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Radio Africa: elezioni in Somalia, Mali, Guinea

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Durata 31m 57s

In questa puntata le elezioni in Somalia, punto di arrivo di una crisi senza fine dello stato somalo squassato dalla lotta tra i clan e condizionato dagli interessi predatori delle potenze regionali, con una carestia incombente e drammatica.

Le tensioni nel Mali governato dalla giunta golpista con la Francia e il travagliato percorso di transizione in Guinea.

Radio Africa: Burkina Faso, Mali

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Burkina Faso, l’ex presidente Compaorè condannato all’ergastolo per l’omicidio di Thomas Sankara.

Mali, Human Rights Watch (HRW) ha condannato l'esecuzione sommaria di circa 300 civili durante un'operazione militare iniziata il 27 marzo scorso e condotta da forze maliane e combattenti stranieri nella città di Moura, nel Mali centrale.

Radio Africa:Mali Sudan Burkina-Faso

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Mali: nove anni dopo il lancio di quella che all’epoca era nota come Operazione Serval e che è poi diventata Operazione Barkhane , la Francia ha annunciato il ritiro delle sue truppe dal Mali, ma non dal Sahel. Si parla di un possibile rafforzamento della presenza francese nel vicino Niger e di possibili offerte dei suoi servizi ad altri paesi dell’Africa occidentale per aiutarli a contrastare la diffusione del jihadismo verso il Golfo di Guinea.

Sudan:campagne di arresti su larga scala  hanno portato in carcere un gran numero di attivisti ed esponenti di comitati di resistenza che hanno iniziato uno sciopero della fame.

Burkina Faso: almeno 60 morti in un’esplosione in una miniera d’oro artigianale avvenuta lunedì 21 febbraio a Gombombiro, nel sud-ovest del Paese

Radio Africa: Guinea-Bissau Mali Sudan Tunisia

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Guinea-Bissau: nel pomeriggio del primo febbraio c'è stato un tentativo di colpo di stato, il bilancio sarebbe di 11 morti, tra i golpisti e civili e guardie presidenziali.

Mali: il governo maliano ha dichiarato l’ambasciatore francese persona non grata e gli ha intimato di lasciare il Paese.

Sudan: nuove repressioni delle manifestazioni contro il golpe del 25 ottobre, almeno tre morti.

Tunisia: il presidente Saied scioglie il Csm.

Radio Africa: Colpo di Stato in Burkina Faso

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Il colpo di stato militare avvenuto tra domenica 23 e lunedì 24 gennaio in Burkina Faso nasce dal crescente malcontento all’interno dell’esercito e tra la popolazione. Un malessere che si è acuito negli ultimi mesi e che è sintetizzabile nell’accusa che sia la piazza sia i militari hanno ripetuto al presidente Roch Marc Christian Kaboré: non essere in grado di far fronte alle violenze jihadiste che dal 2015 rendono insicure vaste aree del paese.
Di quest'ultimo colpo di Stato dopo i due nel Mali, in Guinea ed in Ciad parliamo oggi a Radio Africa.

Radio Africa: Sudan Etiopia Mali

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Sudan:il premier Hamdok si dimette. Di fronte all’ennesima repressione dei militari, che hanno ucciso altri quattro manifestanti, il premier deposto con un colpo di stato il 25 ottobre e poi reinsediato dagli stessi golpisti sotto pressione internazionale, ha deciso di rinunciare a formare il nuovo governo.

Etiopia:i raid aerei dell’esercito di Addis Abeba nel nord-ovest del Tigray, nella città di Dedebit,hanno provocato 56 vittime, decine di feriti in un campo di sfollati; nella città di Mai Tsebri, sono state uccise almeno 17 persone, per lo più donne e numerose sono state ferite.La popolazione è allo stremo per il perdurare del blocco nel rifornimento di medicinali e cibo.

Mali: pesanti sanzioni contro la giunta militare in Mali decise domenica scorsa dalla Comunità economica dell’Africa occidentale (Cedeao) per indurre i militari, al potere dall’agosto 2020, a fissare al più presto la data delle elezioni e il ritorno del governo ai civili.Ieri Russia e Cina hanno bloccato un testo del Consiglio di sicurezza dell’Onu favorevole alle sanzioni.

 

Radio Africa: Mali Burkina Faso ENI e Nigeria

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Parliamo del Mali, dove nove anni dopo l’inizio dell’intervento militare francese, oggi 15 dicembre gli ultimi soldati francesi hanno lasciato Timbuctù. Il presidente Emmanuel Macron visiterà nei prossimi giorni Bamako per incontrare il capo della giunta maliana il colonnello Assimi Goita.

Del Burkina Faso dove mercoledì scorso il primo ministro, Christophe Marie Joseph Dabiré ha rassegnato le proprie dimissioni, accettate dal presidente Kaboré e ricordiamo l'omicidio di Norbert Zongo, giornalista assassinato il 13 dicembre del 1998 mentre indagava sulla morte dell’autista del fratello del presidente Blaise Compaoré, al potere in Burkina Faso dal golpe del 1987.

Torniamo a parlare del giacimento petrolifero nigeriano Olp 245 e delle presunte tangenti che Eni avrebbe pagato per i diritti di esplorazione di quel blocco petrolifero. Eni su questa vicenda è stata assolta in primo grado, lo scorso marzo, dal tribunale di Milano.

Radio Africa: Mali Etiopia Congo

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Oggi in Radio Africa parliamo:

della situazione in Mali dopo il secondo colpo di Stato nel Paese in meno di due anni, appena 9 mesi dopo il precedente golpe dell'agosto 2020. La crisi inizia il 24 maggio del 2021, quando il colonnello Assimi Goita ha arrestato il presidente Bah N’Daw e il primo ministro Moctar Ouane dichiarandosi Presidente della transizione e promettendo che avrebbe portato il Paese alle elezioni legislative e presidenziali nel febbraio 2022;

di Etiopia dove si aggrava la crisi economica ed umanitaria creata dalla guerra che da oltre un anno sta devastando il paese;

ed infine della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), nel cuore del continente africano, che contiene quantità considerevoli di minerali diventati indispensabili per l’economia moderna: litio, cobalto, coltan e altri composti utili per la fabbricazione di telefoni e batterie. Nella regione è in corso un braccio di ferro tra il presidente congolese Félix Tshisekedi e i potenti interessi economici cinesi attirati nel paese dal suo predecessore, Joseph Kabila.

Radio Africa: Thomas Sankara Mali

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Oggi ricordiamo Thomas Sankara,  Presidente del Burkina Faso, ucciso  trentaquattro anni fa, il 15 ottobre del 1987, quando un commando armato irruppe nel palazzo in cui si stava svolgendo una riunione di gabinetto del Consiglio Nazionale della Rivoluzione e aprì il fuoco su Sankara e sui suoi uomini e dell' accordo tra la giunta militare del Mali e la compagnia paramilitare russa Wagner, una compagnia di sicurezza privata legata al Cremlino.