TUTTA SCENA TEATRO ★ RADIO ONDA ROSSA 87.9 fm
(già RadioTeatro)
trasmissione settimanale, il martedì ore 14, sigla di David Schacherl
via dei Volsci 56 - 00185 Roma
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2008/9 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-radioteatr…
Archivio 2026:
03 marzo https://media.ondarossa.info/dl/2026/3/20260303_TST_0909-slaysz2z.ogg
● CERVELLI/MARTELLI
scritto, diretto e interpretato da Antonella Alfano
musiche originali eseguite dal vivo da Massimiliano Felice e Gian Michele Montanaro
Spettacolo storico che nasce dall’analisi documentaristica e saggistica della rivolta anarchica del 1877 nel matese. In uno scenario lontano da quello odierno, i versi sembrano raccontare lo specchio della società contemporanea. Il “sembrare”, legato a nomi, costumi e ambienti dell’epoca, decade quando a scendere in campo sono i bisogni e i diritti dell’essere umano e le condizioni di abuso e sopruso attuate dal “vertice”. Perché raccontare oggi i fatti di una ventina o poco più di giovani che non solo hanno scelto una condizione geografica sfavorevole, ma infine sono stati anche arrestati e processati? Perché diffondere le gesta di un fallimento? Perché non si tratta di fallimento, ma di tentativo: agire fino in fondo un ideale. I “martelli”, metafora dell’azione, sono mossi dall’intento, i “cervelli”. Cervelli che hanno chiara la motivazione: le necessità dell’individuo. Coscienze diverse (studenti, stuccatori, fabbri, impiegati, negozianti) si uniscono a quella contadina forti di un credo condiviso, freccia di un solo grido: Rivoluzione! È questa la lotta. Raccontare, attraverso narrazione, musiche, canti e poesia, un “Esempio”, condiviso o meno fa lo stesso, un giudizio postumo alla conoscenza e tentare di risvegliare la condizione di sovranità del popolo.
http://archive.org/details/Radioteatro.Cervellimartelli (39')
● EROS E PRIAPO
di Carlo Emilio Gadda
rielaborazione e regia Adriana Martino
con Valentina Martino Ghiglia
alle percussioni Andrea Nicolè
musica Benedetto Ghiglia
Questo pamphlet è definito da Gadda stesso “libello psicanalitico, diviso tra arringa e memoriale narrativo”, un “atto di conoscenza” di quel Ventennio che ha soggiogato l’Italia segnando il prevalere “d’un cupo e scempio Eros sui motivi di Logos”. Eros è il dio dell’amore, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile. Quando queste due deità si contrappongono generano mostri. Gadda parte dal Fascismo, da lì si muove e inventa, interpreta, si insinua, scava, amplia e deforma nelle direzioni più varie, in vorticoso ribollire e gorgogliare. Pensando al Duce e alle sue qualità amatorie, alla “banda” dei gerarchi e soprattutto alle donne fasciste in particolare la dilatazione della sua furia non conosce limiti.
Per dare valore e forza a questa lava di parole e immagini, a questo fiume fangoso di invettive, ci è venuto naturale affidarle ad una creatura sotterranea che sembrasse provenire dai bassifondi di una città metropolitana e che avesse accumulata tutta la rabbia della propria miseria ed emarginazione, con le sembianze di una barbona che, dialogando con se stessa, snocciola contro il mondo, impavida, il suo lucido delirio.
http://archive.org/details/Radioteatro.ErosEPriapo (46')
http://metateatro.blogspot.com/2011/01/eros-e-priapo.html
ospiti:
● l'autore/attore/regista Ignazio Chessa presenta il suo spettacolo SE SI INSEGNASSE LA BELLEZZA
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/27/ignazio-chessa-se-si-inseg…
● Alberto Panegos presenta il suo libro CRUDITÉ (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/26/alberto-panegos-crudite/
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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24 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260224_TST_0908-k6sr2_dk.ogg
● È BELLO VIVERE LIBERI!
ispirato alla biografia di Ondina Peteani
drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà
Ondina è stata definita da alcuni storici “prima staffetta partigiana d’Italia”. La sua storia attraversa gli anni del Fascismo nel Monfalconese, viene segnata in modo indelebile dalla detenzione ad Auschwitz e continua nel dopoguerra, come ostetrica e organizzatrice culturale e politica all’interno del PCI, poi PDS. Lo spettacolo si ispira alla prima parte della sua vita fino alla liberazione dai campi di concentramento, e mette in luce alcune tematiche: il contributo fondamentale apportato dalla Resistenza femminile all’emancipazione della donna; i sogni di libertà, gli ideali di pace e fratellanza dei giovani che aderirono al movimento di Liberazione; l’incubo della deportazione nazista e la sopravvivenza nei lager. Deportata, umiliata, privata della sua identità e torturata, Ondina racconta una Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente che incontra la morte continuando ad affermare la necessità della felicità, della voglia di vivere liberi, la gioia di lottare per difendere la democrazia e la libertà.
http://archive.org/details/Radioteatro.EBelloVivereLiberi (51')
info https://www.martacuscuna.it/e-bello-vivere-liberi/
● ULTRA
rielaborazione da 'I Furiosi' di Nanni Balestrini
ideazione e regia Edgarluve
drammaturgia Alessio Traversi
con Marco Mannucci
batteria Francesco Zerbino
con il contributo di alcuni ultrà della Curva Nord di Livorno
L’ultrà racconta la sua realtà. 'Ultra' è quindi prima di tutto una storia, quella di persone per cui i gradini della curva sono solo un punto di partenza: per esprimere uno stile di vita, praticare il dialogo o lo scontro con le istituzioni, stringere alleanze con le tifoserie di colore politico analogo e dichiarare guerra a quelle di colore politico opposto, partecipare a progetti che sconfinano nel sociale. Questa storia vive di un conflitto di base: quello che ruota attorno all’idea di violenza. Ed è diventata un culto laico, l’ultimo in grado di compiere quello che i culti tradizionali del mondo occidentale non sono più in grado di fare: fabbricare rituali e mitologie. L’adattamento de 'I Furiosi' di Nanni Balestrini (su testimonianze del gruppo ultrà milanista 'Fossa dei Leoni') è basato su video-interviste rilasciate da ultrà livornesi, storicamente appartenenti a una tifoseria “rossa” e protagonisti di un processo di identificazione collettiva talmente profondo da riproporre forme di appartenenza giovanile assenti da decenni. Dialogare con questo universo significa anche risalire dalla dimensione del gruppo a quella del singolo, in una più estesa riflessione sull’essere ventenni nella nostra società.
Un poema eroicomico in cui si lotta per non vincere nulla: l’importante è il viaggio. Il modo per dare senso alla furia che si ha dentro.
http://archive.org/details/Radioteatro.Ultra (41')
ospiti:
● Luigi “Grechi” De Gregori, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione di NOI NON CI SANREMO
Roma – Teatro Garbatella, martedì 24 febbraio / Milano – Auditorium Demetrio Stratos, giovedì 26 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/19/noi-non-ci-sanremo-4-edizi…
● il giornalista Massimo Congiu presenta il libro di Micromega DEI DELITTI E DELLE PENE (2026)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/12/micromega-dei-delitti-e-de…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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17 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260217_TST_0907-qqcrxikg.ogg
● IRÈNE NÉMIROVSKY
di Alberto Bassetti e Massimo Vincenzi, con Francesca Bianco, musiche Francesco Verdinelli, regia Carlo Emilio Lerici, produzione Teatri Belli
La storia vibrante ed emozionante di una grande scrittrice che, fuggendo verso la libertà, trova la morte sotto l'assurda e brutale follia dell'Olocausto.
Francese o russa, Irène Némirovsky resta ebrea. Ebrea negli anni dell’antisemitismo più violento, donna in un mondo di uomini. Un marito che ne seguirà la sorte (la morte in campo di concentramento), due figlie che viaggeranno con un baule mai aperto con gli scritti di Irène. E un insanabile conflitto (presente in molti romanzi) con la madre in costante competizione con la giovinezza della figlia che rifiuterà le nipoti ma che conserva come unico bene nella cassaforte (si scoprirà solo dopo la morte) i romanzi di Irène. Una vita che è un romanzo.
https://archive.org/details/audio-irene-nemirovsky (43')
info https://teatrobelli.it/index.php?page=inscena&idc=824
● A.V.
storia di una B.rava R.agazza
di Chiara D'Ambros, Marianna De Fabrizio, Elena Vanni
con Marianna De Fabrizio ed Elena Vanni
È l’incontro-scontro di due Realtà, due Tempi e due Spazi. Angela è una maestra delle elementari. Racconta e vive la sua vita negli anni '70 e il suo ingresso nelle BR. Ragazza, invece, vive e racconta negli anni ’90; è un’ex allieva di Angela che quasi per gioco inizia una ricerca sulla sua meastra, ma si trova di fronte a ben altro. Parlano a voci alternate, Angela e Ragazza, da due luoghi non luoghi in cui Tempo e Spazio si ripiegano su se stessi, regalando vita presente a immagini e fantasmi del passato. Parlano a due voci le attrici coinvolte nello sforzo di cercare, conoscere ma soprattutto di farsi domande. Tutto questo a tratti si delinea, a tratti scompare. Un sistema di pesi, una bilancia instabile, pieni e vuoti fra cui cercare e raccontare.
http://archive.org/details/Radioteatro.A.v.StoriaDiUnaB.RavaR.agazza (40’, manca dei 2’ iniziali)
info http://www.narramondo.it/AV.html
ospiti:
● l’autrice/attrice Miriam Cappa presenta il suo spettacolo HOME SWEET HOME
Roma – Spin Time Labs, 19-20 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/13/miriam-cappa-home-sweet-ho…
● l’editore Luigi Lorusso presenta l’antologia GAZA WRITES BACK - racconti di giovani autori e autrici da Gaza, Palestina (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/15/luigi-lorusso-gaza-writes-…
● Roberta Derosas e Luca Queirolo Palmas dell’Equipaggio della Tanimar presentano il libro CONTRODIZIONARIO DEL CONFINE - parole alla deriva nel Mediterraneo centrale (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/14/equipaggio-della-tanimar-c…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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10 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260210_TST_0906-3x2eva_2.ogg
● DONNA DI PORTO PIM
di Antonio Tabucchi
con Roberto Herlitzka
a cura di Teresa Pedroni
musica dal vivo Isabella Mangani (voce) Felice Zaccheo (chitarra)
aiuto regista: Elena Stabile
assistente alla regia: Pamela Parafioriti
Il mare è quello che ci mostra meglio l’orizzonte, quando noi viviamo nelle nostre case il filo dell’orizzonte è assente, sul mare lo vediamo meglio.
Il piccolo libretto 'Donna di Porto Pim' compone una geografia di frammenti immaginari e insieme biografici «nati - dice l’autore - oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre». Tra gli argomenti affrontati emergono fondamentalmente le balene, che più che animali si configurano come grandi metafore. Le isole di Tabucchi sono paesaggi che si spalancano lentamente verso la dimensione metafisica, le sue balene azzurre sirene che narrano storie di luoghi fantastici, che diventano anch'esse segni di un linguaggio altro da decifrare nell’apparente realtà degli eventi. Nel racconto, Antonio Tabucchi narra una storia drammatica e struggente, quella di un triangolo amoroso conclusosi in tragedia. Un viaggio appassionato e incantato sulle onde di un mare dell’anima, un mare sognato, accompagnato da canti portoghesi e sefarditi.
https://archive.org/details/donna.di.porto.pim (48')
info
http://www.compagniadirittoerovescio.it/donna-di-porto-pim-2/
Daniele racconta:
● TORO SEDUTO / NELSON MANDELA
di e con Daniele Monterosi
Durante le difficili settimane del lockdown, Daniele Monterosi ha ideato il format 'Daniele racconta' per portare lo spettacolo sul WEB.
Nato con l’obiettivo di alleggerire e riempire le giornate casalinghe del pubblico costretto ad un difficilissimo isolamento, il format, andato in onda in 35 puntate, ha accompagnato il pubblico durante tutto il periodo di quarantena, facendogli conoscere alcuni dei più grandi personaggi della nostra storia. Infatti, attraverso una narrazione con il solo filtro di una "webcam", Monterosi ha raccontato le storie di Muhammad Alì, Albert Einstein, Coco Chanel, Toro Seduto, Nelson Mandela, Steve Jobs, Leonardo da Vinci, Frida Kahlo, Valentino Rossi, Bob Marley e tanti altri.
L’obiettivo è sempre stato quello di trarre ispirazione da queste grandi vicende per affrontare al meglio un periodo complicato. Trovare un’opportunità, un nuovo modo di vedere le cose in un momento così tragico.
https://archive.org/details/toro.seduto (21')
https://archive.org/details/nelson.-mandela (21')
info
https://www.youtube.com/channel/UCg0NTLsFxncCRelQJg5zYzg/videos
ospiti:
● Andrea Paolotti, codirettore artistico, presenta la 4^ edizione della rassegna EXPO • teatro italiano contemporaneo
Roma - Teatro Belli, 03 febbraio > 23 aprile 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/02/03/expo-teatro-italiano-conte…
● Federica Polenta, una delle curatrici dell'evento MURALES PER LA PALESTINA - un racconto del potere evocativo dell'arte
Roma - Villetta Social Lab, domenica 15 febbraio 2026
info https://www.instagram.com/p/DTin_MzDDWJ/
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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03 febbraio https://media.ondarossa.info/dl/2026/2/20260203_TST_0905-qhz_hrls.ogg
● VOGLIO DIRVI DI UN POPOLO CHE SFIDA LA MORTE
di Loriano Macchiavelli
adattamento e regìa dell'audiodramma: Roberto Benatti
le voci: Francesco Angelelli, Barbara Baldini, Cesare imposimato, Loriano Macchiavelli, Sabina Macchiavelli, Francesco Maselli, Saverio Mazzoni, Anna Rossini
il coro: Maria Blanco e Maria Claudia Grillini
Abbiamo ripreso quel testo teatrale di Loriano Macchiavelli per non dimenticare, che dal 1948 a oggi la conquista sionista di svuotamento delle terre palestinesi, non si è mai fermata, procede inesorabile: nuove guerre, nuove violenze sempre più feroci, fino a creare attraverso la pulizia etnica, una terra vuota.
La Palestina: una nazione cancellata. Nulla è stato lasciato al popolo palestinese, né la storia, la tradizione, la cultura, non sono cittadini di uno Stato. Sono profughi e rifugiati. Nient'altro. Costretti a vivere in numerosi campi di concentramento. Qui vivono e vegetano alla mercé della carità internazionale. Nel buio dell'avvenire.
info
https://www.loriano-macchiavelli.it/it/wp-content/uploads/voglio.pdf
la poesia
● VENITE A VEDERE LA STRISCIA DI GAZA
di Gianni Mereu
interpretazione di Beatrice Simonetti
info
https://www.invictapalestina.org/archives/55953
https://www.facebook.com/beanuova/posts/25572384232441840/
ospiti:
● il drammaturgo/regista Gabriele Di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo presenta lo spettacolo MISURARE IL SALTO DELLE RANE
Roma – Teatro Vascello, 27 gennaio > 08 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/28/carrozzeria-orfeo-misurare…
● Kenobit presenta il suo libro ASSALTO ALLE PIATTAFORME (2026)
Roma – CSOA Forte Prenestino, mercoledì 04 febbraio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/29/kenobit-assalto-alle-piatt…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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27 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260127_TST_0904-9h1h8i4v.ogg
● MIGRAZIONI_ANTIGONE
duo concert
scritto, diretto, interpretato da Ilaria Drago
con musiche dal vivo di Stefano Scatozza
Ilaria Drago e Stefano Scatozza in forma da combattimento culturale danno vita alle parole potenti e rivoluzionarie di un'Antigone che NON MUORE! Chitarra e voce per un'Antigone che si ribella alla logica del potere e punta dritta alla sua mèta d'amore, accoglienza, condivisione; un mondo possibile non utopico che si concretizza nella vita di ogni giorno con la capacità di nuovi sguardi e relazioni lontani dalla minaccia oscura della politica dell'odio!
https://archive.org/details/2019.05.08.migrazioni.Antigone.non.muore.Il… (51')
info https://www.ilariadrago.it/migrazioni_antigone.php
● COME UN GRANELLO DI SABBIA
Giuseppe Gulotta, storia di un innocente
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
A diciotto anni Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l’omicidio di due carabinieri ad Alkamar, una piccola caserma in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente, e trentasei anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì, come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. Fino al processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato.
https://archive.org/details/come.un.granello.di.sabbia (1h)
info https://manachumateatro.it/come-un-granello-di-sabbia/
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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20 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260120_TST_0903-hwi5tgus.ogg
● L'ARMATA DEI SONNAMBULI
tratto dall’omonimo romanzo di Wu Ming
progetto Andrea de Goyzueta
drammaturgia Linda Dalisi
con Michelangelo Dalisi, Andrea de Goyzueta, Francesca De Nicolais, Renato De Simone, Rosario Giglio
musiche Fabrizio Elvetico e Marco Messina
aiuto regia Riccardo Pisani
regia Pino Carbone
La "pièce" ci trasporta nel periodo del Terrore della Rivoluzione Francese, momento in cui nulla è più definito, tutto si capovolge, e, ricordando Deleuze, si scopre come «interessanti non siano tanto le rivoluzioni, quanto i rivoluzionari, e quello che la rivoluzione cambia nelle loro vite». Quattro personaggi, inventati, che rappresentano atteggiamenti - privati e politici - di fronte ai cambiamenti storici, sono utilizzati per indagare la realtà attuale, per scavare nella passione più coinvolgente e devastante dell’animo umano: la spinta, e la convinzione, di potere e volere cambiare il mondo. La prima metafora, presente sia nell’opera letteraria che in quella teatrale, è il "mesmerismo", teoria secondo cui la convinzione che l'agire politico sia razionale e libero, sia in realtà un'ingenua illusione. Oggetto della trasposizione teatrale è l’atto rivoluzionario sino a quando rimane tale, un continuo divenire, e perciò, dice Carbone, «un atto performativo». L’altra metafora, dichiarata già nell’opera letteraria, è quindi il teatro, la rappresentazione, che - in forma metateatrale - ritorna spesso, sia attraverso uno dei personaggi, sia attraverso la figura del narratore, inserita esclusivamente nella trasposizione drammaturgica. Lo spettacolo rappresenta, alla fine, la costruzione stessa dello spettacolo. E, a lavoro compiuto, nasce la tentazione di «azzerare per ricominciare».
https://archive.org/details/armata.dei.sonnambuli (1h 38')
info https://www.enteteatrocronaca.it/produzioni/larmata-dei-sonnambuli/
ospiti:
● l'attore Fabrizio Gifuni presenta il reading collettivo VOCI DA GAZA, dal libro ‘La Vostra presenza è un rischio per le vostre vite’ di Samar Yazbek
Roma – Monk, giovedì 22 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/16/voci-da-gaza/
● l’autore/editore Carlo Coronati presenta il progetto di trekking culturale urbano IL GRANDE ANELLO VERDE DI ROMA A PIEDI
Roma – Alta Quota Store, venerdì 23 gennaio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/18/carlo-coronati-il-grande-a…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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13 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260113_TST_09_02-3d2clcgm.ogg
● IL MESTIERE PIÙ ANTICO DEL MONDO
di Gabriella Pacini
con Laura Nardi
regia di Amandio Pinheiro
Anna è un’ostetrica di 45 anni, “fa” partorire in ospedale le donne da 25 anni. Sottopone le partorienti alle pratiche ospedaliere di “routine” senza mai mettere in dubbio il limite tra controllo medico e sadismo. Ma Anna un figlio non lo ha mai avuto, perché su quel lettino da parto non ci si è mai voluta mettere…
Il mestiere più antico del mondo, la prostituzione? Il primato si declina sempre al femminile, ma è l’ostetrica ad averne la supremazia. Non una donna che vende il suo corpo al maschio, ma una donna che dovrebbe aiutare e sostenere le altre donne nel parto.
Il Mestiere più antico del mondo non è solo uno spettacolo contro la violenza nel parto, ma contro la violenza sulla donna, in questo caso istituzionalizzata ed esercitata quando essa è più indifesa e spaventata.
https://archive.org/details/il.mestiere.piu.antico.del.mondo (39')
info https://www.facebook.com/events/1301856586510958/
● TALKIN' WOODY GUTHRIE
regia: Woodstock teatro
drammaturgia: Marco Gnaccolini
attrice: Rossana Mantese
musicisti: Andrea Wob Facchin (chitarra+voce) e Alejandro Garcia Hernandez (percussioni), registrazione di Francesco Ticozzi
Un racconto teatrale sulla figura del cantautore americano “Woody” Guthrie, uno tra i folk-singer più rappresentativi della canzone civile e di protesta americana. Dalla ricerca svolta sui suoi scritti autobiografici, sui suoi romanzi e sulle sue canzoni si racconterà il ritratto storico e romanzato di questo artista da giovane e della sua musica: un vagabondo disoccupato in un treno merci lanciato a tutta velocità nelle grandi pianure americane sconvolte dalla siccità e dalla crisi economica degli anni '30.
Oltre a raccontare uno spaccato della vita giovanile di Woody Guthrie e della sua storia musicale, vogliamo affrontare soprattutto le problematiche del nostro presente, del nostro essere giovani oggi in Italia; ciò di cui parleremo saranno quindi tematiche riguardanti la disoccupazione giovanile, la ricerca di un proprio posto nel mondo, la lotta per la convivenza sociale e per la realizzazione dei propri sogni. La storia di Woody Guthrie e il contesto sociale di crisi economica in cui si svolge è pensato quindi come allegoria del nostro presente, per interrogarlo e per continuare a tenere viva la voglia di affrontare le difficoltà di ogni giorno grazie alla musica, al teatro e all'arte in generale.
https://archive.org/details/Talkin.Woody.Guthrie (1h 04')
info https://df535c16-2605-4edf-a170-3c38bf5dc802.filesusr.com/ugd/438558_2b…
ospiti:
● Francesca Rosati Freeman presenta il suo libro RITORNO AL LAGO MADRE - viaggio nel cuore di una cultura matriarcale (2025)
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/01/10/francesca-rosati-freeman-r…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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06 gennaio https://media.ondarossa.info/dl/2026/1/20260106_TST_0901-1d__6ugo.ogg
● PRESUNTA MORTE NATURALE
un dramma pubblico
ideazione e drammaturgia di Pako Graziani
regìa di Alessandra Ferraro e Pako Graziani
con Tiziano Panici
musiche di Margine Operativo
Lo spettacolo ripercorre la storia di Stefano Cucchi: trentunenne morto a Roma il 22 ottobre 2009 per presunta morte naturale. Una settimana prima era stato arrestato per spaccio: sette giorni nelle mani dello Stato, dai carabinieri alla polizia penitenziaria, dai magistrati ai medici del carcere e dell’ospedale. La famiglia lo rivedrà dietro una teca di vetro: sul suo corpo, inequivocabili segni di percosse. La drammaturgia affronta la sua vicenda da prospettive diverse: il racconto in prima persona, le frasi della sorella Ilaria, la testimonianza dei compagni di cella, parti delle sentenze…
Uno spettacolo nato da una necessità: che non si ripeta più quello che è successo già troppe volte, sia come contributo al coraggio incredibile di tutti quei cittadini che non hanno accettato le versioni ufficiali e hanno intrapreso lunghe battaglie per chiedere verità e giustizia.
«Perché quella di Stefano era una vita normale, con inciampi, sofferenze e sbagli normali, finita in un modo che normale non è».
https://archive.org/details/presunta.morte.naturale (37')
info https://www.margineoperativo.net/en/presunta-morte-naturale/
● GUERRIERE
tre donne nella Grande Guerra
di e con Giorgia Gigia Mazzucato
testi e regia: Giorgia Mazzucato
supervisione storica: Aldo Cazzullo
musiche: Mario Di Marco
Pensando alla Prima Guerra Mondiale, ci appaiono in mente milioni di soldati che combattono e perdono la vita sul campo di battaglia europeo. Le donne dell’epoca, poi, con ogni probabilità, le immaginiamo delle povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. I drammatici anni del 15-18, però, non sono stati questo: quella della donna è tutta un’altra storia. Pagine celate scardinano lo stereotipo, portando alla luce una diversa figura femminile che, fra coraggio e rivoluzione, non si limita ad aspettare il marito dal fronte ma prende sulle spalle il peso della guerra, del presente e del futuro. Lo spettacolo mostra e intreccia la vita di tre donne diverse, che, scoppiato il conflitto mondiale, reagiscono da eroine. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto.
Narrata dalla parte delle donne, questa, tra le tante pagine del passato, può forse regalare un nuovo punto di vista, un diverso approccio alla memoria storica, a favore delle generazioni che la vedono a cento anni di distanza.
https://archive.org/details/guerriere (58')
info https://www.teatro-avogaria.it/guerriere/
ospiti:
● Flavia Mastrella e Antonio Rezza presentano il loro spettacolo METADIETRO
Roma - Teatro Vascello, 02 dicembre > 11 gennaio 2025
https://tuttascena1.wordpress.com/2025/12/01/flavia-mastrella-e-antonio…
● l'Agenda della settimana teatrale romana a cura di Simone Nebbia di Teatro e Critica
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Buon ascolto!