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Ravenna: la cura non è reato

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A cura di Mezzoradaria di Radio Città Fujico di Bologna mandiamo un'intervista a Nicola della società SIMM sulla retata in corsia nell'ospedale di Ravenna. Infatti a Ravenna è in corso un'importante indagine giudiziaria che coinvolge diversi medici del reparto di Malattie Infettive, accusati di aver falsificato certificati sanitari per evitare il trasferimento di migranti irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR). In realtà si sta cercando di minare l'autonomia medica e il diritto alla salute così come raccontato anche nel comunicato della SIMM. 

LCURA NON È UREATO

In difesa dell'autonomia medica e del diritto alla salute (Art. 32 Cost.)

I fatti accaduti il 12 febbraio 2026 presso l'Ospedale di Ravenna — con la perquisizione del reparto di Malattie Infettive e l'indagine a carico di sei medici — segnano un grave attacco alla professione medica, alla sua deontologia e alla cura delle persone.

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), appoggiandosi alla presa di posizione del Presidente della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) Filippo Anelli del 13 febbraio 2026, e richiamando il proprio appello del 16 giugno 2025 sostenuto dalla stessa FNOMCeO, vuole richiamare alcuni principi cardine della professione medica e della nostra Costituzione.

1. L'attacco all'autonomia e alla deontologia medica non è accettabile

Il medico ha il dovere etico e giuridico di agire in scienza e coscienza, con l'unico obiettivo della tutela della vita e della salute (Art. 4 del Codice Deontologico). Sindacare una valutazione clinica di inidoneità al trasferimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), richiesta dall’art. 3 della Direttiva del Ministero dell’Interno del 19/05/2022, attraverso strumenti repressivi significa trasformare un atto medico in un atto di polizia. La decisione clinica non può essere subordinata a esigenze di ordine pubblico o di scelta politica.

2. La patogenicità dei CPR è un dato scientifico, non un'opinione

Le inidoneità certificate dai colleghi non sono arbitrarie, ma si fondano su dati clinici e sull'evidenza scientifica della natura intrinsecamente patogena dei CPR. Come attestato dal Policy Brief della World Health Organization (WHO) del gennaio 2026, la detenzione amministrativa delle persone migranti è una causa diretta di malattie infettive e disturbi psichiatrici gravi.

In tali contesti, il medico che certifica l'inidoneità agisce per prevenire un danno alla salute, in pieno adempimento del principio etico di non maleficenza. I medici hanno il dovere di onorare l’Articolo 32 del Codice di Deontologia Medica (Doveri del medico nei confronti dei soggetti fragili) che afferma che “Il medico tutela il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita.”

3. Si è trattato di un modus operandi lesivo della dignità dei medici e pericoloso per la cura dei pazienti

Le modalità riferite della perquisizione a Ravenna, condotta con modalità simili a quelle contro le organizzazioni criminali, umiliano il personale sanitario, distolgono risorse dalla cura dei pazienti e creano un clima di intimidazione che mina la serenità necessaria all'esercizio della professione. Inoltre tale condotta si configura come interruzione di un pubblico servizio (Art. 340 c.p.), mettendo a rischio la continuità assistenziale per tutti i pazienti ricoverati e in attesa di cure.

4. La tutela della salute è un pilastro costituzionale

L'Articolo 32 della Costituzione definisce la salute un “fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. Questo diritto non decade con lo status giuridico di una persona. L'autonomia del giudizio medico dalle procedure di polizia è garanzia per il mantenimento di un sistema sanitario universalistico e umano.

Dignitas in Salute, Salus in DignitateLa Società Italiana di Medicina delle Migrazioni esprime piena solidarietà ai colleghi indagati, che hanno onorato la propria missione nonostante le pressioni di un sistema che vorrebbe la medicina asservita a discutibili decisioni politiche, ringrazia il Presidente della FNOMCeO Anelli e gli Ordini dei medici provinciali dell’Emilia Romagna per la loro ferma presa di posizione in difesa dell'inviolabilità dell'atto medico da ingerenze estranee alla diagnosi e alla terapia medica e invita le altre Società Medico-Scientifiche Italiane ad associarsi alle parole del Presidente Anelli e alla presente dichiarazione in difesa della cura dei pazienti e della deontologia medica.

Se la cura diventa un reato, la democrazia stessa è in pericolo.

Roma, 13 febbraio 2026

Dignitas in Salute, Salus in Dignitate

Quarticciolo: 14 e 21 marzo festival della salute

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Sabato - La casa Che cura

14 Marzo ore 10-13
VISITE GRATUITE PER BAMBINI
"Noi La tosse non la vogliamo" - Controlli gratuiti per: tosse, allergie, problemi respiratori.

GIOCHI TEATRALI Prendi un bel respiro. Giochiamo insieme, ci conosciamo e parliamo di casa e vita nel quartiere

ore 16:30-19 CASE E SALUTE: PARLIAMONE INSIEME
Come e perché la casa può farci stare bene o male? Incontro aperto a tutti con i medici e gli psicologi dell'Ambulatorio popolare Roma Est insieme ai ricercatori del Dipartimento di
Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP) Presenteremo un'inchiesta di quartiere da fare insieme per
documentare i bisogni di salute e le problematiche abitative.

sabato 21 marzo 

ore 10-13 VISITE GRATUITE PER IL CUORE
Core a core Controlli gratuiti per prevenire pressione alta e problemi cardiovascolari e respiratori

ore 17-19 PRESENTAZIONE DEL LIBRO:
"La comunità tra partecipazione locale e stato sociale"
di Carlo Saitto (II Pensiero Scientifico Editore). Con moderazione di Andrea Capocci (II Manifesto), in dialogo con l'autore, il comitato "Riapriamo Villa Tiburtina" e l'Ambulatorio Popolare Roma Est.

ore 19 APERITIVO MUSICALE
e degustazione a cura del Birrificio Quarticciolo

Via Ostuni 4

Roma: Villa Tiburtina è realtà

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Corrispondenza per la riapertura di Villa Tiburtina.

Era novembre 2020 quando una partecipata assemblea di quartiere in pieno COVID sognava la riapertura del polo sanitario pubblico a via Casal De' Pazzi. Un'esigenza che veniva da bisogni reali, perché durante la pandemia questo territorio era sguarnito di presidi Socio-Sanitari di prossimità che fossero punti di riferimento in un periodo così difficile. Per fare qualsiasi cosa gli abitanti di questo quadrante erano costretti ad andare a Tiburtino III, pagare cifre esorbitanti, oppure rinunciare a curarsi.

Da qui, oggi, il quartiere cambia. Cambia perché ha deciso di farlo, ha preso in mano la situazione e si è attivato per cambiarla. Oltre tremila firme raccolte nel primo anno di campagna per comunicare con forza a Regione, ASL RM2 e IV Municipio che era tempo di cambiare rotta. Decine di manifestazioni, incontri pubblici, presidi davanti alle sedi istituzionali, volantinaggi. Tante, tantissime persone del quartiere hanno dato un conntributo più o meno grande a questo risultato. Che è il frutto di un grande sforzo collettivo.

Oggi si compie il primo passo, ma non ci facciamo illusioni. In questi anni il quartiere spesso non è stato rispettato. Trasparenza e dialogo con le istituzioni preposte sono stati quasi impossibili. Invece questo territorio è già andato avanti, immaginando progetti pilota per le politiche socio-sanitarie di prossimità.

Le case di comunità hanno problemi strutturali in tutta Italia. Da domani inizia un nuovo percorso per garantire che effettivamente il quartiere tutto sia coinvolto nel lavoro di Villa Tiburtina. Che sia davvero un presidio di comunità. Questo territorio e i suoi abitanti se lo meritano.

Ci vediamo in quartiere!

Comunità territoriale 00156
Sportello socio sanitario Mammut 
Riapriamo Villa Tiburtina

Parliamo di salute e Servizio Sanitario Nazionale

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L’istituzione del SSN nel 1978 era la risposta delle istituzioni alle lotte diffuse nella società, a partire dai luoghi di lavoro, per un servizio sanitario universale, gratuito e laico che desse attuazione alla definizione di salute pubblica dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l'assenza di malattia o di infermità”.
Le lotte ponevano quindi due grandi obiettivi al centro della propria azione: 1) una sanità pubblica, partecipata e accessibile a ognuna e ognuno a prescindere dalle proprie condizioni sociali, economiche, culturali e giuridiche; 2) una promozione della salute volta a costruire un ambiente sociale e territoriale sano e accogliente.
La riforma del 1978 era un primo passo.
Assistiamo da decenni al suo smantellamento e, paradossalmente, il dopo Covid vede accelerare i processi di privatizzazione e messa a profitto della salute.

 

Asl Roma2: Consultori per tutte e tuttu. Presidio

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Oggi martedì 1 aprile 2025, ore 10 presidio in via Maria Brighenti 68

ASL RM 2: i conti non tornano!

Secondo la Asl RM 2 il servizio socio sanitario garantito dai consultori va bene ed è garantito. Noi che viviamo e utilizziamo i consultori sappiamo che questo non è vero. Sulla carta ci sono 21 consultori nel territorio della Asl RM 2 ma nella realtà sono molto meno. Quello di via Casilina 711 è chiuso dal 2019, quelli di Lunghezza e Canapiglie saranno a breve assorbiti dentro le case di comunità e di fatto non saranno più definibili consultori, stessa sorte toccherà a quello di via Monza; i consultori di Tor Cervara e Manfredonia sono quasi chiusi garantendo l'apertura solo 2 volte a settimana e solo con 2 servizi. Quelli rimasti aperti non fanno più prevenzione e non sono pienamente funzionanti perché sono sotto organico, soprattutto non si hanno tutt* ginecologic* che servirebbero né assistent* sociali.

Avere consultori aperti e pienamente funzionanti è un diritto che non ci stancheremo mai di pretendere. Vogliamo tutto e lo vogliamo per tutt*

Coordinamento Regionale Sanita

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1) un compagno del No inceneritore di Albano e una studente di Eco Resistenze per Cambiare Rotta lanciano la manifestazione di giovedì 16 maggio, ore 17 fermata metro Garbatella e poi in corteo alla Regione Lazio 
2) il genocidio è anche culturale: gli scavi archeologici a Gerusalemme Est a cui partecipa il dipartimento dell'università La Sapienza vogliono cancellare la storia e l'identità del popolo Palestinese. Ce ne parla una compagna del Collettivo di Lettere della Sapienza.
3) Sabato di nuovo in piazza contro il genocidio della popolazione Palestinese e a sostegno della sua resistenza: alle 17.30 a p.zza dei Mirti 
4) con una studente di diritto internazionale parliamo della sentenza del tribunale dell'Aja sul genocidio da parte di Israele e della citazione in tribunale del governo italiano che ne è complice.

Coordinamento Regionale Sanita

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Verso la manifestazione del 16/5 alla Regione Lazio interventi:

1) un compagno dei Movimenti per il diritto all'abitare che aggiorna anche sull'attuale fase della lotta per la casa;

2) un compagno di Cambiare Rotta che aggiorna anche sulla mobilitazione a sostegno della resistenza palestinese in corso nelle università.

Una compagna ci aggiorna sulle mobilitazioni dei prossimi giorni a sostegno della lotta palestinese.

Approfondimenti e considerazioni sulle liste d'attesa in sanità e la campagna della Carovana SalvaVisite.

Dalla Garbatella due compagne raccontano l'assemblea in piazza sul tumore al seno e la medicina di genere.

Il 7 aprile, giornata mondiale della Salute

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Il 7 aprile, giornata mondiale della Salute è per noi un tragico funerale della Sanità Pubblica totalmente svenduta ai profitti delle case farmaceutiche, delle assicurazioni, dei privati accreditati e alla mercificazione dei nostri corpi e menti.
Si continua con la lettura del libro di Tito Baldini (Il mondo salvato dai ragazzi indifferenti) per aiutare noi adulti ad imparare ad ascoltare e a crescere".

Coordinamento Regionale Sanità

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Oggi in trasmissione

1) un compagno delle Realtà Sabine per l'acqua, l'ambiente e la salute ci descrive la prima di numerose iniziative contro il raddoppio del Peschiera, una speculazione che devastera' ancora di più il territorio reatino. Il 30 giugno a Castelnuovo di Farfa.

2) Parliamo dell'occupazione di giovedì 22 giugno all'ex scuola Sibilla Aleramo (subito sgomberata) con una compagna dei Blocchi Precari Metropolitani. Di seguiyun intervento di uno studente di "Cambiare rotta".

3) La portavoce della Rete sarda difesa sanità pubblica ci descrive le drammatiche condizioni della sanità (e non solo) nella sua Regione.

4) Alcune brevi riflessioni sulle possibili future pandemie.