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Argentina: la lotta dei Mapuche contro Benetton

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Continua il violento sgombero della polizia argentina nel territorio Mapuche delle comunità in Resistenza di Cushamen, che mantengono un presidio da più di 2 anni contro BENETTON , in un processo di recupero territoriale per rivendicare le terre ancestrali occupate ed usurpate dal noto capitalista italiano.
Anche ieri durante una manifestazione per esigere la libertà de compagno FACUNDO HUALA, i mapuche sono stati repressi violentemente, diversi feriti e 10 detenuti. Facundo ha iniziato ieri lo sciopero della fame. Non è stato rilasciato , sebbene il tempo della petizione per l'estradizione da parte dello stato cileno è scaduto. Si tratta di una vera detenzione arbitraria ed incostituzionale applicata dallo stato argentino .

NO TAV iniziativa a Cerveteri, prospettive per il movimento

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Durata 10m 39s

 

 

Una corrispondenza alla conclusione di una iniziativa di solidarietà alla lotta No Tav svoltasi a Cerveteri. L'occasione per ribadire che esiste un fronte comune che oltre a resistere alle nocività, si pone anche il problema di proporre, dal basso e senza intermediazioni politiche,  forme alternative di vita, di lavoro, di produzione.

ecorise- SPECIALE NUCLEARE

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Durata 55m 18s

Nuove notizie da Fukushima e sulle rilevazioni sul campo per la radioattività in Italia condotte dal CNR. CNR che è presieduto (o vice-presieduto a dir si voglia) da un tipo che continua a dire cose piuttosto inaccettabili su di una radio ancor meno accettabile. Nucleare e delirazioni di De Mattei che continuano ad accompagnarci in questo percorso settimanale.

 

THINK GREEN- http://ecorise.org

Campanara - continua la lotta per la Terra

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APPELLO PER CAMPANARA

 

Da più di venti anni  soggetti intenzionati a costruire e rafforzare possibilità di vita non distruttiva fuori dalle
logiche di mercato e dai cicli produttivi e di consumo energivori della metropoli, si sono    ripresi le case e le terre di Campanara (nel comune di Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze) tornando così ad esercitare
il diritto di demanialità civica, quell’ uso civico intergenerazionale, imprescrittibile, inusucapibile diffuso nelle aree rurali e in montagna - ma anche nei territori di pianura - a testimonianza di un diverso modo di possedere terre e case e di lavorare per la sopravvivenza e per una parsimoniosa ed efficace economia locale.

 

Una modalità di messa in comune, di uso collettivo della natura e del territorio che torna ad essere di attualità nell’ attuale crisi epocale di modi di produzione e di vita.
A Campanara si sono  riaperte le case, facendo lavori di manutenzione ordinaria e evitando crolli di edifici e di terrazzamenti, come è accaduto e accade in altre zone di questa parte dell’ Appennino che separa - secondo logiche amministrative più che storico/geografiche - la Toscana dalla Romagna.
Questo territorio civico comune appartiene formalmente al demanio regionale della Toscana ed è diventato, in unità con la comunità che lo  abita, soggetto di un progetto per  il ripopolamento della montagna, una       economia solidaristica, l’ autorecupero delle case rurali, l’ agricoltura organica e sinergica, il lavoro artigiano, il piccolo allevamento e la raccolta e trasformazione di erbe officinali. Un progetto che è stato elaborato a più riprese, presentato una prima volta nel marzo del 2004 nella sede della regione toscana a Firenze, che è stato discusso e confrontato con la Regione. Così dopo molti anni è stato ottenuto un primo successo con l’ approvazione di una delibera regionale che prevede un progetto pilota per Campanara.

 

Tuttavia nel bando che seguirà la delibera vengono esclusi quanti hanno condanne o procedimenti penali in corso, come gli abitanti di campanara che hanno avuto le denunce per occupazione.

Di fronte a questa creatività sociale, a questo desiderio di creare nuove occasioni di vita, nuove modalità di manutenzione del territorio e nuovi insediamenti senza aumentare il costruito, si è risposto con le denunce e si risponde ora con processi per occupazione di beni che in realtà appartengono alla collettività e agli abitanti di Campanara. Si sceglie l’ ordine costituito che distrugge socialità e creatività contro i bisogni di donne, uomini, bambine e bambini