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femminismo

Roma: aggiornamenti dall'occupazione di Via Appia 1011

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Riceviamo e condividiamo un breve aggiornamento sulla situazione a Via Appia 1011 (zona Capannelle) dove stamattina si è tentato di creare un nuovo spazio separato FLINTA* transfemminista e antispecista. La repressione delle forze dell'ordine si è fatta subito sentire, non lasciamol3 sol3!

Ultimo aggiornamento: compagn3 identificat3 e tutt3 liber3!

 

Roma: nuovo spazio transfemminista in città!

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Nuovo spazio transfemminista in città!

In un mondo in cui le persone che occupano vengono criminalizzate senza sosta, in cui la povertà come il semplice esistere diventano una colpa, in cui la violenza delle istituzioni durante gli sfratti e gli sgomberi diventa intrattenimento televisivo, abbiamo deciso di prenderci un po' di spazio. Siamo donne, persone trans e frocie, ma anche persone che non hanno una casa in una città sempre più pensata per i ricchi, sempre più escludente e violenta verso chi non ha potere, o non si schiera dalla parte del potere.

Abbiamo bisogno di uno spazio di complicità in una città in cui la violenza patriarcale minaccia i nostri corpi ovunque, per strada, in famiglia, nelle istituzioni, di uno spazio in cui vivere diversamente, in cui vivere insieme, nel rifiuto dell'individualismo borghese e della logica del profitto, nel rifiuto del razzismo, statale e non, nel rifiuto della violenza sugli esseri non umani e della devastazione ecologica. Abbiamo deciso di prendere un po' di spazio per coltivare i nostri sogni. Sappiamo che cresceranno forti, ovunque li riusciremo a piantare, perché i nostri sogni non sono solo i nostri.

Probabilmente i media mainstream ci descriveranno come delle persone "pericolose", dei soggetti "sleali" verso la collettività. Niente di nuovo, come non sono nuove le domande che poniamo: chi è che fa il male della collettività, chi occupa spazi abbandonati o chi li sottrae alla città per alimentare le speculazioni? Chi finanzia genocidi ed ecocidi o chi lotta contro di essi? Chi alimenta la violenza creando finte soluzioni o chi cerca di sradicarne le radici?

Quello che sta succedendo in questi mesi ci dimostra che il solo nominare le ingiustizie e le violenze imperialiste per lo Stato è un atto di terrorismo. I nostri pensieri vanno a tutte le persone recluse nelle carceri, nei CPR e nei reparti psichiatrici, allx compagnx colpitx dalla repressione, a coloro che stanno pagando la "colpa" di non arrendersi alle ingiustizie, di non aver smesso di sognare, alle persone sfrattate, violentate e abusate, alle sorelle trans e ai fratelli trans che resistono, agli squat e agli spazi sociali sgomberati perché mostravano la possibilità di uno stare insieme diverso. A chi ha perduto la vita combattendo, alle persone migranti che muoiono a migliaia nel nostro bel mare azzurro mentre noi siamo sulla spiaggia ad abbronzarci, ai milioni di esseri non umani torturati e massacrati negli allevamenti, ma anche a chi semplicemente non arriva alla fine del mese.

Non vogliamo uno spazio "per noi", ma uno spazio per tutte le soggettività femminili, trans, frocie che non si rassegnano alla deriva senza fine di questo mondo. Uno spazio dove sognare e arrabbiarci insieme, dove la cura di sé e del mondo in cui viviamo si fondono nella lotta.

Assemblea separata sabato 27 giugno dalle ore 20:00 in via Appia Nuova 1011 (all'altezza di Capannelle - Quarto Miglio)!

Roma: Bande de femmes 2026

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Bande de femmes, #BDF, banda di donne, gang di donne, ma anche gioco linguistico con Bande dessinée (il termine francese per indicare le strisce illustrate dei fumetti) è un festival di fumetto e illustrazione a partire dalle artiste, illustratrici e fumettiste organizzato dalla Libreria femminista Tuba che coinvolge molti altri spazio al Pigneto.

L'edizione 2026, la tredicesima, si svolgerà il 30 giugno con la Notte a colori, il 1 e 2 luglio con Blossoms e il 3 e 4 Luglio 2026 con gli incontri a via Pesaro.

Ne parliamo con una delle curatrici

Roma: nessuna mediazione sui nostri corpi

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Oggi 4 maggio manifestazione in piazza Cavour, davanti alla Cassazione, per ricordare a chi al Senato pensa di poter trovare una linea di compromesso sulla legge contro la violenza sessuale che femministe e transfemministe non accetteranno nessuna mediazione sui corpi delle donne e delle altre soggettività esposte alla violenza.

Il dl Bongiorno che ributtava addosso a chi subisce la violenza il peso di dimostrare il dissenso è stato ritirato ma invece di inserire il consenso libero e attuale come unico criterio, così come stabilito anche dalla Convenzione di Istanbul, nella legge contro la violenza sessuale si parla ancora di trovare una linea di "compromesso".

Ne parliamo con una compagna in piazza

Il Governo Meloni contro le donne

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Un redazionale sulle eoliche del Governo Meloni contro le donne. Il dibattito della destra è spacciare questa epolitiche, principalmente securitarie come femminismo di destra. Ma il femminismo di destra non esiste perchè non scardina il controllo economico e sociale sulle donne; anzi poiché donne non si nasce ma ci si diventa come categoria politica, Meloni, Roccella, Bongiorno sono mandate avanti dal patriarcato per far tornare le donne dentro casa. 

Ne parliamo con la filosofa Giorgia Serughetti e la Consigliera di parità Lella Ruccia che smantella la decisione del governo Meloni di smantellare le consigliere di parità locali per centralizzare e controllare il mondo del lavoro e le discriminazioni.

In studio anche Barbara Kenny, direttrice di InGenere che ci illustra queste politiche contro le donne. 

Perchè hanno ucciso la femminista Yanar Mohammed

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Con la regista e giornalista Benedetta Argentieri parliamo della figura di Yanar Mohammed, uccisa il 2 marzo scorso, non appena le bombe hanno iniziato a cadere su Baghdad e un’altra guerra è scoppiata nella regione. I suoi nemici, uomini incappucciati su una moto, hanno colto subito l’opportunità, uccidendola davanti casa sua. Secondo OWFI (Organizzazione per la Libertà delle Donne in Iraq ), alle 9 del mattino ora locale, due uomini mascherati su una moto l’aspettavano davanti a casa sua. Non appena è scesa, hanno aperto il fuoco, lasciandola sanguinante sul marciapiede. In ospedale, i medici hanno cercato di salvarla, ma era troppo tardi. Aveva 65 anni, la maggior parte della sua vita trascorsa ad aiutare altre donne. I suoi assassini hanno scelto il momento deliberatamente, scommettendo che la guerra avrebbe inghiottito la notizia, che il caos li avrebbe protetti, che nessuna si sarebbe preoccupata. Si sbagliavano. Le forze che hanno cercato di metterla a tacere – milizie, occupazione, patriarcato – sono ancora all’opera. La sua morte non è un evento secondario rispetto a questo momento storico. Ne è parte.

Bendetta Argentieri ha raccontato la figura dell'irachena Yanar Mohammed nel suo bellissimo film I'm the Revolution disponibile su Raiplay -- > https://www.raiplay.it/programmi/iamtherevolution

Qui anche un suo articolo  --> https://www.osservatorioafghanistan.org/notizie-2026/in-memoria-di-yana…

 

Dub for Feminism

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Ventitreesima puntata, della Stagione 25/26, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa dedicata all'8 marzo, giorno di lotta transfemminista.

Con la ciurma totalmente al completo dopo tanto tempo, abbiamo proposto una puntata nella quale durante la prima metà abbiamo commentato alcune notizie dell'Italia -tra sgomberi a Bologna, fogli di via dopo la partita di calcio Italia-Israele e dati delle carceri- e dal resto del mondo -dalla Francia all'Iran, passando dal Libano e Gaza-. 

Nella seconda ora abbiamo presentato la compilation "Dub for Feminism", un proggetto musicale il cui ricavato va ad aiutare alle associazioni che lavorano con le donne in situazione di violenza. Poi, con la selection finale del nostro Barabbas appena iniziata, siamo riusciti a fare un collegamento telefonico con una compagna redattrice che ci ha raccontato come si svolgeva la manifestazione per l'8 marzo attraverso le strade di Roma.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Jerry Jones - Let it be
Rhoda Dakar - The man who sold the world
Donnoya Drake - Baby one more time
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ASSAB - I'm a loner girl
Nya & Natty - One Love Stylee
Prince Fatty feat. Shniece - Expansions
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Leila & Franz - Love for music
Conny Superior - A girl like me
Laylah Arruda - Ni una menos
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Iration Steppas - No war
Marina P & Vibronics - Safe Space Bubble (Special)
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Sista Oona - When he's gone
Sista Sarah meets Megumi Mesaku - Coptic serenade
Mystical Rising feat. Awa Fall - Family affair (Sound girl story)
Sistah Lore ft. Rlantz - Back to the roots
Mungo's Hi Fi with Marina P - Searching (Stepper Mix)
Darling Nikki - Female energy

Iran: storia, rivoluzione, donna vita libertà

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Con Paola Rivetti autrice del libro Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025 e Parisa Nazari del movimento Donna vita libertà parliamo di Iran. Iniziamo con la rivoluzione del 1979 cosa ha cambiato rispetto al potere dello scià nella composizione di classe, economica e delle donne. Per arrivare a parlare dell'oggi e di un movimento quello di Donna vita libertà che è sempre più lontano da posizioni monarchiche o filo guerra ma che continua parallelamente ad opporsi all'attuale potere teocratico iraniano. 

Rileggere la storia con uno sguardo femministe è l'unica prospettiva oggi che possa riunione le donne e le varie soggettività mediterranee per un cambiamento radicale dei sistemi e una sconfitta delle destre sempre più religiose ed estreme.