Almaviva ci riprova e annuncia 2500 licenziamenti
Malgrado gli accordi di maggio, Almaviva sostiene di essere in passivo e pertanto annuncia 2500 licenziamenti tra Roma e Napoli.
Malgrado gli accordi di maggio, Almaviva sostiene di essere in passivo e pertanto annuncia 2500 licenziamenti tra Roma e Napoli.
Corrispondenza con Marco Spezia di Medicina Democratica per analizzare la proposta di legge del Ministro Sacconi di riforma del Testo Unico sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ed il tentativo di ridurre drasticamente le tutele dei lavoratori e delle lavoratrici.
A seguire l'intervento telefonico di un compagno-redattore sulle questioni legate alla qualità del prodotto, la sicurezza dei luoghi di lavoro, la sicurezza e la salute dei lavoratori.
[estratti da Corrispondenze Operaie]
Tanta indignazione in Italia per l'esito del referendum popolare in canton Ticino che prevede l'istituzione di una sorta di "preferenza nazionale" nei confronti dei lavoratori svizzeri, contrapposti a quelli frontalieri. Toni e temi che spesso sentiamo da questa parte delle Alpi, senza che ne seguano espressioni di altrettanta indignazione. Ne parliamo con una compagna del collettivo Scintilla di Lugano, che ci racconta come e perchè è stato indetto il referendum e quale sia l'effettiva situazione dei diritti del lavoro nella Confederazione.
Un lungo intervento di un compagno della Nuit Debout a Parigi ci descrive il quadro della situazione sia dal punto di vista economico e politico sia per quanto riguarda le prospettive di lotta del movimento.
[a cura delle trasmissioni Tappabuchi e di Impatto]
Durata: 43 minuti.
Manuale femminista-AED Femminismo 1977-
“Lo chiamano amore. Noi lo chiamiamo lavoro non pagato. La chiamano frigidità. Noi la chiamiamo assenteismo. Ogni volta che restiamo incinte contro la nostra volontà è un incidente sul lavoro.” <Il punto zero della rivoluzione>Silvia Federici/IL PARTO E’ UN ATTO POLITICO/Il lavoro riproduttivo: approccio riformista e approccio di classe/ Hannover/Collegamento con le compagne di Milano dello “SFASCIATOIO/DESMONAUTICA-la rubrica di Denys ogni ultimo mercoledì del mese” Guida turistica al giornalismo discutibile”
“La maternità è un’istituzione, intangibile e invisibile, di cui dobbiamo continuare a parlare, perché le donne non dimentichino mai più che i nostri molti frammenti di esperienza vissuta appartengono a un tutto che non è di nostra creazione(…)L’istituto della maternità deve essere annullato(…)Distruggere l’istituto non significa abolire la maternità. Significa portare la creazione e il mantenimento della vita sullo stesso piano di decisione, lotta, sorpresa, immaginazione e razionalità di qualsiasi altro compito arduo ma liberamente scelto.” Adrienne Rich, Nato di donna, Garzanti, 1996
Qui il documento delle compagne dello “Sfasciatoio “Maternità, cura e femminismo radicale”https://coordinamenta.noblogs.org/post/2015/11/02/maternita-cura-e-femminismo-radicale/
Conversazione con Marta Fana, ricercatrice a SciencesPo (Parigi) e collaboratrice de "il manifesto".
Dopo una sintesi degli effetti di deregolamentazione del mercato del lavoro che la Loi Travail francese comporta, analizziamo le sue incredibili somiglianze col Jobs Act renziano.
La riforma del lavoro renziana è infatti presa in Francia come "exemplum".
Cosa succede alla socialdemocrazia francese? E' la fine di un ciclo social-liberale?
Intanto non si è fatta attendere la risposta dei lavoratori più colpiti da questo tentativo di riforma e in Francia una petizione contro questa nuova legge ha già raccolto centomila firme, mentre numerosi collettivi, organizzazioni sindacali, studenti e gruppi sono scesi in piazza a manifestare (qui e qui le nostre corrispondenze).
Durata: 32 minuti