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Francia

Parigi: corrispondenze dalla piazza

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Una compagna ora in piazza Parigi ci fa ascoltare voci e sentimenti dei manifestanti.

Una partecipante approfondisce le ragioni della protesta, nata per sostenere il movimento dei liceali contro la mancanza di fondi nell'istruzione pubblica e poi estesasi al malcontento generale contro le politiche di Macron. Vengono inoltre criticati la gestione autoritaria dei percorsi di protesta, l'arsenale giudiziario e le condanne inflitte ai giovani durante i blocchi e le manifestazioni, oltre alla strumentalizzazione politica subita dai partiti di opposizione.

In contemporanea in tutta la Francia si contano numerose piazze. Cospicue le città ed i centri urbani mobilitatisi per la quarta settimana consecutiva.

Si rilancia all' "ACTE III" per il prossimo 28 ottobre.

Parigi: studenti e gilet gialli in piazza

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Corrispondenza da Parigi con un compagno che sta partecipando alla grande Manifestazione che attraversa le strade della capitale francese (in contemporanea cortei in tutte le grandi città francesi) nella giornata della convergenza delle lotte: i gilet gialli avevano convocato una manifestazione per questo sabato 17 ottobre da tempo, su questa confluisce la grande mobilitazione che a partire dalle scuole superiori sta infiammando la Francia da 3 settimane

Scuole (dis)connesse e in lotta

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Nella prima parte della trasmissione la corrispondenza di un tecnico informatico descrive di come la connettività ad internet di molte scuole sia a rischio per la scadenza dei contratti stipulati con fondi Pnrr (operatori Fastweb e Telecom): lo spreco dei soldi utilizzati e i 27 mila plessi che rischiano distacchi senza preavviso. Qui il link a Banda Larga per monitorare la situazione.

Aggiornamenti dalla Francia sulle mobilitazioni in corso: ieri altra grande giornata di cortei (2 a Parigi e in moltissime altre città), con i blocchi delle università che continuano e si estendono anche al Conservatorio e a licei di tutti i livelli. Per sabato 17 è previsto uno sciopero che coinvolgerà non solo il mondo della scuola e dell'Università. Questo movimento sta portando insieme istanze antirazziste, decoloniali, in supporto alla Palestina, sindacali e fa emergere l'approccio razzista della violenza e della repressione, che è senza confronti con il passato: oltre 6.900 arresti in meno di 3 settimane. Sta arrivando la rivoluzione?

Una docente del liceo scientifico Levi-Civita di Roma, istituto occupato insieme all'adiacente tecnico Lattanzio, ci parla del percorso di lotta e  mobilitazione di studenti, famiglie, docenti e personale. Le rivendicazioni riguardano i tagli all'istruzione, gli spazi sottratti alla didattica (uno dalla Sovrintendenza dei beni culturali e l'altro, la "rampa", rivendicata dal municipio V che concede questo spazio al profitto dei privati, vedi la Nike) e temi di carattere globale (contro il decreto sul tetto al 30%: "Nessuno a scuola è stranier*"), l'opposizione alla riforma degli istituti tecnici, la militarizzazione dell'istruzione. Gli attacchi ripetuti di squadracce armate di bastoni contro gli/le studenti occupanti, che rispondono aprendo al quartiere con tre assemblee pubbliche. La risposta della politica oscilla tra silenzio e malcelata ostilità.  

 

La scuola francese insorge

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La trasmissione è interamente dedicata alle proteste studentesche in Francia, dove ieri ci sono state decine di manifestazioni, in particolare una immensa a Parigi. Corrispondenza con una docente che descrive le rivendicazioni delle studenti, le mobilitazioni, la repressione della polizia, la fuga dei politici dalle loro responsabilità. La mobilitazione prosegue.

Francia: studenti in piazza in massa

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La Francia si incendia a partire dalle banlieue parigine con una protesta studentesca che raggiunge in modo molto veloce tutte le città: al centro il forte classismo nella gestione delle scuole pubbliche, il razzismo la marginalizzazione. Una gran parte del personale della scuola partecipa alla protesta che si allarga anche alle organizzazioni sindacali che hanno rilanciato lo sciopero studentesco indetto per martedì prossimo.

Ne parliamo con una compagna che insegna in una scuola statale della banlieue parigina

 

Grazie per l'immagine a Juan Chingo

 

 

Francia: sostenere studenti palestinesi

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Universitaires avec Gaza organizza un crowdfunding per sostenere le persone studenti che sono riuscite a ottenere da Gaza un permesso di studio in francia.

Ne parliamo con Rachele Borghi, attivista transfemminista, decoloniale, per la Palestina e docente alla Sorbona con cui parliamo anche più in generali delle lotte per la Palestina in Francia e della repressione a cui sono sottoposte. 

Chi indottrina chi?

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Nella prima parte della trasmissione, Mario Sanguinetti, consulente sindacale del Sindacato Sociale di base fa una panoramica del clima sempre più autoritario che si respira nelle scuole con sanzioni, ispezioni, visite collegiali sempre più frequenti, talvolta surreali ,che colpiscono il personale docente e non. In merito vi invitiamo a segnalare casi che hanno colpito voi, la vostra scuola o contesti lavorativi che conoscete a oradibuco@ondarossa.info.

Rimanendo in tema poi con Rachele Borghi, ricercatrice alla Sorbona e attivista di Urgence Palestine e di Universitaires avec Gaza, parliamo https://universitaires-avec-gaza.fr/di Sophie Djigo, docente di filosofia in un liceo del nord della Francia e autrice di  "La solidarité n'est pas un crime" accusata di indottrinare l* studenti per aver organizzato un'uscita di ricercazione a Calais, riguardo alla situazione delle persone migranti, attaccata dalla destra fascista da Eric Zemmour, Rassemblement National e altre organizzazioni. 

Infine uno studente di Tor vergata lancia il presidio che si svolgerà domani, 17 giugno alle ore 15, davanti al rettorato dell'ateneo per protestare contro il silenzio dell'Università davanti al "rapimento" di Mahmoud Al-Najjar, ricercatore palestinese, che il 1 giugno è stato arrestato in Israele mentre stava per partire per Roma, dopo aver ottenuto tutte le carte necessarie, per frequentare il master in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale a Roma 2.

 

 

Credenze che scricchiolano

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Apriamo con un racconto di alcune recenti vulnerabilità nel kernel linux. Più dei bug in sé, ci interessa raccontare di come il processo di divulgazione dei bug tenda a diventare sempre più veloce, e questo mette in difficoltà gli ecosistemi di software libero.

Ci spostiamo in Francia, con un paio di notizie contrapposte: da una parte il processo contro Elon Musk; dall'altra l'intenzione sempre più chiara di colpire la crittografia end-to-end. Cerchiamo di inserire queste notizie all'interno di un quadro più ampio, che include anche lo sbilanciamento di potere verso le grandi aziende statunitensi. In quest'ottica, diamo un'occhiata al manifesto della "Repubblica Tecnologica" di Thiel.

Concludiamo con la notizia di reCaptcha, che in alcuni casi richiede alle utenti Android di avere installati i Google Play Services per poter superare la prova. Questo vuol dire che chi sceglie di non usare i servizi di Google potrebbe non riuscire a visitare alcuni siti.