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"Gilets jaunes", dove va la mobilitazione contro la tassa sul diesel in Francia

Si intensificano le proteste dei cosiddetti "Gilets jaunes" (Gilet gialli) in Francia, in vista della grande manifestazione che dovrebbe tenersi sabato prossimo a Parigi. Un singulto della "Francia profonda" o un mirabile esempio di autorganizzazione? Una risposta progressista alle politiche neoliberiste o un'occasione per tirare fuori dall'armadio il vecchio armamentario della destra francese? Con Guido Caldiron proviamo a capire come nasce e dove può arrivare il movimento dei gilet gialli.

Oggi l'Ungheria, domani l'Europa?

Le elezioni in Ungheria hanno visto l'ennesimo trionfo di Viktor Orbàn, fra dichiarazioni antisemite, proclami antiimmigrati e distribuzione clientelare dei cospicui fondi elargiti dall'Unione Europea. Un progetto reazionario che piace non soltanto alla destra più becera ma anche a molta parte di quella in doppiopetto, dalla CSU bavarese fino a accademici italiani del calibro di Alessandro Campi.

Ne parliamo con Guido Caldiron, saggista e giornalista del Manifesto.

Elezioni in Repubblica Ceca, trionfa Babis

Andrej Babis, il Berlusconi ceco, come è stato spesso definito, ha trionfato alle ultime elezioni in Repubblica Ceca alla testa di un partito populista dal nome che è tutto un programma, Azione dei cittadini scontenti.

Con Guido Caldiron cerchiamo di capire meglio chi sia Babis, un funzionario del vecchio partito comunista cecoslovacco poi brillantemente riciclatosi dopo il 1989, e quali siano le ragioni alla base dei successi delle forze populiste e xenofobe in Europa centro-orientale.

Presidenziali in Francia, grande è il disordine sotto il cielo

In Francia, nonostante il cosiddetto "Penelopegate", il candidato dei republicains Fillon si rifiuta di farsi da parte e conferma la sua candidatura. Nel frattempo il candidato indipendente Macròn vola nei sondaggi, Marine Le Pen prosegue la sua campagna e le periferie continuano a ribollire.

Proviamo a fare il punto con Guido Caldiron, saggista e collaboratore del Manifesto.

Il Quebec e la difesa dell'identità, come cambia l'indipendentismo quebecois

A pochi giorni dalla strage costata la vita a sei persone in una moschea di Quebec city ad opera di un estremista di destra, una riflessione con Guido Caldiron sulla parabola delle forze indipendentiste del Quebec, da organizzazioni di ambito comunque progressista o socialdemocratico a possibili incubatrici di regressioni identitarie e xenofobe

L'Austria e il Brennero tra frontiere ed elezioni. Una cronaca e un'analisi

Nella prima corrispondenza Roberto (TPO Bologna) ci racconta la giornata di lotta di sabato sulla frontiera del Brennero, tra l'Italia e l'Austria.

Il corteo, una volta attraversato il confine, si è trovato un ingente dispiegamento di forze dell'ordine austriache che impedivano la marcia dei manifestanti. Sono seguiti scontri e la polizia ha fermato Gianmarco, poi prontamente liberato in seguito dai manifestanti.

[Durata: 6'10'']

 

Attentati a Bruxelles

Stamattina a Bruxelles degli attacchi congiunti all'aeroporto e ad una stazione della metropolitana del centro della capitale belga hanno provocato morti e feriti; i media parlano di almeno 26 vittime e oltre 100 feriti.

Nella prima corrispondenza, con Guido Caldiron, proviamo a raccontare brevemente cosa è successo nel corso della mattinata e ad analizzare lo scenario che si prospetta a livello politico e di gestione dell'ordine pubblico.

 

Da Trump alla Slovacchia, la sottile linea nera

Esiste un legame che unisce il trionfo di Donald Trump alle primarie del partito repubblicano ai successi elettorali delle formazioni di estrema destra in Europa, ultimo caso quello della Slovacchia domenica scorsa?

Fra crisi economica e isterismi identitari, un breve viaggio da una costa all'altra dell'Atlantico per monitorare identità e divergenze fra le varie proposte che la destra radicale propone per superare crisi e "decadenze" insieme a Guido Caldiron.

I segreti del quarto Reich. La fuga dei criminali nazisti e la rete internazionale che li ha protetti

La cronaca torna puntualmente a occuparsene quando un nuovo nome si aggiunge alla lista di chi non ha pagato per i propri delitti. A più di mezzo secolo dalla fine del nazismo, infatti, ancora non si sa con certezza quanti siano stati i criminali di guerra tedeschi - e i loro alleati in Europa e nel mondo - sfuggiti alla giustizia.