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more fire

Musica reggae ogni martedì dalle 22

"Women makes the world go round "

Data di trasmissione
Durata 1h 2m 1s

Puntata dedicata alle donne nella musica reggae, che inizia con la regina del Rocksteady Phyllis Dillion, e la sua versione di “Woman of the ghetto”(Marlena Shaw), seguìta in scia da “People makes the world go round”(The Stylistics), killer track cantata da Hortense Ellis, degna sorella di Alton.

Le liriche consapevoli trovano terreno fertile nel ritmo ipnotico e cadenzato di “ Dread out deh” di Joy White,  prodotta da Lloyd 'Spiderman' Campbell, e incontrano il lato mistico con la seguente “ Inna Jah children” di Dahima alla corte di Joe Gibbs.

Entriamo quindi negli anni '80 con qualche  fortunata ristampa degli ultimi tempi, ovvero “Don’t mash up creation” di Sharon Little, Shaka tune, e la combo Nya & Natty “One Love Stylee”.  Sempre dall’archivio del compianto Jah Shaka, ascoltiamo un'altra  traccia di Sis Nya, questa volta da sola con “Jah Jah way”. Prima di arrivare ai nostri giorni, sul piatto girano ancora “Cush” delle Abacush e la cover di Anita Ward“ Ring My Bell” cantata dalle Blood Sisters.

Dopo il giro di boa visitiamo gli studi di due produttori attualmente punto di riferimento della scena, il pioniere Neil Peirch degli Zion Train,  che produce Jah9 nella traccia “Fire”, e il giovane veterano Paolo Baldini che nel cortile di Kingston Papine incontra l' unconquerable Hempress Sativa di“Boom – Wah Da Da Deng”.

Nell’ultima parte della puntata si passa ai suoni "digikal" con produzioni made in EU, dall’ Italia di R.esistence in Dub e Sister Awa con “ Soundsystem”, passando per la Spagna con Chalart58 e Matah  in “Music Box”,  fino alla Francia di Maunudigital, nella sua session con la devastante Queen Omega di “Don’t call me local”.

Sul finale si riprende il volo dal vecchio continente,  per le ultimissime tappe nel Messico dagli Eskimo Attack con Irie Nanara e “Digital Has nuh merci”, e quella in Giamaica con “Toast” della Grammy Winner Koffee.

"Sound It !"

Data di trasmissione
Durata 1h 1m 6s

La puntata si orienta principalmente sulle nuove leve giamaicane, su produzioni locali e internazionali. In apertura Yaadcore, producer, cantante e dj di riferimento della Rockers Era del nuovo millennio, in combo con il veterano Fredlocks con “ Sufferation”, e en solo con “ Ghetto Youth” cede il passo a due brani dall’album più interessante del momento, “ Strenght” di Samory – I, dal quale ascoltiamo “ Jah Love” e “Outside” feat Lila Ike.

Si continua poi con i produttori born in Ja con Iffa Cush e le tracce  “ Headline” feat Jahzabra, e “ Sound It” cantata dal personaggio della puntata Dahvid Slur. Nato e cresciuto in Trench Town, fa parte della  nuova generazione, che a sua volta si ispira anche alla precedente delle ormai nuove icone Chronixx, Kabaka e Jr gong. In particolare, dopo la parentesi con Inezi e la sua “African Proverbs”, ascoltiamo  “Cyan Kill Rasta”, insieme allo scomparso Jo Mersa Marley,” Sound di Alarm”, e “Stay Alive”.

Nell’ ultimo blocco, ascoltiamo  la nuova produzione di Joe Ariwa cantata da Abel Miller e I Jah “Revolution”, che si allontana dalle consuete sonorità britanniche, segue un personale ri-edit extended della traccia “ Inspiration” di Caveman Dub & Dubbing Sun Feat. Lady Skavya, e infine “Be Prudent” dell’amico Freddie StorK.

Jump Up Pon "Hits"

Data di trasmissione
Durata 59m 56s

JUMP UP PON HITs è una raccolta di produzioni europee di musica reggae della "new era",  che hanno fatto breccia nel cuore dei ravers delle dancehall "inna soundsystem style".

No chat no slack, roots & culture, no propaganda, militant style, heartikal souljah, bass lovers, real raggamuffin !

Brother Culture & Queenie Moy feat. Zion Train - Soundsystem
Charlie P feat Obf -  Sixteen Tone Of Pressure
Giallo Man - Heartikal Soljah
Jah Version - Likkle Bass
Jah Version - Respect
Echo Ranx feat Radikal Guru -  Raggamuffin Souljah
Mr Williamz feat Iron Dubz - It Haffi Bun
Doubble Spliff feat Mannaroman -  Mi Slim Mi Thin
Obf Feat Isha Bel -Nuh Call The Police
Michael Prophet - Searching For Jah
Brother Culture - Jump Up Pon It
High Tone feat Pupajim - Rub A Dub Anthem
Dreadsquad feat Blackout Ja - Last Tune
Dub Conductor feat Dark Angel - Propaganda
Professor Natti - R.A.S.T.A.F.A.R.I.

More Fire RRS - 19 Marzo 2024

Data di trasmissione
Durata 1h 0m 40s
La puntata parte con qualche traccia cruciale del roots '70 di The Gladiators "Music makers from Jamaica", Jacob Miller & Inner Circle " All night till daylights", Culture "Jah Rastahari" & Israel Vibration " Cool and Calm", per poi passare a produzioni contemporanee del panorama europeo.
Lyrical Benjie con la freschissima e solida "Sound of Reality" apre questa sezione, seguito dall' EP " Swinging in the trees" di Earth & Power records  con Ras Hassen Ti e Rassie Ai, e dall' EP "Step Up" dei Real Rockers con le tracce di Alpha Pup & Fidel. Si passa quindi ad un paio di voci femminili con " Survival" di Askala Selassie alla corte di Joe Ariwa, e "Fire"di Jah 9 feat Zion Train, altra collaborazione illustre.
Verso la fine della puntata si rimane "stepperini" con la romantica " Me Provoca Te Ver" di Manu Chao feat Chalart 58, ed un paio di rifacimenti notevoli. Il primo è un tributo alla traccia "the Model" dei Kraftwerk costituito da un mix di due brani differenti, ovvero " The Model" di Prince Fatty feat Shniece Mcmenamin & Horseman, e " Sound System" di Stick Figure. La chiusura è invece affidata al remix di O.L.P. (Orlando La Montagna) di " Burnin' & Lootin'" di Bob Marley.
RRRRRRRRRRUN IT!

More Fire meet Freddy Stork

Data di trasmissione
Durata 2h 39m 4s

Intervista al dub organizer Freddie Stork,dal collettivo di Astarbene.com, in studio con il suo scrigno carico di dubplate e take esclusivi, in viaggio attraverso le sue produzioni, e le sue esperienze nel mondo della musica reggae e non solo. Dalle sue mani passeranno Galas, Rankin Delgado, Mannaroman, Alfio B, Amparita, Sealow, Sola Mc ed un paio di sorprese assolutamente straordinarie .... In apertura e durante la puntata un saluto a Nazamba, recentemente scomparso, e un accenno alla dub poetry .

RUN IT