Una corrispondenza con Antonio Olivieri dell’associazione Verso il Kurdistam, attivista da anni attivo nella lotta per i diritti dei curdi e delle curde che si era recato in Turchia per poter partecipare ai festeggiamenti del Newroz.
Una corrispondenza da una delegazione italiana che si trova in Kurdistan. Per domani si prevedono milioni di persone a festeggiare il capodanno curdo. Domani i dirigenti curdi riferiranno anche delle trattative in corso tra Ocalan e il governo turco. I curdi si aspettanno addirittura una pace e un'amnistia. I colloqui vengono dopo che lo scorso anno i combattenti curdi sono riusciti a fermare una grossa offensiva dell'esercito turco.
Una compagna francese, che ieri era al presidio in solidarietà con Pinar Selek, al tribunale di Istanbul e che questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa che Pinar stessa ha tenuto a Strasburgo, racconta la conferenza.
Domani a Roma, tutte e tutti al presidio in solidarietà con Pinar Selek sotta l'ambasciata turca, in via Palestro, 28, alle ore 14
Considerazioni dopo la sentenza di condanna all'ergastolo per Pianr Selek. Ascoltiamo la corrispondenza con una compagna presente ad Istanbul, durante il processo, ed ora in corteo per le vie della città.
L'udienza è stata sospesa per circa mezz'ora. Una compagna ci racconta quanto accaduto fuori e dentro l'aula in attesa del pronunciamento della sentenza alla ripresa dell'udienza.
Pinar Selek, sociologa, femminista e antimilitarista turca, già assolta diverse volte dall'accusa di aver preso parte all'organizzazione di attentati esplosivi, rischia di essere nuovamente processata: nell'udienza del 22 novembre 2012 è stata incredibilmente annullata la sentenza precedente e decretata la riapertura del processo, una decisione che non ha precedenti nella storia turca. Domani in aula, i giudici dovranno stabilire se considerare illegittima la decisione di novembre, come sostengono gli avvocati, oppure proseguire il processo: l’accusa chiede una condanna a 36 anni di reclusione.
Abbiamo incontrato allo spazio femminista di Roma, Luna e le altre la compagna turca Pinar Selek. Antimilitarista è da tempo perseguita dai tribunali turchi come terrorista.