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Roma: la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dei canili comunali continua

Data di trasmissione
Durata 4m 48s

Dopo la decisione dell'anac di revocare la delibera che prorogava la gestione di canili a Roma, entro la fine del mese i lavoratori saranno liceziati e i cani deportati in strutture private.

Operatrici e operatori si oppongono e lanciano un primo appuntamento a via della Magliana 859, lunedì 25 gennaio alle 9.30, per organizzare le prossime iniziative di lotta e opporsi allo spostamento degli animali.

 

Durata: 4':54''

 

Per altre info: http://www.indipendenti.eu/ci-risiamo-i-canili-comunali-di-roma-chiudono/

Lecce – Brindisi 18, 19 e 20 febbraio 2016. Tre giorni contro le frontiere

Data di trasmissione
Durata 10m 37s

Con un compagno di Lecce ci aggiorniamo sulla situazione nel CIE di Brindisi - Restinco, della solidarietà che i compagni stanno mettendo in campo per sostenere le persone recluse ed osteggiare chi collabora con la macchina delle espulsioni, e riguardo la conseguente repressione.
Per metà febbraio sono previste 3 giornate di lotta, tra cui un presidio al CIE di Restinco il 20 febbraio.
Qui il programma e l'invito a partecipare da tutta la penisola.
 

Giovedì 18 febbraio, ore 18.00, Villa Matta Occupata, Lecce:
Militarizzazione del territorio e controllo sociale.
A partire dai fatti di Parigi, una riflessione sull’uso statale dell’emergenza e della paura per giustificare le guerre sul fronte esterno e la guerra ai “nemici interni”. E dei possibili modi di opporsi, anche sull’esempio di alcune lotte concrete.
A seguire aperitivo.
Venerdì 19 febbraio, ore 18.00, Villa Matta Occupata, Lecce:
Reclusi se considerati clandestini, gestiti e controllati dallo Stato se riconosciuti profughi, comunque sfruttati nei campi o nei cantieri. Riflessioni sui modi e sui luoghi della differenziazione, dell’esclusione e dello sfruttamento.
A seguire aperitivo.
Sabato 20 febbraio, ore 15.00, Cie di Brindisi-Restinco:
Presidio in solidarietà ai reclusi, per la libertà di tutti e tutte.
All’isolamento strutturale del Cie, ubicato lontano dal centro abitato, Questura e Giudici vorrebbero imporre l’allontanamento dei solidali a suon di fermi, fogli di via, arresti e obblighi di dimora. Se l’isolamento è funzionale alla gestione pacificata di ogni struttura di segregazione, infrangerlo è un passo fra i tanti per inceppare la macchina dell’esclusione.
Dalle 22.30, Villa Matta Occupata, Lecce:
Concerto: Cospirazione (Milano punk-hardcore)

Istat: la lotta paga ma continua

Data di trasmissione
Durata 25m 40s

Un lavoratore precario dell'Istat racconta la lotta e la vittoria di precari e precarie dell'ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA che hanno ottenuto la proroga dei contratti fino al 2017, ma non si fermeranno fino alla stabilizzazione di tutti e tutte.

Durata: 25':40"

 

 

Stop sfratti e sgomberi!

Data di trasmissione

Corrispondenza con due compagni romani.

 

Nella prima corrispondenza (durata: 11’) parliamo con un compagno della Magliana, nella seconda (durata: 10’) parliamo con una compagna di Centocelle.

 

La canzone che segue l'ultima corrispondenza è "Sfratti" dei Punkreas.

Notav: ancora manifestazioni per fermare l'arrivo della talpa

Data di trasmissione

Nicoletta dalla Val di Susa ci aggiorna sull'ennesima giornata di lotta contro l'arrivo della talpa che dovrebbe iniziare a scavare. Forte ancora la repressione che ha visto arrestare 3 persone che sono state trasferite al carcere de La Valletta. Intanto continua il campeggio a Chiomonte e un presidio alla rotonda di Chianocco per controllare i camion che arrivano in Valle.

Grecia: la lotta contro le miniere d'oro in Calcidica

Data di trasmissione
Durata 19m 29s
Durata 9m 8s

Gli abitanti dei villaggi della Calcidica, nel nord est della Grecia, da anni si oppongono alla riapertura e allo sfruttamento delle miniere d'oro che provoca l'inquinamento delle falde acquifere e il disboscamento di una delle zone più belle della Grecia, dove le comunità vivono grazie al turismo, all'allevamento e all'agricoltura e dove la montagna produce risorse quali acqua e legna che soddisfano il fabbisogno di tutto il paese.

Questo sfruttamento sta provocando una completa alterazione dell'ecosistema.

 

Durata 1° audio: 19':30''

Durata 2° audio: 9':09"

Scuola: sciopero generale!

Data di trasmissione
Durata 29m 19s

Considerazioni sulla manifestazione Tutta la scuola in lotta del 10 novembre e sull’assemblea del Coordinamento scuole Roma del 12 novembre. L

La partecipazione di lavoratrici e lavoratori della scuola e studenti e studentesse allo sciopero generale del 14 novembre.

 

http://oradibuco.noblogs.org/

 

http://coordinamentoscuoleroma.wordpress.com/

34 anni fa moriva Roberto Scialabba

Data di trasmissione
Durata 6m 18s
Durata 3m 31s
Aggiornamento: la seconda corrispondenza racconta del presidio di questo pomeriggio. 28 FEBBRAIO: ROBERTO VIVE! 28 FEBBRAIO BANDIERE ROSSE AL VENTO UNA FERITA APERTA Il 28 febbraio del 1978 a Piazza Don Bosco un commando di fascisti uccide a colpi di pistola Roberto Scialabba. L’assassinio fu rivendicato come vendetta per la sparatoria di Acca Larentia avvenuto il 7 gennaio dello stesso anno dove morirono due fascisti. La stampa,ovviamente,pubblicò la notizia del suo assassinio come un regolamento di conti per questioni di droga per snaturare del contenuto politico un’aggressione fascista e infamare chi in quegli anni sul territorio di Cinecittà lottava contro la piaga dell’eroina: il tutto con l’avallo del PCI. A distanza di 34 anni dalla morte i suoi assassini sono liberi e uno di loro è tra i protagonisti dello scandalo parentopoli di Alemanno, che ha riempito le municipalizzate di fascisti e nazisti a lui vicini politicamente. UNA MEMORIA DI PARTE Equiparare i partigiani e le partigiane ai repubblichini, il comunismo al fascismo: da decenni in nome di una “pacificazione” le istituzioni portano avanti un percorso che ha come obiettivo anestetizzare le coscienze e disarmare la memoria relegando quindi la lotta di classe dei compagni e delle compagne e la difesa a mano armata della borghesia fatta dai fascisti, ad un mero scontro di opposti estremismi. Quando invece i primi lottavano per un mondo di uguaglianza sociale senza sfruttati e sfruttatori mentre i secondi agivano per conto degli industriali e delle forze repressive dello stato italiano affinché tutto rimanesse immutato anzi favorendo tentativi di derive autoritarie come i tre tentativi di colpo di stato che ci sono stati in questo paese o le tante bombe messe nelle piazze e sui treni. La morte di chi ha lottato per un mondo di liberi e uguali non può essere equiparata a chi invece ha lavorato per la conservazione dell’esistente. La difesa e la trasmissione di questa memoria è uno dei compiti che chi vuole trasformare l’esistente deve portare avanti. UN FILO ROSSO La lotta per il comunismo, per la nuova umanità, che da centinaia di anni va avanti a volte con grandi balzi a volte con microepisodi di lotta di classe per migliorare le condizioni dell’esistente come un filo rosso unisce episodi lontani nel tempo e nello spazio: Roberto è parte di questa lotta. Per questo Roberto vive. Roberto vive nelle lotte sui posti di lavoro, nelle lotte per la difesa dei territori dall’assalto vorace del Capitale, nella lotta contro la distruzione della loro guerra e lo sfruttamento nella loro pace. Roberto Vive a Roma, in Val susa, in Palestina, in un CIE. Roberto vive non in una strada intitolata, ma in ogni strada, in ogni città: ROBERTO VIVE NELLE LOTTE LE COMPAGNE E I COMPAGNI DI ROBERTO presidio a Piazza Don Bosco ore 17

 

 

ag

Approfondimento con due lavoratori delle pulizie della sapienza

Data di trasmissione

Approfondimento di Martedì 17 gennaio 2012 ore 11.00-12.00

 

Aggiornamento sulla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici delle pulizie della sapienza. A poche ore da un'assemblea sindacale raccontiamo lo stato della mobilitazione e le iniziaitve future in vista dello sciopero del 26 e 27 Gennaio.