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Repressione

Aggiornamenti sul processo della compagna arrestata in Sapienza il 16 aprile

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Il 16 aprile si è tenuta una manifestazione in Sapienza conclusasi con l'arresto di due compagn. I due sono stat processat in direttissima il giorno seguente e le udienze (separate) sono state rinviate di mese in mese. Le prossime sono previste per l'8 luglio. 

Emiliano Mohamed, uno degli avvocati di Stella, ci spiega cosa è successo in aula fino ad oggi.

Solidarietà a Stella e Mohamed! Palestina libera!

Coordinamento Regionale Sanita

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1) In studio ampia disamina del disegno di legge sulla "sicurezza urbana" che introduce nuovi reati o ampia le pene contro i movimenti sociali e i comportamenti urbani "non conformi". Considerazioni e valutazioni sugli aspetti repressivi e il disciplinamento della forza lavoro urbana;

2) Corrispondenza con una compagna del Collettivo a difesa del consultorio della Garbatella, prima importante vittoria della vertenza: festa agi orti urbani della Garbatella il 26/6/2024;

3) Intervento di un compagno dell'assemblea degli operatori sociali dei Castelli Romani e dello Sportello sociale del Nido di Vespe: aggiornamenti sul percorso di autorganizzazione anche in vista dell'assemblea nazionale degli operatori sociali convocata dal SiCobas a Milano il 29/6/2024

Abbiamo finito le risorse e non ricicliamo

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Facciamo un po' di rassegna stampa riguardo:


- agli emendamenti anti proteste ambientaliste e anti picchetto proposte nel nuovo pacchetto sicurezza in discussione alla camera
- al report dell'Istat sull'ambiente urbano da cui traspare l'impietoso stato della raccolta differenziata in Italia
- all'overshoot day (19 maggio nel 2024), il giorno in cui viene calcolato che il sistema produttivo sul pianeta terra esaurisca le risorse che l'ecosistema è in grado di rigenerare nel corso di un anno e inizia ad attingere a quelle dell'anno successivo

Seif è stato rinchiuso nel CPR di Ponte Galeria. La sua testimonianza

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Seif Bensouibat cittadino algerino, rifugiato politico in Italia dal 6/12/2013, educatore da anni del liceo francese di Roma Chateaubriand, laico, incensurato e privo di carichi pendenti,  scioccato per le immagini provenienti da Gaza, nel gennaio scorso scriveva alcuni post rabbiosi, carichi di risentimento per la potenza coloniale israeliana e nei confronti dei suoi alleati paesi occidentali.
Post pubblicati su un profilo chiuso di instagram.
In conseguenza di tali esternazioni giunte a conoscenza dell’istituto francese e prontamente da questo comunicate alla Digos veniva dapprima sottoposto a perquisizione domiciliare alla ricerca di armi ed esplosivi e a distanza di pochi giorni convocato in Questura e informato dell’avvio a suo carico di una indagine penale e del procedimento di revoca dello status di rifugiato con relativa convocazione innanzi alla Commissione Territoriale per l’1 febbraio.
Licenziato dal liceo francese sempre a causa dei medesimi post, rimane senza soldi e con l'obbligo di dimora. Ieri, 16 maggio, facevano ingresso nella sua abitazione numerosi agenti di polizia per notificargli il provvedimento di revoca dello status di rifugiato e la sua espulsione dal territorio nazionale perché ritenuto persona pericolosa per la sicurezza dello stato italiano. Durante la serata è stato rinchiuso nel  CPR di Ponte Galeria. Domani, sabato 18 maggio è prevista l'udienza per la conferma del decreto d'espulsione. 

nel primo audio gli aggiornamenti sulla situazione di Seif insieme ad una compagna della Lima, il secondo è una telefonata che Seif stesso ha potuto fare alla radio dando la sua testimonianza.

Domenica 19 maggio alle ore 16 presidio davanti al CPR di Ponte Galeria "Libertà per Seif e per tutte le persone recluse nei centri di espulsione" (si consigliano mezzi propri visto lo sciopero).