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Discarica di Albano, arrivano i primi Tir di rifiuti trattati

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Dopo l'arrivo del primo camion di ieri, i primi sette Tir di riufiuti trattati provenienti dal tmb di malagrotta, sono arrivati nella discarica di Albano scortati da numerose forze di polizia per contrastare i blocchi dei manifestanti.

Dopo i picchetti dei giorni precedenti, oggi, un responsabile della ditta di Cerroni, accompagna una delegazione di manifestanti all'interno dello stabilimento per mostrare il corretto uso e funzionamento della struttura. Anche il sindaco di Albano ha voluto vedere lo stabilimento e  alle domande dei manifestanti, risponde minimizzando e commentando la terribile puzza proveniente dai rifiuti trattati, come niente di grave.
Domani e nei prossimi giorni si teme il peggio, i sette Tir potrebbero diventare  cinquantacinque con più di 1000 tonnellate e l'odore diventerebbe insopportabile anche a chilometri di distanza.
Sia il Sindaco che il delegato di Cerroni, minimizzano sugli odori nauseabondi non tenendo conto delle 200000 tonnellate di riufuti che a breve inizieranno ad arrivare dalla capitale, dando la colpa dell'attuale puzza ai mezzi "sporchi" usati per il trasporto fino ad Albano.

Il tutto in barba alla relazione dello scorso giugno dell'arpa, che conferma il grave stato di inquinamento delle falde accquifere circostanti che peggioreranno ulteriormente dopo la riattivazione dell'impianto.
Questa sera, alle 21 è stata chiamata un'assemblea pubblica con i residenti e il coordinamento contro l'inceneritore, fuori i cancelli della discarica.

Nel collegamento telefonico ne parliamo con un compagno del coordinamento contro l'inceneritore. 

 

24 Luglio: ad Albano manifestazione contro la riapertura della discarica

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Diretta dal corteo NoInc di Albano organizzato per mandare forte e chiaro ai destinatari il NO di cittadini e comitati a qualsiasi ipotesi che non sia la chiusura definitiva della discarica di Roncigliano e la bonifica degli invasi e delle falde idriche.

Di seguito il comunicato stampa:

SABATO 24 LUGLIO ORE 18 MANIFESTAZIONE IN PIAZZA S. PIETRO AD ALBANO per mandare forte e chiaro ai destinatari il NO di cittadini e comitati a qualsiasi ipotesi che non sia la chiusura definitiva della discarica di Roncigliano e la bonifica degli invasi e delle falde idriche.

Nella nuova ordinanza firmata il 16 luglio, la sindaca di Roma e della Città Metropolitana Virginia Raggi ha disposto una deroga ai limiti dell’AIA/2009 e confermato  l’invio a Roncigliano di  Albano Laziale fino a 1100  ton al giorno di scarti putridi di rifiuti indifferenziati in uscita dai TMB cittadini, che vogliono dire 50 camion da 20 ton, andata e ritorno per 180 giorni e 200mila tonnellate di rifiuti nel VII invaso già quasi colmo e maleodorante.

A questa ordinanza si è aggiunta quella emessa nella stessa data dal presidente della Regione Nicola Zingaretti che limita il quantitativo e fissa la durata del conferimento al 2 agosto, ma sostanzialmente avalla il conferimento dei rifiuti ad Albano, mettendo in imbarazzo la giunta a guida PD del Comune di Albano dichiaratasi contraria.

Tutte e tre le ordinanze si fondano su un’Autorizzazione Integrata Ambientale vecchia di 12 anni, scaduta definitivamente e dichiarata tale nel 2019, infine resuscitata dall’ex dirigente regionale Flaminia Tosini con una incredibile giravolta procedurale.

Inoltre le ordinanze si fondano su presupposti illegittimi, in contrasto con la legge quadro ambientale Dlgs 152/2006, avendo ignorato il persistente inquinamento organico delle falde idriche sottostanti il sito, accertato da Arpa negli ultimi 9 anni ed essendo miseramente fallita la bonifica farsa sbandierata come risolutiva dalla società Pontina Ambiente.

Una doppia catastrofe, ci vogliono costringere ancora a subire gli effetti degli sversamenti, con l’aggiunta di un traffico pesante senza precedenti, dopo 40 anni di discarica che hanno lasciato segni indelebili sulla salute e sulla vita della popolazione.

Contro tutte le discariche ovunque esse siano, contro l’incenerimento dei rifiuti e le false transizioni “ecologiche” a suon di digestori anaerobici biogas – biometano, utili solo ad ingrassare nuovi e vecchi affaristi che lucrano sui rifiuti.

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

Comitato Alternativa Sostenibile

Comitato Risanamento ambientale

Coordinamento Energia Rifiuti Lazio

Coordinamento Regionale Sanità

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Intervento da Albano sulla manifestazione contro la riapertura della discarica e per un nuovo ciclo dei rifiuti Sabato 24 luglio ore 18 Piazza S, Pietro ad Albano

Coordinamento documenti per tutt@ sulla lotta per l'accesso universale alla sanità

Aggiornamenti sulla lotta per la riapertura di Villa Tiburtina, per servizi sanitari pubblici di prossimità

Corrispondenza da S. Giovanni in Fiore (CS) con l'associazione Donne e Diritti, sulle battaglie delle donne per la sanità pubblica. Sull'ospedale del paese, a difesa del consultorio e sull'apertura di un centro anti-violenza per tutte le donne della Sila

Chiaccierata con il regista Federico Geco sul documentario che sta realizzando insieme a Mirko Melchiorre dal titolo "C'era una volta in Italia" sulla privatizzazione della sanità

Albano: sabato in piazza contro la discarica

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Si è svolta oggi a Roncigliano, sulla Ardeatina, di fronte all'impiantistica della discarica del boss dei rifiuti Cerroni, una assemblea molto partecipata e determinata contro le ordinanze di Raggi e Zingaretti che vorrebbero dal 26 luglio convogliare circa 1100 tonnellate di rifiuti nel 7 invaso della discarica. 

Dall'assemblea è uscito un appuntamento di piazza per sabato prossimo ad Albano ore 18 piazza San Pietro. 

Coordinamento Regionale Sanità

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Corrispondenza sulle iniziative di Salerno in Piazza

Corrispondenza da Bologna sul convegno "Sindemia 2020" del prossimo 28/3/2021

Intervento dal collettivo "Castelli a scuola" sulla giornata di sciopero e mobilitazione del 26/3/2021

Intervista da Città del Messico a una compagna della Brigada Callejera en Apoyo a la Mujer "Elisa Martinez"

Impatto riprende e la monnezza non si ferma mai

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Prima trasmissione dell'anno dedicata come è usuale a speculazioni legate alla monnezza in giro per la regione Lazio e resto d'Italia.
Apriamo con il progetto di discarica di inerti nei pressi di Villa Adriana, passiamo a una corrispondenza dai Castelli Romani per parlare delle ultime evoluzioni dei piani di riapertura della discarica di Roncigliano. Chiudiamo parlando di un recente incendio nei pressi dell'inceneritore di Ca' del Bue (Verona) e della possibile riapertura dell'impianto senza passare dal(la) VIA.

Trasmissione pre-natalizia, aggiornamenti da Castelli e Val di Susa

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Trasmissione pre-natalizia, ospitiamo due corrispondenze dai Castelli Romani e dalla val di Susa per parlare delle evoluzioni dei progetti di devastazione dei territori che non si fermano nonostante la pandemia.

Chiudiamo con due chiacchiere sulle auto elettriche che ci stanno sempre bene.

Ancora su Covid e nocività ambientali

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Nella trasmissione di oggi ospitiamo una corrispondenza con un compagno dei Castelli per aggiornarci sulla vertenza della discarica di Roncigliano e il piano rifiuti Lazio. In seconda battuta discutiamo ancora una volta sul rapporto fra contagi e morti da Covid e tasso di inquinamento.

Dal cielo al cassonetto, le condizioni ambientali nell'epoca Covid-2019

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Prima trasmissione sotto restrizioni anti-Covid-2019. Nella prima parte parliamo del miglioramento delle condizioni atmosferiche in Italia a seguito delle restrizioni con una corrispondenza con un compagno esperto di Fisica dell'Atmosfera. Nella seconda riprendiamo il filo sulla nostra usuale cronaca degli incendi negli impianti di trattamento rifiuti e discutiamo lungamente delle condizioni della gestione del ciclo dei rifiuti dai cassonetti di Roma alle discariche della provincia.