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Corteo a Torpignattara: 18 Ottobre

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Roma, Corteo a Torpignattara 18 Ottobre 

Nella corrispondenza raccontiamo come è nato e quali sono le motivazioni che muoveranno il corteo per le strade di torpignattara. 

Di seguito il comunicato: 

In piazza contro il razzismo e il “decreto scuola” del governo Meloni

A fine settembre il governo Meloni ha varato un decreto che prevede:

  • Un tetto massimo del 30% per classe per i figli degli immigrati non nati in Italia e che non parlano bene l’italiano
  • Il divieto di andare a scuola col burqa o col niqab

Al di là dei suoi possibili effetti “pratici” si tratta di un provvedimento doppiamente razzista che mira a seminare odio e pregiudizi contro gli immigrati.

 

Da un lato si vuole far capire che i problemi della scuola pubblica italiana dipendono dalla presenza di troppi bimbi immigrati.

È una grandissima bugia! I problemi dipendono dalle politiche e dai tagli che i governi italiani hanno fatto e stanno facendo nella scuola. I bambini e i ragazzi, immigrati o italiani, non c’entrano assolutamente nulla.

Da un altro lato, con il divieto del burqa si vuole dire che le donne islamiche sono arretrate e preda di costumi medievali. Si vuole dire che le popolazioni musulmane sono barbare e che l’Occidente le può e le deve educare anche a suon di bombardamenti.

Noi pensiamo che il governo Meloni non ha alcun diritto di imporre divieti di tal genere.

Denunciamo inoltre che il governo Meloni ha lasciato senza permesso di soggiorno oltre 300.000 immigrati entrati regolarmente in Italia coi decreti flussi di questi anni.

 

Domenica 18 ottobre 2026

Ore 17,00

da Parco San Galli

 

We call for a rally against racism and the Meloni government’s “school decree,” which mandates:

  • A maximum cap of 30% per class for the children of immigrants who were not born in Italy and do not speak Italian well.

TorPride: terzo pride a Torpignattara

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Questa sera, venerdì 9 ottobre alle 19, il terzo pride di torpignattara apre con un confronto su persone queer e lavoro in via della Rocca 6, domani sabato 10 appuntamento alle ore 17 in piazza dei Condottieri per il corteo, dopo il quale festa al Csaq Teresa Frassinelli in via di Porta Furba 63.

Domenica 11 le attività riprendono alle 17 a Casa Khan in via dell'Acqua Bullicante 28 B.

 

Roma: Taste de World, festa alla scuola Pisacane di Torpignattara

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Ottava edizione in 10 anni della Festa internazionale della Scuola Pisacane (via Acqua bullicante 30) dalle 10 alle 24: cucina da dieci paesi del mondo e la scuola che si racconta attraverso molte attività per bambine e bambini dalla mattina. Alle 12.30 collegamento con le scuole tenda a Gaza con cui la Pisacane è gemellata.  Nel pomeriggio proseguono le attività tra cui musica da varie parti del mondo, in serata djs set, contaminazioni musicali, concerto dell'orchestra Lunata.

Tutti gli introiti benefit per Casa Khan (spazio sociale e casa di quartiere) e per rinforzare il fondo di solidarietà che permette alle famiglie in difficoltà di accedere a attività a pagamento.

Pranzo di quartiere a Torpignattara

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Con una compagna dell'assemblea di solidarietà e lotta, facciamo il punto su cosa sta accadendo a Torpignattara. Rilanciamo, in seguito, l'iniziativa di domenica 11 Gennaio a Largo Perestrello alle 12.30: un pranzo di quartiere per conoscersi e costruire relazioni solidali.

Appuntamento di solidarietà e lotta a Torpignattara

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Con una compagna dell'assemblea di solidarietà e lotta, facciamo il punto su quello che sta accadendo a Torpignattara e rilanciamo l'appuntamento di oggi a Largo della Marranella alle ore 18. 

"SE RICONOSCIAMO I PROBLEMI POSSIAMO LOTTARE FIANCO A FIANCO PER RISOLVERLI
Non esistono facili soluzioni

GIOVEDI 18 DICEMBRE - ORE 18
PIAZZA DELLA MARRANELLA

Appuntamento di solidarietà e lotta a Torpignattara

Che succede se il municipio nega la residenza a chi abita e lavora in quartiere?
La residenza serve per poter avere un contratto di lavoro, per le visite specialistiche, per iscrivere i/le figli/e a scuola, per avere un medico di base.
CHI NEGA QUESTA POSSIBILITA' OBBLIGA A TROVARE UN ALTRO MODO, A PAGARE QUALCUNO PER OTTENERLA: COSI' NASCE IL MERCATO ILLEGALE

Gli affitti sono alle stelle, cosa comporta?
Per molte persone è impossibile sostenere le spese, specialmente se sole.
LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE CI OBBLIGA A VIVERE SEMPRE PIU' FUORI DALLA CITTA' E HA TRASFORMATO GLI APPARTAMENTI NEL BOTTINO DEI RICCHI O IN DORMITORI DOVE SI FA A TURNO PER RIPOSARE

Ogni 15 del mese ci guardiamo in tasca e sappiamo che è durissima arrivare alla fine del mese.
Che succede se non possiamo più comprare cose buone da mangiare, se non possiamo andare nelle piccole attività di quartiere, se viviamo di rate per i beni essenziali?
MENTRE APRONO RISTORANTI, LOCALI, CO-WORKING, AGENZIE DI SERVIZI, LE SERRANDE DELLE PICCOLE BOTTEGHE CHIUDONO PERCHE' CI SONO LE PERSONE STRANIERE O PERCHE' CHI VIVE IL QUARTIERE NON HA PIU' SOLDI DA SPENDERCI E COMPRA SU AMAZON COSE USA E GETTA?

Sono passati 30 anni dal testo unico sull'immigrazione e le leggi successive sono state sempre più dure.
Rendere la vita impossibile a chi vuole un permesso di soggiorno o la cittadinanza ha migliorato le cose?
Se i minimarket, le frutterie etc., che aprono per garantire una partita iva e dei contratti necessari per rinnovare i documenti, rappresentano un racket, CHI C'E' A CAPO DI QUESTO RACKET? Non sarà proprio chi fa queste leggi infernali?

COME AFFRONTIAMO LA DIPENDENZA DAL GIOCO, ALCOL E SOSTANZE SE OGNUN* E' SOL* NELLA PROPRIA VITA?

COME AFFRONTIAMO LE VIOLENZE IN FAMIGLIA E CONTRO LE DONNE se ognuna è chiusa in casa sua con i propri problemi, mentre ci raccontano che il nemico è fuori?

Se subisci ingiustizie, se la tua vita vale meno delle altre, se il rispetto personale viene continuamente calpestato, come ti comporterai con le persone intorno? Con le strade che vivi? Con te stesso/a?

Le ronde dei fasci e influencer e le continue retate della polizia, di cui si vantano i politici, non sono la soluzione. Cono colo il modo più efficace di dividerci, mantenendo il controllo sulle nostre vite e lasciando invariata la situazione

GIOVEDI 18 DICEMBRE - ORE 18
PIAZZA DELLA MARRANELLA

Appuntamento di solidarietà e lotta a Torpignattara" 

In corso picchetto al MCDonald di Torpignattara in solidarietà alla Palestina!

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Un compagno ci comunica che in questo momento sono davanti al Mcdonald di Torpignattara per sciopero di quartiere Torpignattara/Pigneto/Quadraro al fianco della Palestina. Oggi a pranzo lì non si mangia.

I/le compas invitano tutt3 a unirsi al picchetto e allo sciopero di oggi. Palestina libera! 

Prossimi appuntamenti di oggi: 

Ore 17: Disegni per la Palestina con bimb3 a largo Perestrello (Marranella)

Ore 17: Disegni per la Palestina con bimb3 su tutta l'isola pedonale del Pigneto.

Ore 17: a via dei ciceri 131 (Quadraro) apputnamento per raggiungere largo Perestrello e diffondere solidarietà.

Ore 19: cena popolare a largo perestrello (marranella)

MANIFESTAZIONE SERALE NEI QUARTIERI SOLIDALI partenza da largo perestrello

Redazionale sullo sciopero: https://www.ondarossa.info/redazionali/2025/09/roma-sciopero-quartiere-…

Roma: sciopero di quartiere 18/9: Torpignattara, Pigneto, Quadraro

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Giovedì 18 settembre a torpignattara, pigneto e quadraro, ci sarò il primo sciopero di quartiere in solidarietà con la Palestina.
In questo spazio redazionale oltre a presentare lo sciopero con alcune voci, intervengono anche i Giovani Palestinesi, la comunità del Dhuumcatu, una voce del pigneto che ci parla dell'iniziativa con l* bambin* sull'isola pedonale, e infine sentiamo KifKif, uno frai i diversi locali che aderisce allo sciopero di giovedì. 

Torpignattara solidale con la Palestina

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Oggi 18\06\2025 a Torpignattara ci saranno due manifestazioni che confluiranno poi insieme. Il primo appuntamento è alle h18.30 a Piazza della Marranella (RM), il secondo alle h 19.30 a Largo Preneste (RM). 

Di seguito la risposta dell'Asseblea di Solidarietà e Lotta di Roma all'invito delle comunità migranti di far convergere le due manifestazioni. All'interno anche il comunicato: 

Rispondiamo all'invito delle comunità immigrate di Torpignattara a raggiungere la manifestazione per la Palestina libera e contro la guerra che Israele porta avanti.

La manifestazione delle 18.30 a piazza della Marranella raggiungerà in corteo Largo Preneste.
Invitiamo tuttx alla puntualità per unire le lotte e le resistenze.

Assemblea di solidarietà e lotta

Qui di seguito il comunicato della manifestazione che raggiungeremo:

Noi condanniamo senza condizioni l'attività aggressiva dello stato d'Israele. Costoro da anni stanno massacrando il popolo Palestinese con la complicità degli stati occidentali . Senza il sostegno di USA ed UE  i sionisti non avrebbero potuto portare avanti il genocidio e le loro attività criminali. Israele sa bene che i capitalisti occidentali appoggiano la loro politica assassina e senza remore hanno attaccato l'Iran e in cantiere anche il Pakistan.vogliamo fermare questa guerra e chiedere la  terra di Palestina  libera. Abbiamo chiamato una manifestazione in data 18 giugno ore 19.30 a largo Preneste  , invitiamo tutte e tutti all'iniziativa per intervenire contro la guerra e la chiusura di tutte le fabbriche di armi nel mondo. Ci sarà un'altro presidio a piazza della Marrranella alle 18,30 che abbiamo invitato ad intervenire anche  a largo preneste per concludere insieme la giornata di lotta e dare la forza necessaria a noi immigrate /i per esprimerci al meglio. W LA LOTTA. STOP WAR // Ass. Dhuumcatu e Comitato BACHCU Innocente

 

 

Portiamo la Palestina in ogni resistenza quotidiana - Torpignattara 12 Giugno

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Un compagno dell'Assemblea di solidarietà e lotta di Roma ci racconta la manifestazione di domani a Torpignattara per la Palestina intera. 

Di seguito il comunicato:

Fare la nostra parte

Manifestazione – Giovedì 12 giugno, ore 18:30 – Torpignattara

Mentre in Italia l'opposizione al governo  convoca una piazza "per la pace in Palestina", dopo mesi di silenzio e anni di complicità col colonialismo sionista, a Gaza si resiste alle bombe e alla fame e in tutta la Palestina alle incursioni militari e agli arresti di massa.

Mentre si condanna la “follia" del governo Netanyahu e si parla di massacri, in Palestina è in corso un genocidio e una pulizia etnica pianificata da quasi un secolo.

Mentre qui si approvano leggi per reprimere chi lotta, in tante carceri italiane si continua a resistere e a gridare libertà da galere senza via d'uscita.

Mentre il governo dichiara il proprio odio per chi lavora e chi ha vita difficile perché senza documenti in regola o senza cittadinanza, i CPR bruciano ogni giorno grazie alla rabbia delle persone recluse.

Viviamo in una realtà segnata da violenza e dominio, e questo è il tempo della resistenza e della solidarietà per chi, come noi,  sta dall'altra parte. La Palestina non è un simbolo da usare ma la realtà da cui imparare a prendere posizione ogni giorno. A scegliere da che parte stare.

Lottare a fianco della Palestina significa riconoscere le resistenze e le oppresioni, vicine o lontane. Significa lottare insieme per la libertà, prenderla a spinta.

La Palestina è il genocidio in corso, ma è anche i lager per migranti in questo paese, lo sfruttamento e la miseria dilagante, la brutalità poliziesca nei quartieri di periferia.
La Palestina è Tarek, condannato a 4 anni e 8 mesi dopo gli scontri del 5 ottobre a Roma.
È Anan, Alì, Mansour e il razzismo dei tribunali di questo paese. È nei picchetti dei portuali di Marsiglia e di Genova che impediscono gli invii di armi verso Israele.
È Paolo Todde, in sciopero della fame nel carcere di Uta per denunciare le condizioni disumane della detenzione.
È nelle parole dei detenuti di Regina Coeli che gridano: “l’unico carcere buono è quello che non esiste”.

La Palestina è nelle scelte che ogni giorno siamo chiamati a compiere.
È nella solidarietà concreta, nell’urgenza di affrontare i nostri nemici – vicini e lontani.

Questo ci ha insegnato la resistenza palestinese.
Non ci chiede gesti simbolici o piazze pacificatorie.
Ci chiede di parlare, di scegliere, di agire.
Ci chiede, semplicemente, di fare la nostra parte.

Ci vediamo giovedì 12 giugno alle 18:30 a Torpignattara.
Torniamo in strada, al fianco della resistenza palestinese.
Portiamo la Palestina in ogni resistenza quotidiana.

Assemblea di solidarietà e lotta