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Taranto

Panico a Reggio Calabria, amarezza a Taranto...ma il cielo è sempre più "green"

Data di trasmissione
Durata 55m 1s

Apriamo con una corrispondenza da Reggio Calabria che ci illustra la situazione di emergenza rifiuti che vive il capoluogo calabro dopo ben 16 anni di commissariamento. Riprendiamo la questione delle centrali a biogas e biomasse, la loro promozione mediatica e l'opposizione che stanno mettendo in piedi i cittadini di Chiusi e Castiglione del Lago. Aggiornamenti dal versante Ilva di Taranto e brevi news sul Ponte sullo stretto di Messina e sul livello di inquinamento da CO2.

hobophobic "ospiti" a 25o'clock

Data di trasmissione
Durata 1h 8m 39s

estratto dalla puntata di 25 o'clock del 10 aprile 2013, telefonata in diretta con luca e carmine degli hobophobic.

band hardcore tarantina, gli hobophobic suonano insime da 17 anni e animano la "scena" punk/hardcore meridionale e non solo. per un ora si conversa di musica, di autogestioni/autoproduzioni, di taranto, di lotte sociali ed ambientali.

L'inceneritore non s'ha da fare da Albano a Parma e pene di progetti perduti

Data di trasmissione
Durata 1h 3m 58s

Progetti di inceneritori a confronto, da Albano a Parma, nel contesto dei risultati elettorali del movimento 5 stelle. Il comitato No inc di Albano ha messo in piedi un presidio permanente per monitorare le attività in discarica e si assiste nel frattempo al collaudo dell'inceneritore a Parma dove il sindaco 5 stelle Pizzarotti non è riuscito a fermare il progetto. Si prosegue con un aggiornamento sull'Ilva di Taranto in particolare sullo scontro sui prodotti finiti in atto fra magistratura e azienda. Passiamo poi alle notizie radioattive sulla centrale nucleare del Garigliano e terminiamo con la questione delle penali che incombono sui progetti delle grandi opere, Tav e Ponte sullo stretto, nel caso non venissero attuati.

Ilva: domani vertice a palazzo Chigi, si profila decreto sull'Aia. Stamattina un tornado ha colpito l'area degli impianti

Data di trasmissione
Durata 28m 55s

I lavoratori dell'Ilva, riuniti in assemblea permanente, impongono la copertura delle giornate di lavoro a carico dell'azienda - che ha chiuso l'area a freddo come rappresaglia al sequestro dell'area a caldo e agli avvisi di garanzia pervenuti al gruppo dirigente - e attendono il vertice governativo di domani. L'idea del commisariamento sembra lasciare spazio ad un decreto di recepimento dell'Aia, il che consentirebbe comunque il dissequestro dell'area a caldo e una ripresa del ciclo produttivo senza sostanziali cambiamenti, in pratica la soluzione auspicata dall'azienda. Stamattina un tornado ha causato la caduta di una ciminiera e un incendio nella cokeria, ancora non accertato il numero dei feriti.

ILVA: la risposta degli operai alla serrata padronale

Data di trasmissione
Durata 5m 25s
Durata 17m 25s
Durata 13m 3s

Dopo i nuovi arresti in seguito all'inchiesta sul disastro ambientale provocato dall'Ilva, scatta la ritorsione aziendale: i vertici dispongono la chiusura anche della parte dell'impianto non sottoposta a sequestro, in cui lavorano più di 5000 lavoratori, costretti a ferie forzate a cui seguiranno altri lavoratori dell'indotto e quelli degli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Marghera.

 

Ma i lavoratori non ci stanno e occupano la direzione dello stabilimento.

 

Abbiamo sentito alcuni di loro in mattinata.

 

Durata del 1° audio: 5':25''

durata del 2° audio: 17':26''

Durata del 3° audio: 13':03''

Dall'Ilva alla Valle del Sacco

Data di trasmissione
Durata 55m 41s

Immagine rimossa.

Seconda puntata di impatto. Iniziamo con la questione dell'Ilva di Taranto e una corrispondenza con una compagna del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Segue un aggiornamento su Monti dell'Ortaccio, uno dei siti individuati per la futura discarica del Lazio. Terminiamo con un'altro collegamento per lanciare la prossima mobilitazione nella Valle del Sacco, a Colleferro, area interessata da una lunga storia di devastazione ambientale.