Oggi manifestazioni e scioperi decentrati e coordinati in 20 città europee. Sono stati promossi dal «Transnational Social Strike Platform» di Poznan. In Italia a Milano, Napoli, Foggia, Bologna.
A Roma doppio appuntamento: al mattino "l'altra faccia di Mafia Capitale", in piazza gli operatori dell'accoglienza senza stipendio. Nel pomeriggio in piazza con i migranti.
10 febbraio 2016, corrispondenza dai magazzini di via Salone per lo sciopero nazionale della logistica, in risposta all'esternalizzazione di lavoratori e lavoratrici che si stavano organizzando.
Negli ultimi giorni abbiamo letto del parziale commissariamento di Roma al Prefetto Gabrielli per l'imminente Giubileo e dell'attacco del sen. Esposito ai "tanti" che non pagano il biglietto dell'autobus mentre subiamo una situazione drammatica dei trasporti, mentre per gli studenti è la seconda città in Italia per il prezzo degli affitti. Ragioniamo a partire da una situazione dove chi denuncia questo stato di cose con scioperi e proteste (dai lavoratori comunali a quelli dei traporti), chi occupa case e spazi (studenti, precari, migranti), chi prova ad esprimere una voce contraria a quella del Partito Democratico (o Partito della Nazione?), a quella di Alfano, viene attaccato.
Segnaliamo pertanto l'assemblea pubblica di oggi, lunedì 31 agosto, al Tre Serrande Occupato alla Sapienza, convocata in seguito allo sgombero dello Studentato Occupato Degage.
Per costruire una mobilitazione cittadina per venerdì 4 settembre.
Le sigle sindacali USB, Cobas, USI e Asbel/Cnl hanno indetto unitariamente lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Roma capitale per settembre. Al centro della vertenza il contratto decentrato e lo stato di salute dei servizi pubblici, sui quali fore è il sentore di una privatizzazione strisciante che sembra essere l'unica soluzione ai problemi della città offerta dalla giunta Marino. Ne parliamo con un delegato sindacale Rsu delle biblioteche comunali.
Questa mattina autisti e autiste dell'Atac si sono dati appuntamento in Campidoglio per protestare contro i propositi di privatizzazione della giunta Marino e per spiegare che se è vero che Atac è ridotta ai minimi termini, non lo è certo per colpa di chi guida i mezzi pubblici, ma dello sfacelo politico e amministrativo degli ultimi vent'anni.
Corrispondenza con una lavoratrice dal presidio.
Riflessioni con un autista Atac.
Corrispondenza con il presidio in Piazza del Gesù dei giornalisti della redazione dell'agenzia Area, dipendenti di Area Ag. s.c.p.a. e dipendenti di Audionews Regioni s.r.l, che stanno portando avanti uno sciopero per sette giorni dopo sette mesi senza stipendio.
Questa mattina sciopero di lavoratrici e lavoratori di coop estense e presidio davanti a tutti i punti vendita della Puglia e di Matera. La corrispondenza dal presidio di Barletta.
Corrispondenza con un compagno della CUB di Fiumicino.
Segue il comunicato stampa dell'indizione dello sciopero:
AEROPORTO FIUMICINO: USB E CUB PROCLAMANO SCIOPERO AD OLTRANZA AL TERMINAL 3
Dalle ore 18.00 di oggi, 27 maggio, l’USB e la CUB hanno proclamato lo
sciopero per tutti i lavoratori del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino.
Lo sciopero proseguirà ad oltranza, fino a quando le autorità competenti non
avranno assicurato e certificato lo stato di salubrità dell’area investita
dall’incendio del 7 maggio scorso.
Dal momento dell’indizione dello sciopero diverse decine di lavoratori hanno
attraversato il Terminal 3, megafonando sulla necessità di allontanarsi
dall’area del Terminal sulla base delle notizie diffuse a mezzo stampa
relative alle rilevazioni effettuare dall’ARPA dal 12 maggio scorso.
“Solo nella giornata di oggi una ventina di lavoratori si sono rivolti al
pronto soccorso dell’aeroporto, accusando disturbi di vario tipo dovuti
all’intossicazione”, riferisce Guido Lutrario dell’USB. “Chiediamo
urgentemente che vengano resi noti i dati a disposizione dell’Istituto
Superiore di Sanità e si certifichi lo stato di salubrità del Terminal 3”.
Avverte Lutrario: “Condanniamo l’azione di intimidazione in corso da parte
delle direzioni aziendali, supportate dai sindacati complici, che diffondono
la falsa notizia della illegittimità dello sciopero in corso. Si tratta di
uno sciopero indetto per salvaguardare la salute dei lavoratori, e pertanto
pienamente riconosciuto dalle normative vigenti”, conclude il dirigente USB.
Roma, 27 maggio 2015