austria

Vienna: aggressioni dei Lupi Grigi alle mobilitazioni per il Kurdistan

Data di trasmissione
Durata 17m 53s

Nei giorni scorsi i Lupi Grigi, movimento giovanile dell'estrema destra nazionalista turca con forti legami cn l'MHP, ha attaccato ripetutamente le manifestazioni per il Kurdistan nella città di Vienna. I movimenti curdi e i collettivi della città hanno risposto agli attacchi e organizzato diversi cortei per denunciare l'accaduto. Sullo sfondo i legami dei Lupi Grigi con l'estrema destra locale e la connivenza con gli apparati di potere.

Ne parliamo con Davide, nostro corrispondente dalla capitale austriaca.

Per approfondire:

https://beyondeurope.net/1556/whats-behind-the-attacks-of-the-grey-wolves-in-vienna/

https://enoughisenough14.org/2020/06/26/vienna-fascists-attack-left-wing-ekh-again/

 

Sbandata: le bande tedesche

Data di trasmissione
Durata 56m 33s

La Titubanda (www.titubanda.it) racconta il mondo delle bande di strada attiviste attraverso un viaggio nei suoi vent'anni di attivitá che si celebreranno con la Sbandata romana il 29/30 giugno e il 1 luglio 2018 al parco di Centocelle e ad Ostia. 

In questa puntata incontriamo esponenti delladelle bande austriache e tedesche 

Austria: analisi delle elezioni politiche del 15/10 e dell'exploit dell'estrema destra

Data di trasmissione
Durata 33m 39s

Vola la destra alle politiche austriache. Con il 31,4% dei voti l’ex ministro degli Esteri austriaco, il 31enne Kurz, guida la vittoria del centrodestra e del Partito Popolare che però non potrà governare da solo. Ma il risultato preoccupante giunge soprattutto dalla destra xenoboba austriaca dell’ FPO di Heinz Christian Strache: si attesta al secondo posto con il 27,4%., Solo terzi i socialdemocratici, finora al governo con il partito popolare, che si fermano al 26,7%.

 

Ne parliamo con Guido Caldiron, giornalista ed esperto di neofascismi

L'Austria e il Brennero tra frontiere ed elezioni. Una cronaca e un'analisi

Data di trasmissione
Durata 6m 9s
Durata 18m 26s

Nella prima corrispondenza Roberto (TPO Bologna) ci racconta la giornata di lotta di sabato sulla frontiera del Brennero, tra l'Italia e l'Austria.

Il corteo, una volta attraversato il confine, si è trovato un ingente dispiegamento di forze dell'ordine austriache che impedivano la marcia dei manifestanti. Sono seguiti scontri e la polizia ha fermato Gianmarco, poi prontamente liberato in seguito dai manifestanti.

[Durata: 6'10'']

 

Nella seconda corrispondenza Guido Caldiron, collaboratore de "il manifesto" e studioso dei movimenti di estrema destra in Europa, ci fa un'analisi delle ultime elezioni in Austria dove la destra xenofoba del leader Hofer ha stravinto il primo turno delle elezioni presidenziali. Altro caso preso in analisi è la Serbia, dove si è votato ieri e dove si conferma leader il partito conservatore attualmente al governo. Ciò che spaventa è l'ingresso nel parlamento di Belgrado della forza ultranazionalista di Seselj (Partito Radicale Serbo - Srs), già messo sotto processo per crimini di guerra dal Tribunale Penale Internazionale (Aja) per l'ex-Jugoslavia

[Durata: 18'26'']

 

Corteo al Brennero: agire contro i confini della Fortezza Europa

Data di trasmissione
Durata 12m 25s
Durata 8m 1s
Durata 11m 13s
Durata 25m 56s

Ieri si è svolta la manifestazione convocata dalla rete "Agire nella crisi" al Brennero, al confine con l'Austria.

Tra poche settimane, infatti, è prevista la chiusura della frontiera ai migranti che arrivano dalla rotta balcanica e che vogliono oltreppasare i confini europei in fuga da povertà e guerra. Il corteo ha oltrepassato il confine ma ha trovato la polizia austriaca a fermare la protesta degli attivisti che da Idiomeni al Brennero chiedono una "cittadinanza maggiormente inclusiva"; è quello che sostengono i compagni che sono intervenuti questa mattina a Radio Onda Rossa  che nelle prossime settimane lanceranno nuove iniziative.

Intanto, proprio oggi centinaia di siriani, a causa dell'accordo dell'Unione europea con Ankara, sono stati riportati forzatamente dalla Grecia in Turchia mentre alcuni sono stati mandati in Germania. L'inclusione differenziale è una delle caratteristiche delle nuove disposizioni rispetto ai flussi migratori che arrivano soprattuto dal medio oriente ma non solo, istallazione di hotspot ai confini e militarizzazione sempre più preoccupante dei territori. A tal proposito, abbiamo analizzato insieme ad una compagna di Roma il cambiamento di fase rispetto alla gestione dei flussi, l'accordo infame Ue-Turchia, l'importanza della battaglia sui confini e dell'unione delle istanze con i movimenti europei.