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sciopero della fame

Antifascismo, Torino: Niccolò ancora in carcere. La mamma inaugura sciopero della fame

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Concorso morale. Una storia antifascista: è la campagna lanciata da Askatasuna (Torino) con la pubblicazione sui social di un video che ricostruisce la vicenda di Nicolò, giovane compagno torinese che si trova in carcere ormai da 3 mesi per aver partecipato ad una manifestazione antifascista contro Casapound del 22 febbraio scorso nel capoluogo piemontese.

Il giudice ha disposto la scarcerazione di Nicolò, che però rimane in carcere per la mancanza di braccialetti elettronici.

Ai nostri microfoni una compagna di Askatasuna che presenta la campagna con Dana e poi la mamma di Nicolò che ha annunciato di aver cominciato lo sciopero della fame. 

Oggi alle 11.30 si è tenuta una conferenza stampa davanti al carcere delle Vallette di Torino dove Niccolò è recluso.

Qui i riferimenti per scrivergli: 
Nicolò Mirandola
Casa circondariale Lorusso e Cutugno
Via Maria Adelaide Aglietta, 35 - 10149 - Torino

Napoli presidio solidale con i detenuti palestinesi in sciopero della fame

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Corrispondenza dal presidio a Napoli sotto il comune in piazza Plebiscito della comunità palestinese in sciopero della fame in solidarietà con i più di 1700 prigionieri nella carceri israeliane che rifiutano il cibo e chiedono almeno che siano applicati i diritti elementari che gli spetterebbero .

Sciopero della fame: aggiornamenti dal presidio curdo a Roma

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In diretta dal presidio curdo in piazza Venezia/p.za Madonna di Loreto a Roma. Continua lo sciopero della fame in corso in tutta Europa in solidarietà con i/le detenuti/e politici in Turchia.

 

Qui l'appello diffuso da UIKI Onlus: http://www.uikionlus.com/uiki-appello-per-la-solidarieta-diffusa-con-le-prigioniere-e-i-prigionieri-in-sciopero-della-fame/

 

Vi segnaliamo, inoltre, un'intervista ad un esponente del PKK che potete leggere qui e che abbiamo letto e commentato in diretta.

 

Roma. Al Gazometro sciopero della fame dei dipendenti Conus spa

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Notte al freddo e senza cibo per i quattro dipendenti della Conus Spa, società appaltatrice della lettura del gas per conto di Italgas (Eni). I lavoratori, tutti romani dai 50 ai 60 anni sono saliti ieri mattina sul Gazometro di Roma per salvare il posto di lavoro e  sono ancora arrampicati ad un'altezza pari a 4 piani. 

 

«Non abbiamo chiuso occhio per il freddo, e per la fame - dice uno di loro, Mauro Ricci -. Il Gazometro è pericolante e non abbiamo protezioni ma non molliamo finchè non ci verranno date garanzie occupazionali.Siamo determinati a proseguire questa forma di protesta estrema - ha aggiunto Ricci - perchè a rischio ci sono il nostro posto di lavoro, la nostra pensione e le nostre famiglie. E non siamo i soli, nella nostra stessa situazione ci sono circa 400 persone in tutta Italia». 

 

 

Cie.Sciopero della fame nel lager di Bari Palese

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 La voce dei reclusi del Cie di Bari Palese, che da ieri sono in sciopero della fame. Alla protesta partecipano circa ottanta reclusi.

 

Per altre info sulle proteste, fughe e rivolte in corso nei Cie di Bari, Brindisi e Modena vai al sito di Macerie (Radio Blackout, Torino): http://www.autistici.org/macerie/

Cie di Gradisca: autolesionismo e sciopero della fame

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La mattina di mercoledì 7 luglio, nel Cie di Gradisca d'Isonzo (Gorizia), un recluso si è provocato diverse ferite all'addome, per protesta contro le drammatiche ondizioni di vita all'interno di questo lager. Per gli stessi motivi gli altri reclusi nel corso della giornata hanno rifiutato il cibo.
 
guarda le foto: