torpignattara

TrasformAzioni oltre la Menopausa, per vivere meglio il cambiamento

Data di trasmissione
Durata 10m 58s

Un percorso di 6 incontri che si svolgerà a Roma nel quartiere di Tor
Pignattara dal 20 gennaio al 16 marzo 2024.

Gli appuntamenti saranno tutti gratuiti e si terranno in via dell'Acqua
Bullicante 28, presso i locali della Scuola Carlo Pisacane, in via dell'
Acqua Bullicante, 28.
Farà eccezione lo spettacolo teatrale inaugurale di Luisa Merloni,
"Anzian Prodige""che si terrà il 20 gennaio alle 19:00 alla Casa Del
Popolo di Torpignattara, in Via Benedetto Bordoni, 50 e che avrà il
costo di 10,00€ con aperitivo incluso.

Obiettivo dell'iniziativa, in linea con il leit motiv della nostra
associazione, è scardinare gli stereotipi che aleggiano intorno alla
menopausa e proporre prospettive nuove che ci permettano di raccontarla
partendo dal punto di vista delle donne.

Vogliamo mostrare come la menopausa non sia un ostacolo da affrontare ma
rappresenti semplicemente un nuovo periodo della vita di ogni donna, un
periodo di grande trasformazione: si chiude una fase e se ne profila una
nuova, caratterizzata da emozioni e possibilità altre, che per molte di
noi possono significare un momento di vera e propria rinascita.

Partendo da queste premesse, ciò che ci proponiamo, insieme alle donne
che parteciperanno ai nostri incontri, è creare un percorso di
consapevolezza critica rispetto a quello che ci viene abitualmente
raccontato sulla menopausa, per sviluppare invece una conoscenza
positiva di sé che valorizzi il nostro corpo, le nostre emozioni e il
nostro vivere in relazione.

Viene garantito l’accesso fino ad esaurimento posti, pertanto
consigliamo di prenotare il posto sia per lo spettacolo che per gli
incontri.

Vi chiediamo di inserire l'iniziativa nel vostro spazio comunicazione e
se possibile magari realizzare una trasmissione di approfondimento.

Subito uno spazio per l’associazione Dhuumcatu!

Data di trasmissione
Durata 16m 20s

Dhuumcatu è una associazione della comunità Bengalese che dagli anni ’90 ha rappresentato a Roma ed in Italia un pezzo importante della lotta per i diritti delle lavoratrici e lavoratori immigrati contro il ricatto del permesso di soggiorno, contro le leggi Turco Napolitano e Bossi Fini, diventando così anche polo di attrazione di tante altre comunità immigrate di altre nazionalità. La sua sede era nel cuore di Torpignattara, nella semiperiferia della metropoli, dove la vita dei cittadini immigrati si intreccia con quella di altrettante famiglie italiane, accumunate tra loro dai problemi del lavoro a nero, legale, extra legale e della casa.

Insieme ad una compagna dell'Associazione Dhuumcatu parliamo dello sgombero che è avvenuto alla loro storica sede, e delle iniziative che stanno mettendo in campo in risposta.

I genitori della Pisacane sugli ultimi furti

Data di trasmissione
Durata 20m 9s

Abbiamo ospitato in studio i genitori della scuola Pisacane che solo negli utimi venti giorni ha subito cinque volte l'intrusione di ladri. Ci hanno raccontato la risposta del municipio per questa emergenza, ma anche il clima di abbandono che si respira, genitori e alunni, intorno ad una scuola che  sarebbe una enorme ricchezza per il quartiere e il territorio, e che le istituzioni non vedono o non vogliono vedere.

Roma, 9 febbraio (ore 18.30): corteo a Torpignattara. Fascisti assassini, fuori dai nostri quartieri!

Data di trasmissione

In studio con alcuni compagni di "Torpignattara solidale", rete che ha indetto una manifestazione per questo sabato – dalle 18.30 a piazza Malatesta – perché, come si legge sul manifesto, "i fatti di Macerata devono segnare un punto di non ritorno". Il redazionale inizia dopo la canzone dei Serpe in Seno e contiene anche l'intervento di un radioascoltatore.

Roma: 1 maggio corteo solidale a Torpignattara

Data di trasmissione
Durata 6m 56s

Previsto per il 1 maggio un corteo solidale antirazzista per le vie di Torpignattara, non è stato però concesso un corteo ma solo un presidio, per questo massima partecipazione.

 

1° maggio - ore 10 p.zza della Marranella
corteo per le vie di Torpignattara
arrivo: Largo Perestrello
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Tutti contro tutti? Ma a chi conviene?

Per chi abita nelle periferie e nei quartieri popolari delle grandi città la vita non è certo semplice. Il lavoro (quando c’è) è spesso malpagato, insicuro e precario, mentre i servizi sociali scarseggiano e diventano sempre più difficilmente accessibili.
Le persone in difficoltà si trovano sempre più sole e in balia dei loro problemi, chi ha un’occupazione vive nel timore di perderla dall’oggi al domani, mentre i giovani hanno davanti un futuro con ben poche prospettive.

È in questo clima che (grazie anche alla propaganda della stampa e delle televisioni) crescono e si diffondono sentimenti di diffidenza e ostilità reciproca tra coloro che vivono le stesse difficoltà e le stesse condizioni. È in questo clima che cresce e si diffonde il veleno del razzismo.
Tutti e tutte siamo spinti a percepire gli altri (soprattutto se immigrati) come dei pericolosi concorrenti da cui guardarci e di cui possibilmente sbarazzarci.

Una vera e propria cuccagna per i “poteri forti”, cioè per i veri responsabili dei guai delle periferie. Le banche, le grandi multinazionali, i palazzinari ed i governi possono così infatti prendere due piccioni con una fava.
Da un lato con le loro politiche, le loro iniziative, i loro “tagli” rendono sempre più difficoltose le nostre esistenze.
Dall’altro lato, aizzandoci l’uno contro l’altro e seminando razzismo contro gli immigrati, ci scaraventano in una guerra di “tutti contro tutti” che ha il solo risultato di indebolire noi (tutti e tutte noi, italiani/e e immigrati/e) e di rafforzare loro.

Il degrado dei quartieri periferici e le mille difficoltà che assillano l’esistenza degli uomini e delle donne che li abitano potranno essere affrontati positivamente solo respingendo il razzismo, rifiutando la logica della guerra tra lavoratori e, al contrario, iniziando a costruire primi momenti di discussione, organizzazione mobilitazione comune contro i veri responsabili del degrado, della precarietà e dell’insicurezza.