Un aggiornamento dal presidio permanente davanti alla tendopoli di Manduria (Taranto), sulla situazione dei tunisini dopo la trasformazione del Cai (centro di accoglienza e identificazione) in Ciet (i nuovi centri di identificazione ed espulsione temporanea recentemente istituiti con decreto del presidente del consiglio dei ministri). La telefonata - trasmessa all'interno della puntata di oggi di Silenzio Assordante - si svolge proprio nel momento in cui compagne e compagni baresi stanno contestando la presentazione di un libro davanti alla sede di CasaPound, mentre la polizia inizia a caricare i/le manifestanti.
'Non siamo qui per mangiare, siamo qui solo per la libertà e la dignita: è la scritta di uno striscione che i circa 150 immigrati tunisini che hanno trascorso la notte all'aperto per protesta hanno affisso dinanzi a quello che è diventato una sorta di accampamento di fronte all'ingresso della tendopoli di Manduria. Sul terreno si notano decine di materassi, cuscini e coperte utilizzati per dormire la notte scorsa, molti immigrati entrano ed escono dalla tendopoli. La zona è presidiata dalle forze dell'ordine e dai forestali a cavallo e sono state anche chiuse con materiale edilizio alcune strade poderali che consentono l'accesso al campo. La maggior parte degli immigrati che sta attuando la protesta ha rifiutato di fare colazione questa mattina, e c'è voce diffusa che potrebbe iniziare uno sciopero della fame.
Oggi le scuole di Taranto hanno scelto di scendere in piazza con l'obiettivo di creare un vero e proprio conflitto. Anche a Taranto hanno bloccato la città con un corteo non autorizzato, hanno bloccato il ponte girevole e poi si sono recati al Palazzo di Città dove ci sono stati momenti di tensione. Fortunatamente senza scontri.
SABATO 13 NOVEMBRE DALLE ORE 15 CONCENTRAMENTO PIAZZA UMBERTO I.
Il SOLE, il MARE, il VENTO, la nostra TERRA di PUGLIA, ci danno tanto senza voler nulla in cambio..
Valorizziamo le nostre risorse naturali e con esse ridiamo impulso all'ECONOMIA della nostra Regione e LAVORO ai tanti inoccupati.. Facciamolo pero' nell'assoluto rispetto dell'AMBIENTE in cui viviamo tutelando così veramente la SALUTE di tutti i Pugliesi. Gli esseri umani sono l'epressione appunto dell'ambiente in cui vivono, dell'aria che respirano, dell'acqua che bevono, degli alimenti di cui si nutrono..
Noi pugliesi dunque vogliamo "vivere" soprattutto di TURISMO, AGRICOLTURA, ARTIGIANATO, COMMERCIO... Non vogliamo centrali nucleari, piattaforme petrolifere, centrali turbogas e neppure nuovi insediamenti di energia rinnovabile se questi deturpano e devastano il nostro territorio..
Alla politica, a chi ci governa e amministra chiediamo di comportarsi come un buon padre di famiglia che in un momento di ristrettezza economica,"stringe la cinghia" dandone pero' lui l'esempio e, partendo dai piu' bisognosi, distribuisce le risorse finanziarie disponibili con saggezza e razionalità..
Con queste scarne parole e semplici riflessioni invito tutti gli uomini e le donne di buona volontà a prodigarsi nei propri ambiti (Famiglia, Scuole, Lavoro, Associazioni, Parrocchie, Partiti etc.) affinchè si generi quell'energia positiva che possa ridare speranza e fiducia a noi tutti ed in particolare alle nuove generazioni..