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I prigionieri di Menelik, 1896-1897

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Matteo Dominioni, storico e ricercatore attivo soprattutto nel campo dell'analisi del passato coloniale italiano, presenta ai nostri microfoni la sua ultima fatica, I prigionieri di Menelik, 1896-1907, Storie di soldati italiani nella Guerra d’Abissinia.

La battaglia di Adua del 1° marzo 1896 fu una sconfitta epocale per l’Italia. Morirono 4.424 uomini, più di tutte le battaglie risorgimentali nel loro insieme, 1.744 furono i prigionieri e i reduci (il 43% del contingente di 9.441 nazionali) tornarono nelle retrovie in Eritrea in condizioni drammatiche. Il volume racconta le storie dei prigionieri che rimasero in Etiopia un anno fra immani sofferenze, le vicende legate alle trattative di pace e all’invio delle prime missioni umanitarie e quanto lo shock del 1° marzo influenzò la politica di raccoglimento.
 

Debutti in Africa

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Durata 1h 3m 59s

Nella puntata di oggi inauguriamo una nuova rubrica mensile dedicata agli album di debutto dei grandi artisti della musica nera. Il nostro viaggio inizia in Africa.

La scaletta:

Miriam Makeba - The Retreat Song

Miriam Makeba - The Click Song

Hugh Masekela - Satisfying Song

Hugh Masekela - Magwalandini

Fela Kuti - My Lady Frustration

Fela Kuti - Viva Nigeria

Manu Dibango - Soul Makossa

Manu Dibango - Lily

Ebo Taylor - Maye Omama

Ebo Taylor - My Love And Music

Mulatu Astatke - Mascaram Setaba

Mulatu Astakte - Shagu

Dollar Brand - Tintiyana

Dollar Brand - 'Round Midnight

 

RadioAfrica: Algeria, Sudan, Mozambico

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Con Radio Africa affrontiamo alcuni nodi del continente africano, tra mobilitazioni di piazza accordi istituzionali e future elezioni Analizziamo in particolare la situazione in Algeria, Sudan, Mozambico, Guinea equatoriale,Uganda e Congo.

Tentativo di colpo di stato in Etiopia

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Con Radio Africa parliamo della situazione in Etiopia e del tentativo del colpo di stato, iniziato il 21 giugno in cui c'è stato un tentativo da parte di alcuni militari di impossessarsi di alcuni luoghi strategici, tentativo respinto ma sono stati uccisi il presidente della regione e il suo consigliere. Questo colpo di stato riguarda l'intero paese sintomo delle divisioni etniche e della rottura di certi equilibri.

Il paese ad oltre un anno dall’elezione di Abiy Ahmed, si trova di fronte ad una crisi politica profonda. Ahmed si era presentato come rinnovatore del paese, però di fatto comincia a perdere credibilità; anche se all'estero è molto seguito e considerato un giovane leader riformatore dell'Africa moderna. In realtà l'obiettivo era quello di normalizzare il paese per poi sfruttare le risorse materiali del sottosuolo dell'Etiopia quindi serviva la pace con l'Eritrea (il secondo patto di pace siglato a settembre 2018).