adatta ad un uso "sensibile"
Uno studio sui cellulari ultralowcost per il mercato africano mostra una preoccupante presenza di malware preinstallato sui cellulari stessi, gettando un'ombra sulle intenzioni delle aziende che commercializzano questi prodotti
Facebook e i suoi problemi: 1) l'ex-direttore della sezione monetizzazione denuncia che Facebook si è ispirata alle tecniche dell'industria del tabacco per creare dipendenza negli utenti; 2) una class action in Illinois, a cui \e possibile aderire fino a novembre) riconosce tra 200 e 400$ a persona agli utenti le cui caratteristiche biometriche della faccia sono state acquisite da Facebook tramite il "Face Tagging" senza consenso; 3) la registrazione obbligatoria su Facebook per tutti gli utenti dei nuovi Oculus Quest si scontra con il GDPR, e in Germania Facebook blocca preventivamente la vendita degli Oculus.
-SUDAFRICA: la sterilizzazione forzata in Sudafrica di oltre 50 donne e lo sgombero violento di un'occupazione di migranti rifugiati in una Chiesa metodista;
-BURKINA FASO: gli sviluppi circa l'omicidio del giornalista indipendente Zongo' (il governo francese ha autorizzato l'estradizione di Francois Compaoré, fratello dell'ex presidente accusato di omicidio).
Sudafrica: oggi voteranno 27 milioni di sudafricani, è la sesta elezione dalla fine dell'apartheid. Continua ad esserci un apartheid economica, basti pensare che la disoccupazione colpisce il 41% dei sudafricani neri e solo l'11% di sudafricani bianchi. Oltre ad esserci un grosso problema di accesso ai servizi primari, che sta generando un movimento sociale di protesta, continua ad esserci una forte corruzione. Già Zuma, il primo presidente Zulu eletto nel 2009 e allora leader del partito African National Congress, fu al centro di molti scandali. L'ANC è ancora il primo partito, anche se sta cedendo parte del suo consenso al partito di sinistra Combattenti per la libertà economica, guidato dal leader Malema e molto sostenuto dai giovani.
Benin: le ultime elezioni hanno visto una bassissima affluenza, anche perché poco credibili. L'opposizione non si è potuta presentare, durante le votazioni è stato interrotto internet e sono stati arrestati diversi giornalisti. La popolazione è allora scesa in piazza per protestare.
Algeria: è stato arrestato il fratello dell'ex presidente Bouteflika. La piazza non ha fiducia nei militari come garanti nell'attuale caos, che vede uno scontro interno tra l'entourage dell'ex presidente. Le mobilitazioni sono organizzate orizzontalmente, senza una leadership definita, e sono partecipate fortemente dai giovani che chiedono un cambiamento politico e un miglioramento delle condizioni di vita.