Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Per la moratoria e il ritiro di tutti i progetti nocivi e devastanti

VENERDì 11 GIUGNO 2010, ORE 10
SOTTO LA SEDE DELLA REGIONE LAZIO, in piazza Rosa Raimondi Garibaldi, Garbatella

le nostre lotte non sono solo in difesa della salute e dell'ambiente, ma anche per restituire il potere decisionale sui territori ai cittadini che vi abitano, contro la militarizzazione del territorio e la criminalizzazione delle resistenze locali

LA VOLONTà POPOLARE DEVE ESSERE RISPETTATA
NULLA VA DECISO SULLA NOSTRA TESTA!

Assemblea permanente No fly Ciampino
Fiumicino resiste no al porto, comitato fuori pista
comitato No coke alto Lazio
comitato No corridoio Roma- Latina
comitato risanamento ambientale Guidonia
coordinamento contro l'inceneritore di Albano
rete dei cittadini No turbogas Aprilia
rete per la tutela della valle del Sacco

 In concerto per ROR:

 

2etti al kilo Canzone-teatro 

 

Alfredo Rocca Canzone d'autore 

Giovedì 10 Giugno @ Strike +B:
WARMUP >> HackIT 0x0D

tappe di avvicinamento ad HackMeeting

ore 20.30
cena a sostegno di
paura.anche.no
Tech*Bloc ai fornelli!

ore 21.30
presentazione del volume
Le Cartoline del Babau

e del nuovo numero della fanzine
Ruggine

a seguire:
proiezione del film di animazione
9
di Shane Acker (79', 2009 USA)

http://hackmeeting.org/
http://paura.anche.no/
http://collanediruggine.noblogs.org/
http://bugslab.net/

--------

STRIKE Spazio Publico Autogestito
via U.Partini 21, Casalbertone - ROMA
Metro B Tiburtina - bus: 545, 409, N17
http://strike-spa.net/

IN PRIMA PERSONA…
LE NOSTRE LOTTE PER IL DIRITTO AL FUTURO

Il mondo dei comitati che si battono contro le stragi ambientali e le rapine del verde, contro le autostrade, per l’acqua, il lavoro, la salute, l’aria, gli inquilini resistenti e la lotta per il diritto all’abitare, le madri per Roma città aperta, gli/le antifascisti/e e gli/le antirazzisti/e, tutto questo mondo si racconta IN PRIMA PERSONA nell’omonimo libro. Scegliendo di raccontarsi anziché essere raccontati da un’informazione mistificatrice al servizio dei poteri forti, svelano il vero volto di un paese che non si rassegna alla crisi economica e al degrado politico e culturale che pretende di rappresentarci.

Giovedì 10 giugno ore 18.00
Acrobax (ex cinodromo)
via della Vasca Navale 6

Alla presentazione di questo libro saranno presenti oltre agli autori, Daniele Nalbone ed Ylenia Sina, anche gli/le attivist@ cha hanno animato le lotte di Roma e Lazio: vogliamo provare a riprodurre la narrazione corale e collettiva, rimettere al centro il valore dell’autorganizzazione e la necessità di indipendenza delle lotte sociali, rendere possibile il cospirare insieme riconoscendo nelle lotte gli elementi di trasformazione di un presente che non ci rappresenta e nell’attivazione l’unica possibilità per uscire dalla crisi e rivendicare il nostro diritto al futuro.


Durante l'iniziativa sarà attivo il Baricadero e  in concerto per ROR:
 
2etti al kilo Canzone-teatro 
 
Alfredo Rocca Canzone d'autore

 

 

Modena  19 giugno 2010
Corteo contro i Centri di Identificazione ed Espulsione
Leggi l'appello

All’interno di un percorso di lotta che parte da lontano e che si è andato intensificando negli ultimi mesi qui a Modena e a Bologna, in Italia e in generale in Europa, con scioperi della fame, rivolte, fughe dei reclusi, e presidi, presenze nelle città, azioni di sostegno dei solidali, promuoviamo un corteo a Modena per il 19 giugno 2010

Contro i Cie, perché sono i lager odierni in cui vengono rinchiusi gli immigrati senza le carte in regola per vivere nei paesi dei ricchi
Contro le deportazioni, chiamate spudoratamente rimpatri
Contro la funzione di questi centri, che è quella di tenere sotto minaccia della privazione della libertà individui da annientare e rendere quindi disponibili per lavori da schiavi
Contro chi li gestisce, perché lucra sulla miseria, come la Croce Rossa e la Misericordia che si presentano dissimulati sotto un’aurea caritatevole o le Cooperative della Lega Coop che si spacciano come promotrici della mutualità e della solidarietà
Contro tutte le aziende che si arricchiscono con appalti per fornire servizi all’interno come la Concerta spa e la Sodexo
Contro tutti gli uomini in divisa che, nell’adempimento del loro “dovere” di carcerieri, nei Cie massacrano e stuprano
Contro il Cie di Modena, gestito dalla Misericordia di Daniele Giovanardi che, attraverso i suoi  metodi da piccolo dittatore fatti di propaganda da un lato e asservimenti, soprusi, divieti, restrizioni e isolamento praticati sui reclusi dall’altro, sperimenta un modello esemplare per altri Cie in Italia
Contro Frontex, l’agenzia che gestisce e organizza le deportazioni per i paesi europei e controlla le frontiere
Contro la propaganda razzista
Contro il silenzio complice dei “bravi cittadini”

Insieme a chi brucia i Centri di detenzione
Insieme ai rivoltosi di Rosarno
Insieme a chi non si arrende e lotta con i mezzi che ha a disposizione: rivolte, scioperi e fughe
Insieme a chi non gira la testa dall’altra parte

Fuori i reclusi dai Cie
Fuori i Cie dal mondo

Coordinamento per il 19 giugno

 

Una sera d'estate Joy, una ragazza nigeriana vittima di tratta, porta il proprio materasso fuori dalla cella del Centro di identificazione ed espulsione di via Corelli a Milano. Preferisce dormire nel corridoio, dove fa più fresco.
Durante la notte si sveglia di soprassalto: sul suo corpo le mani di Vittorio Addesso, ispettore-capo del Cie, che si è sdraiato sopra di lei. Joy lo respinge con forza e decisione, altre donne la sostengono.


Un "normale" episodio di brutale – e sessista – amministrazione all'interno di un Cie, dove gli aguzzini dominano incontrastati, forti delle connivenze dei gestori di quei lager per immigrate/i.


Alcuni giorni dopo nel Cie di Milano scoppia la rivolta contro il "pacchetto sicurezza". Joy e le altre donne che l'avevano aiutata vengono brutalmente picchiate, nude, dall'ispettore Addesso e colleghi, e arrestate: una chiara rappresaglia da parte di chi mette in atto ricatti sessuali e molestie e non intende accettare il rifiuto.


Durante le udienze del processo ai rivoltosi, Joy denuncia la tentata violenza da parte dell'ispettore. Hellen, sua compagna di stanza, conferma l'accaduto, diventando la sua testimone.
La Croce Rossa, nella figura del responsabile Massimo Chiodini, copre l'ispettore-capo di polizia.
La giudice, voce della "giustizia" italiana, denuncia entrambe le donne per calunnia.
 
Tutte e cinque le donne imputate vengono condannate a sei mesi di carcere per la rivolta. A febbraio, terminata la pena, vengono riportate in un Cie, dove a tutt'oggi si trovano rinchiuse – tutte tranne una – con la prospettiva di essere deportate in Nigeria, una prospettiva che per Joy ed Hellen, come per tante/i altre/i, equivale ad una condanna a morte.


L'8 giugno a Milano si terrà l'incidente probatorio, udienza durante la quale si troveranno faccia a faccia Joy, Hellen e Vittorio Addesso.
 
Con Joy, dietro a Joy, vi sarà tutto il mondo dei Cie, fatto di controllo, intimidazioni, abusi e violenze sui corpi rinchiusi. Dietro Vittorio Addesso starà tutta la gerarchia degli aguzzini, fino ad arrivare in alto, al ministero dell'interno e ad uno stato che vuole, gestisce e controlla quei lager. Uno stato che, nella figura di un suo servo, si troverà per l'ennesima volta come parte accusata in un'aula di tribunale da cui, molto probabilmente, ne uscirà assolto.


Ma non è da quell'aula di tribunale che ci aspettiamo una rottura con un consolidato meccanismo di violenze, abusi e ricatti, meccanismo che si esplicita quotidianamente dentro le mura di ogni Cie.
E' urgente la presa di posizione di ognuna/o di noi contro le complicità che permettono l'esistenza di un lager di stato e coprono gli abusi che vi avvengono quotidianamente.


Per questo l'udienza che si terrà a Milano l'8 giugno, preceduta da una settimana internazionale di lotta contro le deportazioni, chiama tutte e tutti a fare una scelta di parte, ad opporsi e ad esserci.


Una mobilitazione fattiva che arrivi a concretizzare il vero obiettivo: la lotta per la distruzione di tutti i Cie, che è anche lotta per la nostra libertà e la nostra autodeterminazione all'interno di un paese-laboratorio sociale governato da uno stato di polizia.


Invitiamo chi non può partecipare al presidio, che si terrà a Milano in tale data, ad organizzare iniziative nel territorio in cui vive.

 

http://noinonsiamocomplici.noblogs.org

 

 

 

“Basta tacere, basta chinare la testa e rendersi conto che tutto passa tranne l'odio, la rabbia e il coraggio di poter cambiare l'ingiusto destino a cui ci hanno obbligato i politici corrotti, i corpi di polizia, i militari, i vigilantes, i paramilitari, i padroni del denaro, la classe politica putrefatta, che sa farsi ascoltare solo con l'uso delle armi.Il popolo può cambiare il suo destino e costruire il suo cammino di autonomia e di autodeterminazione…” (dalla lettera di Omar Esparza, marito di una delle vittime a San Juan Copala)

A coloro che non tacciono e non chinano la testa

IN SOLIDARIETA’ ALLE COMUNITA’ DEL MUNICIPIO AUTONOMO DI SAN JUAN COPALA, ROMPERE IL MURO DI SILENZIO ED ISOLAMENTO

Da più di sei mesi San Juan Copala, Municipio Autonomo che raccoglie una ventina di comunità indigene di etnia triqui dello stato di Oaxaca, è assediato dai paramilitari della UBISORT, organizzazione direttamente legata al partito di governo PRI e di cui fa parte lo stesso governatore dello stato Ulises Ruiz.

Negli ultimi due mesi in particolare la violenza dello stato e dei suoi servi è cresciuta brutalmente.

Il 27 Aprile scorso i paramilitari hanno teso un'imboscata ad una carovana di solidarietà di attivisti/e che portavano medicine e cibo a San Juan Copala e, sotto la pioggia di proiettili, sono stati uccisi la compagna messicana Bety Cariño e il compagno libertario finlandese Jyri Jaakkola.

Il 15  maggio 11 persone, tra cui donne e bambini, sono state sequestrate.

Il 26 dello stesso mese Timoteo Alejandro Ramirez e Cleriberta Castro, il cui coraggio e determinazione li ha resi autorevoli punti di riferimento della comunità di Yosoyuxi, sono stati uccisi con un agguato nella loro abitazione.

Questi sono solo i fatti più eclatanti: ogni giorno vengono perpetrate provocazioni, abusi e violenze di ogni tipo nei confronti delle popolazioni che vivono quei territori.

A fronte di questa situazione le comunità di San Juan Copala chiedono l’aiuto e la solidarietà di tutti/e coloro che in ogni parte del mondo lottano contro ogni forma di sopraffazione.

Testimonianze dirette e comunicati ci hanno raccontato gli abusi e le violenze che i potenti portano avanti in questo territorio, evidenziando la complicità tra i gruppi paramilitari e le autorità del governo di Oaxaca: la loro volontà è quella di annientare ogni forma di organizzazione sociale, politica e culturale di cui le comunità si sono dotate.

L’8 Giugno una nuova carovana umanitaria cercherà di rompere l'accerchiamento paramilitare e di salvare la vita a più  di 70 famiglie che stanno sopravvivendo in condizioni inumane, portando alimenti, medicinali e un' appoggio concreto alla resistenza che le comunità triqui stanno conducendo a San Juan Copala.

Raccogliendo l'appello che ci arriva dal Messico, invitiamo tutte le realtà che fanno contro-informazione a diffondere il più possibile le notizie riguardo i fatti accaduti, per rompere l'isolamento mediatico internazionale che vive San Juan Copala.
L'8 giugno dalle pagine del nostro sito e dai microfoni di radioondarossa verranno dati aggiornamenti sull'andamento della carovana.

In solidarietà alle comunità di San Juan Copala il collettivo Nodo Solidale promuove due momenti di mobilitazione:

 Venerdì 4 Giugno dalle 21.00 , all' isola pedonale del Pigneto

 

Assemblea pubblica sull'assedio del Municipio Autonomo di San Juan Copala, Oaxaca
proiezioni video della recente repressione e distribuzione di materiali informativi
 

Lunedì 7 Giugno 2010 dalle 10.00 alle 14.00, all' ambasciata messicana in Via Spallanzani 13

 

Presidio solidale contro l'accerchiamento militare del Municipio Autonomo di San Juan Copala
 

La solidarietà è un’arma

Sognando un’evasione senza confini,

Libertà per tutti/e.

 

Nodo Solidale. Base d’Appoggio della Resistenza Globale.

 

 

VENERDI’ 4 GIUGNO
GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
A FIANCO DELLA FREEDOM FLOTILLA
SCENDIAMO IN PIAZZA CONTRO I CRIMINI ISRAELIANI
IN TUTTE LE CITTA DOVE E' POSSIBILE

All’alba del 31 maggio la Marina militare israeliana ha attaccato in acque internazionali le navi della Freedom Flotilla che, con 10.000 tonnellate di aiuti umanitari e circa 700 attivisti internazionali a bordo, si dirigevano verso le coste di Gaza. L’assalto ha provocato una strage tra gli internazionali, decine di feriti e il sequestro degli attivisti; a diverse ore dall’attacco non si hanno ancora notizie sulle loro condizioni, se non che sono ancora rinchiusi nelle prigioni israeliane del deserto del Neghev.

Con l’arrembaggio delle navi della Freedom Flotilla, cariche di civili, armati unicamente della loro solidarietà alla popolazione palestinese di Gaza da tre anni sotto embargo, Israele ha compiuto un vero e proprio atto di pirateria e di palese violazione del diritto internazionale. Come durante l’operazione Piombo Fuso, che a cavallo tra il 2008 e il 2009 ha provocato l’uccisione di oltre 1.400 palestinesi di Gaza e il ferimento di oltre 5.000, lo Stato di Israele continua a ritenersi sollevato da ogni regola del diritto internazionale, fino a compiere atti di terrorismo di Stato come quello che ha violentemente bloccato le imbarcazioni della Freedom Flotilla.

Nel nostro paese, come in tutto il mondo, tante manifestazioni hanno espresso una determinata protesta contro l’arroganza e la violenza militare israeliana e contro l’atteggiamento di una comunità internazionale che continua a rendersi complice garantendo l’impunità ai crimini di un paese ancora una volta immune da atti concreti di condanna delle sue politiche. Continueremo a scendere in piazza e invitiamo alla mobilitazione in tutte le città italiane finché tutti gli attivisti internazionali sequestrati da Israele non saranno liberati.


A ROMA - ORE 17,00 IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA
CORTEO FINO A PIAZZA DEL POPOLO PER CHIEDERE:

 

- L’IMMEDIATO RILASCIO DEGLI ATTIVISTI INTERNAZIONALI DELLA FREEDOM FLOTILLA SEQUESTRATI NELLE CARCERI ISRAELIANE
- L’IMMEDIATA INTERRUZIONE DEGLI ACCORDI DI COOPERAZIONE FRA ITALIA E ISRAELE
- BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO E SANZIONI CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA ISRAELIANA
- LA FINE DEL BLOCCO DI GAZA

 

Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

 
Immagine rimossa.
Print
 

 

Ciemmona e Radiondarossa presentano Ondarossa festeggia in bicicletta 33 anni libera nell'etere.

Ciclo- Cena

Coro F. M. Saraceni degli universitari di Roma, direttore: Maestro Giuseppe Agostini

a seguire musica

Sala 1 - dj di radiondorossa - ska latin rock 80

Sala 2 - Dub live session de I neurologici e Real Rock Hi Fi, selezioni roots e dubwise

Descrizione Evento

 
sabato 29 maggio
dalle 15.00 alle 19.00
  

PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON I RECLUSI E LE RECLUSE DEL CIE DI PONTE GALERIA
 

appuntamento alle ore 14.00 alla Stazione Ostiense
per partire tutti e tutte insieme

(il presidio si svolge davanti alla fermata Fiera di Roma del trenino per Fiumicino Aeroporto)
 

NELLA TUA CITTA' C'E' UN LAGER...
CHIUDIAMO IL CIE DI PONTE GALERIA!
CHIUDIAMO TUTTI I CIE!!!
   
 
 
 

 

 

28 MAGGIO 2010

 

-ORE 19.00-
Presentazione del
"Vademecum contro il pacchetto (in)sicurezza"

a cura di RAP_Gruppo Inchiesta e Sportello Legale Antirazzista del Volturno Occupato

 

-ORE 20.00-
cena meticcia
a sostegno della scuola di italiano di INsensINverso

 

-ORE 21.00-
"Carne da macello. Emigranti allo sbaraglio" 
uno spettacolo di Maurizio Mura diretto da Chiara Pavoni

 

 

Dopo un tracollo politico, finanziario e sociale l’Italia è diventata parte integrante del terzo mondo. Tra milioni di migranti sei italiani tentano la fortuna espatriando in Libia. Uno scafista senza scrupoli è l’organizzatore di questa traversata, ma dopo essere salpati dalla Sicilia l’imbarcazione che li ospita si rivelerà troppo piccola per tutti e priva di ogni sistema di sicurezza. I nostri protagonisti saranno gli unici a sopravvivere. L’intervento della Polizia Portuale Libica li trarrà in salvo e li confinerà nel centro di Identificazione ed Espulsione di Zuara, nelle vicinanze di Tripoli.

 

OFFICINE CULTURALI INSENSINVERSO/MIMBIPA'

VIA VAIANO 7-15
[Magliana - Roma]

Venerdì 28 Maggio al comune d'Albano si terrà un incontro fra i 10 sindaci dei comuni che sversano i propri rifiuti in discarica. La conferenza è stata organizzata dall'assessore all'ambiente del comune d'Albano per discutere su una strategia comune per affrontare l'ormai insostenibile situazione della discarica di Roncigliano.

Dato che l'ultima volta che i 10 comuni hanno deliberato su questo tema è partito il folle progetto dell'inceneritore, dannoso su tutti i fronti dal piano della tutela della salute e dell'ambiente a quello economico, questa volta sarà bene non far passare inosservate le decisioni che le amministrazioni prenderanno.

Chiamiamo quindi un

SIT IN SOTTO IL COMUNE DI ALBANO

VENERDI' 28 MAGGIO 2010

A PARTIRE DALLE ORE 15:30

Per maggiori informazioni ecco il volantino :

PER LA CHIUSURA DELLA DISCARICA ED IL BLOCCO DEL CANTIRE DELL'INCENERITORE

-" E sinnò andò la butti la monnezza? " - Questa è la snervante domanda che tartassa chiunque si dichiari contrario all'incenerimento dei rifiuti. Qualunque sia il livello della discussione, che si tenga in un bar o per i corridoi delle università qualcuno pronuncerà questa fatidica frase.

La risposta è sempre la stessa e non può essere diversamente: Riduzione degli imballaggi prodotti a partire dalla produzione, Riuso dei materiali e Riciclo, in maniera da rendere inutile il ricorso a discariche ed inceneritori.

La strada che porta ad una sana gestione dei rifiuti non è immediata, è necessaria una intelligente pianificazione ed un serrato coordinamento fra i comuni che sversano in discarica. Qualche piccolo passo avanti in questo senso si sta facendo, timidamente in alcune zone dei Castelli Romani sta partendo la raccolta differenziata porta a porta e, per la prima volta dall'apertura della discarica di Roncigliano Venerdì 28 Maggio le amministrazioni dei 10 comuni interessati si incontreranno per discutere della gestione dei rifiuti nel territorio, un piccolo risultato dopo tre anni di lotta incessante contro il folle progetto dell'inceneritore.

Non bisogna, però farsi illusioni, le amministrazioni non saranno libere di decidere basandosi solamente in base alla tutela della salute dei cittadini, molti comuni, infatti, sono pesantemente indebitati con il proprietario della discarica di milioni di euro.

Allo stesso tempo, mentre i nostri ricorsi al TAR slittano sempre più verso l'autunno, si fa via via più pesante la minaccia che i primi lavori di movimento terra partano da un momento all'altro.

E' essenziale, quindi, continuare a difendere la nostra vita e la nostra salute in prima persona, non aspettandosi alcuna concessione dai politici di ogni ordine e grado.

Pretendiamo l'avvio di una seria politica di raccolta differenziata porta a porta e riciclo

Per la veloce CHIUSURA DELLA DISCARICA di Roncigliano

ed il BLOCCO DEL CANTIERE dell'inceneritore

Coordinamento Contro l'Inceneritore d'Albano

 
 
giovedì 27 maggio
dalle 16.00 a piazza dell'Esquilino
 
ASSEDIO SONORO AL MINISTERO DELL'INTERNO!!!
 
voci e suoni, musica, immagini e parole, per gridare forte che
 
nella nostra città c'è un lager
 
CHIUDERE IL CIE DI PONTE GALERIA!
CHIUDERE TUTTI I CIE! 
   
open mic, reading antirazzista, racconti dalla voce dei reclusi e delle recluse nei Cie, sport antirazzista, banchetti informativi, mostra fotografica, raccolta firme appello contro i Cie
 
 
READING ANTIRAZZISTA con Alessandra Magrini (AttriceContro) & Militant A (Assalti Frontali), Teatro de Merode
 
LIVE FREE STYLE con Ill Nano, Elio Germano e le Bestie Rare, Tana del Loop, Radio Torre sound system
 
SPORT ANTIRAZZISTA (rugby, cricket, calcio e pallavolo) con Piazza Vittorio Cricket Club e All Reds Rugby
 
 
 
 
 
 
 
martedì 25 maggio 2010
 
 
dalle ore 13.00 al pratone dell'Università La Sapienza
 
 
PRANZO SOCIALE
per la settimana di mobilitazione cittadina contro i Cie
 
 
Pietanze antirazziste, musica, corrispondenze con il Cie di Ponte Galeria, mostra fotografica e tanta voglia di urlare...
TUTTE LIBERE! TUTTI LIBERI!
 
 
NELLA TUA CITTA' C'E' UN LAGER...
 
CHIUDERE TUTTI I CIE!!!

 

Domenica 23 maggio 2010

@ Occupazione di via del Porto fluviale 12 (Piramide)
 

 

INCONTRO/DIBATTITO:

Nella tua città c'è un lager.  Chiudere i Cie subito!

 

 

Dalle ore 17.00 in poi:
 

 

- Contributi, testimonianze e racconti della Rete No-Cie
 

 

- Presentazione del nuovo Vademecum sul Pacchetto Sicurezza e dello sportello legale per i diritti dei e delle migranti (ogni martedì all’ex-Cinema Volturno dalle h.17.00 alle 19.00) a cura di RAP_Gruppo Inchiesta e Collettivo Fuorilegge (RM3)

 

 

- Cena sociale a sottoscrizione con piatti da tutto il mondo
 
 

- Selezioni musicali

 

 

http://rap.noblogs.org

 

 

 

nomortilavoro e occhirossi presentano il dibattito

 

Come i media (non)raccontano la crisi Ogni giorno siamo tartassati di notizie, flash, agenzie, immagini che cercano di descrivere una quadro di quello che sta avvenendo. Narrazioni veloci, condite da indici e fredde statistiche; appelli all’ottimismo stemperati da comunicati che richiamano al pragmatismo. In questo flusso enorme di immagini e parole ci siamo noi con la nostra vita, i nostri conflitti quotidiani, i nostri sogni e nostri sguardi. "Raccontare la crisi inizia da uno sguardo" abbiamo chiamato il contest del Festival per interrogarci su come possiamo iniziare a sperimentare una narrazione collettiva che sappia documentare le trasformazioni sociali, politiche e culturali che stiamo vivendo. Per questo abbiamo invitato nell'ambito del Festival OcchiRossi, giornalist*, fotograf*, lavorator*, freelance dell’informazione, precar* della comunicazione a confrontarsi in una tavola rotonda con attivist*, liber* pensator*, singole individualità, precarizzat*, cassaintegrat*, senza casa. Appuntamento sabato 22 maggio ore 19.00 OcchiRossi Festival Indipendente di Fotografia CSOA Forte Prenestino Via Federico Delpino Intervengono Anubi D'Avossa Lussurgiu (Liberazione) Stefano Simoncini (Loop, rivista) Cristian Raimo (scrittore) Core (free press territoriale) Luca Scaffidi (mediattivista) Ricercatori e ricercatrici dell'Ispra Cecilia Fabiano (agenzia eidon) Paolo Siqueira (fotografo free lance) Lavoratori e lavoratrici dei canili comunali Radio Onda Rossa Info: info@occhirossifestival.org nomortisullavoro@autistici.org http://nomortilavoro.noblogs.org/ http://occhirossifestival.org/

 

SABATO 22 MAGGIO - ORE 14.00
GIORNATA NAZIONALE CONTRO GREEN HILL
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Molti si aspettavano che il corteo del 24 aprile arrivasse fino
all’allevamento. Molti volevano vedere con i propri occhi questo moderno
lager per animali.
Purtroppo la posizione dove è situato, fuori dal paese, non avrebbe reso
efficace o visibile un corteo in quella direzione e avrebbe fatto perdere
la possibilità comunicativa che volevamo avere con gli abitanti di
Montichiari.

Per chi ancora vuole vedere, per chi vuole sentire le voci dei cani che
abbaiano dalle loro gabbie, per chi vuole manifestare la propria rabbia,
il proprio sgomento e il proprio dolore, saremo davanti ai capannoni di
Green Hill il 22 maggio.

Dopo il presidio all’allevamento alle ore 16.30 ci sposteremo per un
presidio molto importante collegato alla campagna per fermare il business
di Green Hill, a pochissimi chilometri dall’allevamento. Daremo maggiori
informazioni a breve su questo nuova strategia della campagna “Salviamo i
cani di Green Hill”.

Speriamo di essere tantissimi il 22 maggio, contro Green Hill, contro la
vivisezione, contro lo sfruttamento animale su cui è fondata questa
società!

APPUNTAMENTO IN VIA SAN ZENO A MONTICHIARI ALLE ORE 14.00 (VIA SAN ZENO SI
TROVA NELLA “ZONA ARTIGIANALE ARZADA”)

Programma della giornata:

*Ore 14.00 presidio davanti a Green Hill, via San Zeno, Montichiari
*Ore 17.00 presidio ad un nuovo obiettivo della campagna, sempre a
Montichiari
*Ore 20.00 buffet vegan benefit,  presentazione della campagna e
discussione su attivismo per la liberazione animale, con proiezione di
video. Ore 22.00 concerto con Smashrooms, You Suck, The Consequence.
Presso il CSA MAGAZZINO 47, Via industriale 10, Brescia.

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Per chi viene da Roma si sta formando una carovana per aggregarti scrivi a

Per chi viene con mezzi pubblici:
Non ci sono mezzi pubblici che portino fino alla zona artigianale. Dalla
stazione di Brescia i bus della APAM portano fino al centro di
Montichiari. In caso questa sia la vostra unica opzione per favore
scriveteci in anticipo una mail e segnalateci l’orario a cui pensate di
essere in paese, in modo da organizzarci con navette.
Orari APAM:
http://www.apam.it/linee/html/0E002R01R

Per chi viene da Torino è in preparazione un pullman.
Scrivere a: animalistanata@libero.it o telefonare al 328/7757508
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IN VISTA DEL 22 MAGGIO…
**Giovedì 13 maggio
Cena benefit per la campagna contro Green Hill (Euro 12 a persona) e a
seguire proiezioni e discussione sulla vivisezione.
Ore 20.00 – Via Giovannipoli 18 (Garbatella) - Roma

**Venerdì 7 maggio
Buffet vegan benefit per la campagna e presentazione, con video e
materiale informativo
Ore 20.30 presso “Csa 28 maggio”, Viale Europa 54, Rovato (BS)
 
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venerdì 21 maggio
ore 21.30
ASTRA spazio pubblico autogestito
 
ATTRICE CONTRO in
MADAMA CIE
rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata
 
 
Spettacolo teatrale «Madama Cie. Rievocazioni estemporanee di una divisa  scoppiata», scritto, diretto e interpretato da Alessandra Magrini, audio e video di Francesco Marchese.
 
«Un monologo multimediale: Lady Oscar, Pinocchio, la Costituzione, Nelson Mandela, il CIE di Ponte Galeria, gli sbarchi a Lampedusa, sgorgano da una mente fuor di senno, proprio come accadde a molti giovani soldati di ritorno dal Vietnam negli anni '60 che non hanno retto il peso dell'orrore».