Mezedes: dallo sciopero per aumento benzina in Messico allo sciopero dei lavoratori atac a Roma

Mezedes: dallo sciopero per aumento benzina in Messico allo sciopero dei lavoratori atac a Roma

Due pezzi di trasmissione oggi. La prima riguarda le contestazione in Messica per l'aumento della benzina. Scioperi, furti, arresti, un compagno ci spiega la situazione. Questo per ricordare che la macchina privata che usiamo tutti i giorni ha delle conseguenze per qualcuno in un'altra parte del mondo. Quindi usiamo i mezzi di trasporto pubblico, ne parliamo con un rappresentante sindacale dell'Usb. Le ragioni degli sciopero degli ultimi e il sistema dei trasporti nella capitale

Mezedes: il salvataggio di Mps con denaro pubblico

Mezedes: il salvataggio di Mps con denaro pubblico

Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, il governo vara il decreto Salvarisparmio che consente il salvtaggio della banca Monte dei Paschi di Siena con denaro pubblico.

Come funzionerà l'operazione di salvataggio e perché si è passati da 5 a 8 miliardi l'ammontare dei soldi richiesti dalla BCE per la ricapitalizzazione della banca?

Un ulteriore approfondimento di una situazione in continua evoluzione.

 

Durata: 1h: 22'

Il vaccino Meningite e il rapporto tra verità, scienza e società

Il vaccino Meningite e il rapporto tra verità, scienza e società

Come già trattato in una corrispondenza della settimana scorsa, il caso meningite appare dai media come una vera emergenza, benché i numeri reali siano molto meno preoccupanti. Il dibattito nella società sulla pericolosità dei vaccini si fa quindi da parte, lasciando posto a un boom di nuove vaccinazioni. Quale rapporto, quindi tra società e scienza? e quale il ruolo dei media in questo rapporto?

Attentato in Israele e questione migranti

Attentato in Israele e questione migranti

Rassegna dei principali fatti di politica internazionale.

 

Dopo l'attentato a Gerusalemme (4 soldatesse israeliane morte, ucciso anche l'attentatore palestinese), Netanyahu ha subito agitato lo spettro del Califfato. Ma non è così e cerca, come sempre, di silenziare le critiche sui coloni sionisti.

 

Nella clerocrazia iraniana è morto l'ayatollah Rafsanjani e i giornali lo ricordano in maniera diversa: "uomo forte" secondo "Il Messaggero", quasi un progressista per "la Repubblica".

 

Infine la questione migranti con le ultime dichiarazioni del ministro della Difesa Pinotti: "L'esercito controllerà i CIE come fa con Strade Sicure".

 

Cile, Mapuche, domiciliari alla Machi Francisca Linconao

Cile, Mapuche, domiciliari alla Machi Francisca Linconao

Ieri la radio ha partecipato alla catena radiofonica organizzata dalle compagne femminste e lesbiche di Radio Kurruf in Cile per alzare l'attenzione sul caso della Machi Francisca Linconao . Accusata di terrorismo con una legge in vigore dalla dittatura pinochetiana, la Machi è stata arrrestata in maniera preventiva in attesa del processo e nonostante avesse diritto agli arresti domiciliari questi per 4 volte le sono stati negati. Questo ha fatto si che la Machi decidesse di cominciare uno sciopero della fame arrivato ieri al suo 14esimo giorno affermando che 'Libertad o Muerte'. Le sua condizioni gravissime non hanno commosso i giudici e questo ha fatto muovere la solidarietà. Alla fine della nostra trasmissione in cui mandavamo in streaming la catena radiofonica messa su dalle compagne cilene, ci arrivava la notizia che finalmente la Machi ha ottenuto un permesso di 24 ore nella sua casa, un piccolo passo ma molto utile viste le sue condizioni di salute attuali.

L'audio ripropone la ritrasmissione dello streaming delle compagne femministe e lesbofemministe , ma gli ultimi cinque minuti sono l'esplosione di emozione alla notizia della sua libertà che abbiamo diviso al telefono con una compagna delle Rete Internazionale di Solidarietà al Popolo Mapuche.

Mezedes: da David Bowie al Coro dell'Armata rossa, i morti del 2016

Mezedes: da David Bowie al Coro dell'Armata rossa, i morti del 2016

Una puntata particolare di Mezedes: ripercorriamo le storie di alcuni personaggi che sono morti nell'anno appena trascorso, una scelta assolutamente personale che inizia cronologicamente con David Bowie e termina con

il Coro dell'Armata Rossa.

 

Durata: 2h 13'

Bisogno di controllo e crisi di accumulazione: dalla post-verità ai populismi

Bisogno di controllo e crisi di accumulazione: dalla post-verità ai populismi

In questo primo lunedì dell'anno abbiamo analizzato i processi che si sono dati nell'anno appena concluso insieme al redattore de La Contraddizione e membro dell'Università popolare Antonio Gramsci, Francesco Schettino. Siamo partiti dal dibattito sui media mainstream rispetto alla cosiddetta "post-verità" ovvero quelle informazioni che si difondono sui social e in generale in rete che secondo gli articolisti dei principali giornali nazionali, diffondono informazioni fasulle pr influenzare l'opinione publica e alimentare i "populismi". Un dibattito che nasce anche per sostenere la necessità di porre dei filtri alla rete attraverso la costituzione di istituzioni apposite che possano controllare la difussione di queste pseudo notizie false. Di fatto si tratterebbe di nuovi sistemi di controllo della rete in cui si sviluppano liberamente opinioni e dibattiti che, soprattuto negli ultimi anni della crisi dove le condizioni materiali di milioni di persone sono nettamente peggiorate, si discostano dal pensiero dominante.

Abbiamo accennato ai populismi un discorso sempre più ambivalente che se da un lato risponde al bisogno di governare la crisi dall'altro, nel nostro paese, ha messo in difficoltà la vecchia classe dominante che ha perso terreno sul piano della governabilità appunto. Ma i fenomeni a cui stiamo assistendo sono la consegunza di una crisi di accomulazione di lungo periodo. Tanti i tentativi di invertire il processo tra cui quello di utilizzare la tecnologia in particolare il digitale per avviare differenti processi produttivi.