Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

corteo

Mobilitazione per la Palestina alla Sapienza: occupata Scienze Politiche

Data di trasmissione
Durata
Durata

E' in corso un corteo per la Palestina nei viali dell'università La Sapienza di Roma. Un compagno ci racconta in diretta il corteo di studenti che mantiene alta l'attenzione sul genocidio: nella città universitaria un'assemblea permanente dal 22 settembre, blocchi delle lezioni e varie azioni in vista della manifestazione nazionale di sabato 4 ottobre. La bandiera della Palestina sventola alta al posto di quella dell'unione europea.

Nel secondo audio viene comunicata l'occupazione di Scienze Politiche.

Portiamo la Palestina in ogni resistenza quotidiana - Torpignattara 12 Giugno

Data di trasmissione
Durata

Un compagno dell'Assemblea di solidarietà e lotta di Roma ci racconta la manifestazione di domani a Torpignattara per la Palestina intera. 

Di seguito il comunicato:

Fare la nostra parte

Manifestazione – Giovedì 12 giugno, ore 18:30 – Torpignattara

Mentre in Italia l'opposizione al governo  convoca una piazza "per la pace in Palestina", dopo mesi di silenzio e anni di complicità col colonialismo sionista, a Gaza si resiste alle bombe e alla fame e in tutta la Palestina alle incursioni militari e agli arresti di massa.

Mentre si condanna la “follia" del governo Netanyahu e si parla di massacri, in Palestina è in corso un genocidio e una pulizia etnica pianificata da quasi un secolo.

Mentre qui si approvano leggi per reprimere chi lotta, in tante carceri italiane si continua a resistere e a gridare libertà da galere senza via d'uscita.

Mentre il governo dichiara il proprio odio per chi lavora e chi ha vita difficile perché senza documenti in regola o senza cittadinanza, i CPR bruciano ogni giorno grazie alla rabbia delle persone recluse.

Viviamo in una realtà segnata da violenza e dominio, e questo è il tempo della resistenza e della solidarietà per chi, come noi,  sta dall'altra parte. La Palestina non è un simbolo da usare ma la realtà da cui imparare a prendere posizione ogni giorno. A scegliere da che parte stare.

Lottare a fianco della Palestina significa riconoscere le resistenze e le oppresioni, vicine o lontane. Significa lottare insieme per la libertà, prenderla a spinta.

La Palestina è il genocidio in corso, ma è anche i lager per migranti in questo paese, lo sfruttamento e la miseria dilagante, la brutalità poliziesca nei quartieri di periferia.
La Palestina è Tarek, condannato a 4 anni e 8 mesi dopo gli scontri del 5 ottobre a Roma.
È Anan, Alì, Mansour e il razzismo dei tribunali di questo paese. È nei picchetti dei portuali di Marsiglia e di Genova che impediscono gli invii di armi verso Israele.
È Paolo Todde, in sciopero della fame nel carcere di Uta per denunciare le condizioni disumane della detenzione.
È nelle parole dei detenuti di Regina Coeli che gridano: “l’unico carcere buono è quello che non esiste”.

La Palestina è nelle scelte che ogni giorno siamo chiamati a compiere.
È nella solidarietà concreta, nell’urgenza di affrontare i nostri nemici – vicini e lontani.

Questo ci ha insegnato la resistenza palestinese.
Non ci chiede gesti simbolici o piazze pacificatorie.
Ci chiede di parlare, di scegliere, di agire.
Ci chiede, semplicemente, di fare la nostra parte.

Ci vediamo giovedì 12 giugno alle 18:30 a Torpignattara.
Torniamo in strada, al fianco della resistenza palestinese.
Portiamo la Palestina in ogni resistenza quotidiana.

Assemblea di solidarietà e lotta

 

24 Febbraio, Milano: corteo nazionale per la Palestina

Data di trasmissione
Durata

Sabato 24 Febbraio ci sarà il corteo nazionale a sostegno della Palestina, abbiamo sentito un compagno palestinese di Milano che ci ha raccontato come sarà strutturata la giornata e quali saranno le componenti del corteo.

Di seguito il comunicato:

 

FERMIAMO IL GENOCIDIO A GAZA E IL COLONIALISMO SIONISTA

SOSTENIAMO LA RESISTENZA DELLE MASSE PALESTINESI

A 2 anni dall’inizio del conflitto Nato-Russia in Ucraina, riilanciamo la mobilitazione contro le guerre imperialiste e la corsa al militarismo a scala mondiale.

Costruiamo l’opposizione di classe al governo Meloni e alle sue politiche antioperaie e guerrafondaie.

VENERDI 23 FEBBRAIO SCIOPERO NAZIONALE

SABATO 24 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO

Da oltre 3 mesi prosegue senza sosta la mattanza nella Striscia di Gaza condotta da Israele col sostegno del “democratico” occidente: oltre 25 mila morti palestinesi, in larga maggioranza bambini, donne e anziani.

Intere città letteralmente rase al suolo; scuole, ospedali e luoghi di culto bombardati senza pietà; centinaia di giornalisti ed operatori sanitari uccisi: questo il “messaggio di civiltà” lanciato dal sionismo e dal macellaio Netanyahu in tutto il mondo.

A dispetto della propaganda dei media asserviti, in queste settimane le immagini strazianti del genocidio a Gaza hanno destato le coscienze di milioni di lavoratori, delle masse povere, che ai quattro angoli della terra si sono mobilitati e sono scesi in piazza per chiedere un immediato cessate il fuoco e la fine della pulizia etnica antipalestinese, degli arresti indiscriminati e delle violenze dei coloni tuttora in corso anche in Cisgiordania.

Questa mobilitazione di massa, unita alla tenace ed eroica resistenza in atto nei territori occupati, sta determinando una crisi politica sempre più evidente del campo israeliano nel quale la crisi economica accentua i contrasti sociali, da un lato lontano da un immediato successo militare, dall’altro screditato sia sul piano interno a seguito della mancata liberazione degli ostaggi, sia sul piano internazionale, al punto di trovarsi imputato per genocidio di fronte alla stessa Corte internazionale di giustizia dell’Aia.

In Italia, oltre alle manifestazioni, lo scorso 17 novembre il SI Cobas ha indetto uno sciopero nazionale in tutto il settore privato, affinché i lavoratori prendessero la parola e ponessero con forza la necessità di un iniziativa di classe e internazionalista a sostegno delle masse oppresse palestinesi e contro il bellicismo imperialista in atto su scala mondiale, a cui è seguita il giorno successivo una partecipatissima manifestazione a Bologna in sostegno della resistenza palestinese: un’iniziativa legata a doppio filo con lo spirito e con i contenuti, anticapitalisti e internazionalisti, che abbiamo messo in piazza lo scorso 21 ottobre fuori alla base militare di Ghedi.

Lo scorso 10 dicembre a Bologna si è svolta un assemblea pubblica nazionale, la quale, grazie anche alla spinta e alla determinazione dei giovani palestinesi, ha ribadito la necessità di dare continuità a questo percorso di lotta e di mobilitazione, e ha assunto l’impegno di lavorare alla costruzione di un nuovo sciopero contro il genocidio sionista, auspicando la convergenza più ampia possibile delle forze sul piano sindacale e politico del movimento.

Nelle scorse settimane i GPI e alcune reti e comitati di palestinesi in Italia hanno lavorato in questa direzione, promuovendo vari incontri sul tema e chiedendo alle realtà del sindacalismo di base di indire una giornata di sciopero per il prossimo 23 febbraio e una manifestazione nazionale per il giorno successivo a Milano: una richiesta che il nostro sindacato ha immediatamente fatto propria, e sulla quale auspichiamo che a breve si registrerà l’adesione di altri settori del sindacalismo di base.

La data del 24 febbraio assume altresì una valenza simbolica particolare, poiché coincide col secondo anniversario della guerra aperta in tra Nato e Russia sul suolo ucraino (in realtà in corso già da un decennio “a bassa intensità” sui territori del Donbass), che ad oggi ha lasciato sul campo centinaia di migliaia di morti da ambo le parti: la necessità di ribadire l’opposizione di classe a tutte le guerre e a tutti gli schieramenti imperialisti sta spingendo anche sul piano internazionale (attraverso un lavoro di collegamento proposto dal SI Cobas e dalla TIR) molte organizzazioni sindacali, sociali e politiche (dall’Argentina alla Germania) a indire per quella giornata mobilitazioni nei rispettivi paesi.

Una risposta di classe organizzata e coordinata a livello internazionale contro la carneficina in corso a Gaza, contro il colonialismo sionista e più in generale contro le guerre delle grandi potenze imperialiste in una fase di crisi generale del capitalismo, diviene ogni giorno più evidente e più stringente.

Per questo, nel recepire l’appello del giovani palestinesi e di gran parte delle comunità arabe in Italia, il SI Cobas assume l’impegno a indire una giornata di sciopero nazionale per venerdì 23 febbraio, e a costruire una manifestazione nazionale nella città di Milano nel quadro di una iniziativa internazionale che vede coinvolte piu forze politiche (in una trentina di paesi) in questa giornata per sabato 24 febbraio.

Al fianco delle masse oppresse Palestinesi, contro il colonialismo sionista d’Israele.

Contro tutte le guerre imperialiste.

SI Cobas nazionale