Oggi, martedì 29 agosto, dalle prime luci del giorno sono iniziate le operazioni di sgombero degli ex bagni pubblici di Via delle Estrerle a Milano, in zona Via Padova.
Occupazione della rete ciSiamo, che da tempo ospitava famiglia che faticano a sostenere le spese che impone il selvaggio mercato degli affitti, in una città come Milano che negli ultimi mesi ha fatto parlare di sè per l'aumento vertiginoso dei prezzi del mercato immobiliare. Una città dove è sempre più difficile per molte e molti sostenere i costi della vita.
Non è il primo sgombero avvenuto nel 2023, infatti il governo Meloni ha dichiarato guerra alle occupazioni, senza però intervenire in nessun modo sulle politiche abitative, a fronte di un'edilizia residenziale pubblica che non riesce a rappresentare una soluzione per tutte le persone che non hanno un reddito sufficiente a permettersi un affitto o un mutuo.
E' in corso ancora la resistenza di 6 fra compagne e compagni sul tetto dell'occupazione, mentre un presidio di solidali si è radunato di fronte all'occupazione.
"Se c'è tutto c'è anche la salute!" sull'onda di questo slogan la trasmissione si è sviluppata con interlocuzioni in merito alla lotta per la casa in vista anche della manifestazione di giovedì 4 maggio ore 17 da P.zza Esquilino e sull'assemblea contro la guerra convocata per lunedì 8 maggio ore 17 alla facoltà di Lettere dell'Università "La Sapienza".
In chiusura di trasmissione è intervenuto Giorgio De Finis direttore del Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz per approfondire il valore del progetto e la necessità di mobilitazione.
1) Intervento di un compagno dei movimenti di lotta per la casa sulle iniziative e le mobilitazioni per un "piano casa" al servizio dei bisogni proletari, valutazioni sull'attacco orchestrato dai media contro i movimenti;
2) Sabato 25/03 centinaia di persone in piazza a Tarquinia contro la chiusura dell'ospedale della cittadina, un compagno di Tuscia in Lotta ci racconta la mobilitazione e le prospettive di lotta nel territorio;
3) Ancora sui rifiuti, a partire dall'ennesimo scempio in corso a scapito del parco naturale regionale dell'Inviolata di Guidonia, un focus sulla situazione di quel territorio ma anche sullo stato delle lotte nella regione a partire dal corteo di sabato scorso 25/3 ad Albano.
Insieme ad un nostro redattore facciamo il punto su ciò ce è avvenuto negli ultimi giorni a San Basilio, con gli sfratti dalle case popolari, e il tentativo dei fascisti di sciacallare sulla vicenda.
Oggi, alle ore 16, ci sarà un'assemblea pubblica sul diritto alla casa di fronte alla lapide di Fabrizio Ceruso in Via Fiuminata.
1) Firenze 18/2 manifestazione casa, reddito, salute, lavoro
2) Roma 16/2 terza udienza del processo contro infermier@ dello Spallanzani per aver denunciato le condizioni di sfruttamento dei lavoratori e di tagli alla sanità
3) Deragliamento di un treno merci nell'Ohio, un disastro ambientale dai contorni indefiniti di cui non si parla
4) Roma Rebibbia/Ponte Mammolo, iniziativa a Casale Alba2 sull'assenza di presidi pubblici odontoiatrici e per aprire una vertenza con la ASL
5) Brevi considerazioni sulle elezioni regionali del Lazio
Dopo più di un anno di blocco degli sfratti legato alla pandemia, nella città di Roma sono ripresi gli sfratti con un ritmo preoccupante.
Sfratti dove non manca mai la forza pubblica, ma dove invece non vengono date soluzioni alle persone lasciate senza una casa, se non soluzioni emergenziali che non rispettano i bisogni e la dignità delle persone sfrattate.
La questione abitativa a Roma, che ancora si ha il coraggio di chiamare emergenza, necessita da decine di anni un intervento strutturale da parte delle istituzioni, che invece continuano a lasciare le persone affondare nella giungla dei mutui e degli affitti incontrollati, con la paura di rimanere senza una casa appena si perde il lavoro o si hanno delle difficoltà.
Insieme ad Omari, dell'Assemblea di Autodifesa dagli sfratti, parliamo di alcuni sfratti avvenuti nelle ultime settimane, delle storie di alcune delle persone che vivono sotto il ricatto di essere sfrattate da un giorno all'altro e dei prossimi appuntamenti di lotta con i picchetti antisfratto organizzati dall'assemblea.
Inoltre Giovedì l'Assemblea di Autodifesa dagli sfratti presenterà e proietterà il docufilm PUSH a Santa libbirata-la carretteria (Certosa) dalle 19.30 dibattito, nuovi opuscoli e bollettino n.1 "Case in rivolta", a seguire cena e musica
Oggi, Martedì 31 Gennaio, alle 16,30 in Aula D della facoltà di Scienza Politiche della Sapienza si terrà un'assemblea pubblica per costruire una mobilitazione cittadina, sui temi della casa, del reddito e della salute.
Mentre il governo Meloni attacca i ceti sociali già fortemente colpiti dagli ultimi anni di pandemia, attaccando chi non ce la fa a pagare le bollette, l'affitto e la spesa, i movimenti per il diritto all'abitare vogliono discutere oggi della costruzione di una mobilitazione capace di affrontare questioni calde dentro una cornice di guerra in Europa e di guerra sociale in Italia. Anche come strumento per sollecitare l'approvazione del Piano Caso straordinario.
Ne parliamo con una compagna del Movimento per il diritto all'abitare.
In Europa attraverso delle inchieste giornalistiche inizia ad emergere pubblicamente l’intreccio alla base del processo di finanziarizzazione del mercato immobiliare. Enormi sono gli incentivi che hanno attirato grandi capitali rendendo il mercato immobiliare oggetto di macro investimenti finanziari. Il risultato sono migliaia di sfratti e migliaia di appartamenti svuotati fino a maturazione di nuovi profitti. In Europa il processo è avviato e in atto da decenni. In Italia se ne iniziano a intravedere i primi passi, la casa infatti è già da anni più bene di rendita che diritto, ma la bolla immobiliare non ha ancora vinto del tutto la partita. Il problema è chiaramente politico ed è politico il terreno su cui qui ci si può battere per evitare che anche qui si segua un copione già scritto.
Ne parliamo con Simone Tulumello, ricercatore presso l’unversità di Lisbona