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99 giorni di sciopero della fame: le condizioni mediche di Alfredo peggiorano

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A parlare è Angelica Milia, dottoressa di fiducia di Alfredo Cospito in visita nel carcere di Bancali a Sassari nel 99 esimo giorno della fame di Alfredo. Le condizioni cominciano ad essere gravi. Alfredo non riesce più a fare l'ora d'aria perchè cammina male, ha molto freddo anche con diversi maglioni addosso. Inoltre è caduto perchè si regge veramente poco in piedi.

Nel frattempo la politica tace.

Lugano: presidio davanti il consolato italiano per l'abolizione del 41bis

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Ieri martedi 10 gennaio 2023 a Lugano si è tenuto un presidio davanti al consolato italiano in solidarietà con Alfredo Cospito rinchiuso in regime 41 bis nel carcere di Bancali in Sardegna.

Con striscioni, volantino, cori e slogan compagni e compagne hanno rivendicato l'uscita dal regime 41 bis di Alfredo e in generale l'abolizione del regime 41 bis come metodo di tortura.

Ne parliamo con una compagna presente al presidio.

Roma: martedi presidio per Alaa al 215° giorno sciopero della fame

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Alaa Abd el-Fattah, blogger ed attivista, simbolo delle rivolte del 2011, condannato a cinque anni di carcere il 20 dicembre 2021 è attualmente al duecentoquindicesimo giorno di sciopero della fame; dal 6 novembre, quando inizierà la Cop-27, ha deciso che rifiuterà anche da bere e le poche calorie che attualmente assume.

Chi aveva sperato che, con la conferenza mondiale sul clima, il governo del presidente al-Sisi avrebbe alleggerito la repressione scarcerando persone, che mai avrebbero dovuto mettere piede in galera, si è ancora una volta sbagliato.

A Roma l’ 8 novembre, alle 17:30 di fronte all’Ambasciata britannica è previsto un sit-in di Amnesty International Italia ed EgyptWide.

Ne parliamo con una compagna

VOCI CONTRO IL 41bis

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Dal 5 maggio 2022 un anarchico è stato trasferito in 41bis. In questo regime di isolamento non è permesso alcun rapporto con l'esterno, viene concessa solo un'ora al mese di colloquio, con un vetro che rende impossibile alcun contatto fisico. Un'ora d'aria al giorno, fra quattro mura troppo alte per permettere di guardarvi oltre, la possibilità di immaginare viene attaccata e limitata. La posta è censurata o bloccata, nessun libro, rivista, nulla proveniente dall'esterno. Si tratta del 41 bis, regime di annientamento e deprivazione sensoriale, nonché una vera e propria tortura con l'obiettivo di annichilire, piegare il sottoposto e far da monito a chi vi guarda dall'esterno. Siamo di fronte alla forma più esplicita del carcere come tortura di Stato.

Dal 20 ottobre l'anarchico Alfredo Cospito ha cominciato uno sciopero della fame contro il regime di 41 bis e l'ergastolo ostativo, che intende portare fino alla fine. Tutto questo avviene nell'indifferenza della quasi totalità di politici e delle principali testate giornalistiche. Prendere parola sembra sempre più difficile, il tema ha l'aria di costituire un tabù sul quale non ci si possa esprimere criticamente senza subirne uno stigma. In questo approfondimento cerchiamo di rompere questo silenzio e lo facciamo in compagnia di un avvocato che ci spiega meglio in cosa consiste e come nasce questo regime di isolamento. Al seguito di questo intervento contattiamo anche chi, nonostante il clima, prova a costruire una mobilitazione su queste tematiche e in solidarietà con Alfredo. 

 

Di seguito alleghiamo anche l'appello degli avvocati che viene menzionato durante l'incontro.



https://www.infoaut.org/divise-e-potere/appello-degli-avvocati-sul-preo… 

Appello a mobilitarci per la Palestina

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Un compagno palestinese dell' UDAP ci aggiorna sulla situazione nei territori occupati palestinesi, sullo sciopero della fame iniziato 13 giorni fa contro la detenzione amministrativa e non solo.

Un appello ed un invito a mobilitarci per rompere il silenzio sulla Palestina

 

Egitto: Alaa Abdel Fattah in sciopero della fame

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L’attivista egiziano Alaa Abdel Fattah, volto della rivolta di Piazza Tahrir nel 2011, condannato a dicembre 2021 a cinque anni di carcere ha iniziato il 3 aprile uno sciopero della fame in prigione.Dovranno scontare quattro anni di carcere anche il suo avvocato Mohamed el-Baqer e il blogger Mohamed Ibrahim.

Delle pesanti condizioni carcerarie, delle restrizioni e dell’ isolamento imposto ne parliamo con una compagna.

La puntata del 29 04 2021

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Il primo audio con il Bollettino n6, l'informativo settimanale della Coordinadora 18 de octubre sui fatti riguardanti i processi dex prigionierx politici della rivolta, anarchici e mapuche.

Nel secondo abbiamo parlato della situazione nel Gulumapu ( territrio mapuche occupato dallo stato cileno), con le continue irruzioni di polizia e militari nelle comunità in recupero territoriale, il ferimento e conseguente perdita di un occhio di un giovane mapuche, e le ormai chiare pratiche razziste che si usano nei tribunali negando le misure alternative solo ai detenuti mapuche.

l'ultimo audio è la trasmissione completa.

La puntata del 15 04 2021

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Durata 11m 38s

Nel primo audio il consueto informe settimanale della Coordinadora 18 de Octubre sui fatti che settimanalmente riguardano i prigionieri e le prigioniere politiche, mapuche e della rivolta.

Il secondo è l'audio la lunga e profonda intervista che abbiamo fatto al telefono con Claudio Bravo, prigioniero politico della rivolta a San Antonio che da martedì scorso, dopo la sentenza del suo processo, è di nuovo a casa ai domiciliari dopo un anno di carcere preventivo e l'emergenza sanitaria vissuta in reclusione.