Echi dalle piazze
Visioni, strumenti, alleanze dell'inedito sciopero generale di Novembre in Belgio. Puntata corale che raccoglie le testimonianze delle organizzatrici della capillare mobilitazione contro le riforme di austerità a Bruxelles.
Visioni, strumenti, alleanze dell'inedito sciopero generale di Novembre in Belgio. Puntata corale che raccoglie le testimonianze delle organizzatrici della capillare mobilitazione contro le riforme di austerità a Bruxelles.
Torna Greve da Bruxelles con un'episodio all'insegna delle agitazioni della stagione primavera/estate in Belgio. In questo terzo episodio alcune riflessioni sulle mobilitazioni del Pride e le intersezioni con il quotidiano delle comunità marginalizzate. Segue un'analisi sull'inquietante aumento della repression e della violenza poliziesca. In particolare quella inflitta con le vetture di servizio, reminiscenti di metodi familiari anche in Italia. Entrambe i temi offrono uno scorcio sulla causa palestinese come catalizzatrice dei movimenti e come trigger della repressione.
Nella prima parte di questo nuovo episodio di Greve, continua la discussione sull'opposizione al governo in carica e su quello che si muove a Bruxelles. Nella seconda, invece, delle compagne fanno il punto sul Pride di Bruxelles e la prima Dyke march.
Greve è una trasmissione sulle lotte sociali a Bruxelles e in Belgio resa possibile da radio NFO (https://www.nforadio.com/)
Questa è la prima puntata di Greve, trasmissione della "diaspora" italiana all'estero, in particolare a Bruxelles.
In questa puntata un quadro della situazione politica caratterizzata dal governo più a destra della storia del paese che sta dando picconate a un importate sistema di welfare. Si passa poi a dare un quadro dei movimenti, sottolineando la novità per il paese della mobilitazione de* studenti delle scuole superiori soprattutto al fianco della resistenza palestinese, e le relazioni tra movimenti e sindacati confederali.
Sentiamo un compagno da Bruxelles per parlare delle mobilitazioni per la Palestina durante le riunioni dei ministri degli esteri dell'Unione Europea.
Dopo la morte di Ibrahima Barrie, ucciso in un commissariato di Bruxelles a gennaio 2021, l’esplosione della rabbia ha saputo trovare le giuste maniere per esprimersi. Tuttavia, questo assassinio poliziesco non costituisce un episodio isolato nella realtà belga, fatta di razzismo strutturale, brutalità poliziesca e complicità della magistratura; un quadro che la situazione di confinamento degli ultimi mesi ha puntualmente aggravato. Di questa vicenda e di questo quadro ci parlano un compagno e una compagna di Bruxelles.
Fonte: https://radiocane.info/bruxelles-police-partout-justice-complice/
corrispondenza con un compagno da Bruxelles che ci racconta la mobilitazione per lo sciopero generale contro l'attacco del governo al sistema previdenziale
Ieri, Domenica 16, giornata di tensioni a Bruxelles, dove l'estrema destra ha organizzato una manifestazione per protestare contro la firma del primo ministro, su cui è caduto il governo, del Global compact, trattato delle nazioni unite sui migranti. In contemporanea le realtà antirazziste e antifasciste hanno organizzato una mobilitazione in risposta, che ha ribadito la natura accogliente della città di Bruxelles.
Domenica 25 Febbraio circa 15.000 persone sono scese in piazza a Bruxelles nell’ambito della campagna “Human Wave for solidarity and Humanity”, in solidarietà con i sans papiers e per protestare contro le politiche securitarie del governo belga (qui un articolo da Infoaut.org).
È l'occasione per parlare con un nostro redattore che risiede a Bruxelles per parlare delle politiche securitarie della Fortezza Europa in materia d'immigrazione.