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lesbiche

8-10 maggio Immaginaria International Film Festival

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Parliamo della 21 edizione di Immaginaria, lesbian film festival che si svolgerà a Roma al Cinema Sacher dall'8 al 10 maggio. Tantissime le prime visioni.

La XXI edizione di Immaginaria è dedicata a Edda Billi (1933-2026), figura storica del movimento femminista e lesbico italiano, recentemente scomparsa.

Nata in Maremma e trasferitasi a Roma negli anni Cinquanta, Edda Billi è stata, a partire dagli anni Settanta, tra le protagoniste del femminismo radicale italiano. Attivista, teorica e poetessa, ha militato nei collettivi femministi romani e ha contribuito in modo determinante alla costruzione di spazi e linguaggi per l’autodeterminazione femminile. Suo contributo fondamentale è stata l’introduzione del termine “femminicidio” nel dibattito italiano, quando la violenza contro le donne veniva ancora relegata a “delitto passionale” o “contro la morale”. Ha fondato il Centro di Studi e Iniziative Alma Sabatini, dedicato all’analisi critica del sessismo linguistico. Ha partecipato all’occupazione di Via del Governo Vecchio nel 1976 e alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Lesbica dichiarata, separatista convinta, anticlericale e antimilitarista, Edda Billi ha sempre rifiutato cariche istituzionali per coerenza con la sua visione politica radicale. Ha sviluppato un’analisi originale sul nesso tra patriarcato, violenza maschile e guerra, considerando il primo come radice strutturale delle altre due. Edda ha attraversato più di cinquant’anni di lotte femministe, influenzando generazioni di attiviste.

26 aprile Dyke March a Roma

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Sabato 26 aprile, ore 16, Largo Agosta

Appello:

Decidiamo di scendere in piazza come lesbiche, con tutte le nostre differenze, declinazioni, intersezioni. Lesbiche, donne*, donne* bisessuali, donne* queer, persone queer, non binarie, lelle, camionare, persone trans, femme e butch, etc.

Le marce lesbiche (“dyke march”) esistono per ricordarci ed affermare che le lesbiche sono il granello di sabbia nell’ingranaggio patriarcale. Esistiamo contro l’eteronormatività, contro i ruoli di genere, contro l’idea che una donna* esiste solo se è accompagnata da un uomo cis. Non eravamo previste, ma siamo emerse lo stesso. È da 30 anni, da quando le Lesbian Avengers organizzarono la prima marcia di ventimila lesbiche a Washington DC, che siamo qui per dire che il patriarcato non riuscirà mai a cancellarci, non potrà dividerci e non sarà la nostra fine. Saremo noi la sua.

Le lesbiche sono e sono state al centro di tutti i movimenti per il cambiamento sociale, ma la nostra partecipazione è stata ignorata, spesso con la nostra complicità, con il nostro consenso. Ad Aprile 2025, quando scenderemo in piazza a Roma per la prima marcia lesbica italiana, lo faremo nel solco aperto dalla manifestazione di Washington del 1993, per riprenderci il potere dei nostri amori, delle nostre visioni, della nostra rabbia, delle nostre intelligenze, della nostra storia e delle nostre radici.

Non possiamo sottovalutare le politiche di estrema destra della presidenza Trump, le discriminazioni contro le persone trans, gli attacchi alla società civile pro-diritti, gli arresti e la lesbofobia di stato contro le associazioni e le attiviste in Europa dell’Est e in Asia Centrale. Il governo degli Stati Uniti sta violando i diritti fondamentali nel peggior modo possibile, causando una reazione a cascata in tutto il mondo; l’Italia non è da meno. L’Europa, divisa e ambigua, si sta arrendendo e intende ritirare la direttiva contro le discriminazioni e l’eguaglianza di trattamento. La nostra Dyke March guarda a ciò che succede in Italia, in Europa e nel mondo e rivendica che la nostra identità lesbica non può prescidere dai luoghi, dalle culture e dalle politiche in cui si sono svolte le nostre storie di lotta.

Ombrella viola: co-abitazione per donne e lesbiche in età avanzata e non

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Venerdì 29 novembre 2024 alle ore 18.30 alla Casa internazionale delle donne (sala Simonetta Tosi) di Roma,  via della Lungara 19, verrà presentata la Fondazione Ombrella Viola, uno strumento che ha l’ambizione di dare vita a progetti di co-abitazione per donne e lesbiche in età avanzata e non solo.

Ne parliamo in studio con Lucilla e Tania, due delle socie fondatrici.

Visitate il sito qui

#97 S4

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pinklo e donasonica amano "likewise" musica diversissima.
musica di donne, lesbiche, queer, trans/non binary s'intende!
e da queste differenze e similitudini prendono spunto per farvi ascoltare il meglio della produzione in giro per il mondo.

Questa settimana abbiamo ascoltato: Haley Heynderickx, O., Skutterfly, Rivkala, HotWax, Susy Shock, TTSSFU, Soccer Mommy, Daffodildos, Naima Bock.

La grafica di Likewise è curata da Le
 
canale telegram: likewise_trx

Famiglie arcobaleno in piazza

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Con Alessia Crocini, presidente nazionale dell'associazione Famiglie arcobaleno, ripercorriamo le aggressioni governative ai figlie e alle figlie delle coppie di persone dello stesso sesso che poggiano su un vuoto legislativo a cui nessuno ha voluto mettere mano.

Oggi, sabato 18 marzo piazze a Milano, Firenze, Padova.

Ops! Occupazione Femminista a Torpignattara

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Due compagne presentano Ops, la nuova occupazione femminista in via Giannino Ancillotto annunciata con il  documento riportata sotto.

Nella corrispondenza vengono presentate anche le prime iniziative tra cui domani, domenica 8 maggio, ore 15.30 assemblea aperta a donne, lesbiche, trans, persone non binarie e frocie

OPS! È successo: una nuova occupazione in città.
Però, OPS!, è proprio una di quelle Occupazioni Piantagrane Separatiste
Femministe che magari per qualcun sarà un po’ scomoda, forse sarà
troppo, forse sarà oltre.. Ma vabbè, pazienza.
Quel che ci interessa è che questa sia un’Occupazione Per
Scappatedicasa*. Per lx Sottounponte, lx Senzatetto, lx Senzatitolo, lx
Senzadocumenti, lx Senzasperanza, lx Senzanalira.. un’Occupazione Per lx
Sognatrici*, lx Streghe*, lx Strambe*, lx Solitarie*, lx Stralunate*, lx
Sbagliatissime*, lx Spessone*, lx Spassose*… Per lx Sopravvissute*.
Per le Soggettività lesbiche trans e non binarie in lotta.
Per chi si rende Solidale con le lotte di autodeterminazione.
Per chi è Stufa* di questo mondo, per le Sorelle* di sangue e non…
Insomma, con un po’ di fortuna e tanta pazienza, vogliamo che questo
spazio sia una fucina di pratiche e saperi femministi e transfemministi.
Uno spazio in cui riconoscerci anche in base alle nostre cicatrici e ai
nostri sogni, partendo dai quali costruire autodifesa, complicità e
alleanze pericolose…
All’interno delle complesse geografie politico relazionali di questa
città, e dentro un mondo in cui non era previsto che sopravvivessimo, da
brave guastafeste continuiamo a lottare per la liberazione e
l’autodeterminazione di corpi e desideri non conformi. Solo che, da
oggi, lo faremo anche da dentro questo spazio attraversato da donne,
lesbiche persone trans e non binarie che vogliono organizzarsi insieme
per lottare contro stato e patriarcato.
Tenetevi il mondo fatto a misura di uomo cis etero bianco, noi saremo le
esplosioni rumorose e canaglie!

***

 

Al via a Roma la XV° edizione di “Immaginaria”, festival dedicato al cinema lesbico e femminista

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Da giovedì 1 fino a domenica 4 ottobre avrà luogo a Roma - presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Nuovo Cinema Aquila - la XV edizione di IMMAGINARIA - International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, manifestazione di cinema indipendente dedicata al cinema lesbico e femminista. Ne parliamo con una delle organizzatrici.

A questo indirizzo tutte le info sul festival: www.immaginariaff.it

 

L'emersione imprevista. Il movimento delle lesbiche in Italia negli anni '70 e '80

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È il primo testo che affronta la storia del lesbismo politico in Italia, con l’obiettivo di contribuire a colmare i vuoti storiografici della storia politica delle donne e dei movimenti LGBTIQ in Italia. Si snoda dunque il racconto di una storia contestualizzata nei movimenti sociali degli anni Settanta e Ottanta ampliandone la ricostruzione storiografica. Del resto nella grande ondata di contestazione, nonostante un visibile interesse storiografico per il periodo, ancora oggi si sono indagate più approfonditamente alcune componenti e tematiche (come il rapporto con la violenza) a dispetto di altre (come la partecipazione delle donne, le espressioni “controculturali”, l’emergere di nuove soggettività). Durante gli anni Ottanta questa notazione diviene sempre più marcata e, ancora oggi, gli studi sono pochi e settoriali; la storiografia, caratterizzata dall’interesse prioritario per la politica istituzionale e per opere di storia sociale che si concentrano soprattutto su demografia e consumi, non permetteva, fino ad ora, un dibattito su una stagione diversa ma importante, spesso cancellata dalla retorica del riflusso (si pensi ai movimenti antinucleare, per la pace, contro il disarmo, al fenomeno dei centri sociali, ai nuovi femminismi).