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La Salute non è una merce

Data di trasmissione

Prossimi appuntamenti e riflessioni a microfoni aperti sul Congresso "La Salute non è una merce" tenutosi a Roma il 28 e 29 Maggio 2022.

Di seguito la mozione finale:

I lavori del 3° Congresso sulla salute nell'era della sindemia – la salute
non è una merce – hanno raccolto il contributo di molte realtà e soggettività
diverse che a livello nazionale intervengono sulla salute.
Da questo congresso è emerso il ritardo nella costruzione di mobilitazioni
di massa sulla salute ma pure l'esigenza di svilupparle avendo consapevolezza
che la crisi sanitaria è uno dei meccanismi centrali di sfruttamento e messa a
valore della società al fine del profitto.
La complessità ma anche le differenze emerse nel dibattito impongono la
necessità di ulteriori passaggi di confronto per elaborare una piattaforma utile
alla trasformazione radicale dell'attuale servizio sanitario, alcuni punti minimi
però sono chiari e condivisi:
– Condizione unica per tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità;
– Investimenti per una sanità pubblica, gratuita,universale,umanizzata e laica.
Per lavorare verso questi obiettivi le compagne e i compagni riuniti nel
congresso intendono promuovere:
– la costruzione di organismi unitari locali;
– il confronto a rete a livello nazionale.
Per dare sostanza a questi obiettivi ci si dà appuntamento nazionale
online il 7/7/2022 per ragionare anche verso una mobilitazione nazionale sulla
salute nel prossimo autunno.
Metropoliz, 28-29/5/2022 APPROVATA ALL'UNANIMITA'

Una lotta per la salute delle donne

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Questa mattina compagne dell'Assemblea per la salute delle Donne e del Coordinamento Regionale Sanità hanno aperto lo striscione ritratto nella foto e distribuito volantini al Circo Massimo dove si sta svolgendo Race for the Cure, kermesse milionaria della Fondazione Susan G. Komen riguardo al tumore al seno.

Le compagne hanno voluto denunciare come dietro le luci di questa iniziativa patrocinata dalla Regione Lazio e finanziata da sponsor assai poco "salutari" la situazione della sanità pubblica riguardo alla prevenzione e cura del tumore al seno non sia poi così rosea. Hanno denunciato:

- Che non dobbiamo “correre” per richiamare l’attenzione sulla “salute delle donne”
- Che il tumore al seno non è un nastro rosa o una grande operazione commerciale.
- Che la salute è determinata dalle condizioni di vita, dal salario, dall’ambiente, dal cibo che mangiamo, dal lavoro che facciamo e dalla cultura che abbiamo.
Quando ci ammaliamo non dobbiamo far conto su enti pseudo benefici o associazionismo.
Il Servizio sanitario nazionale deve tornare ad essere universale, gratuito e di qualità.

 

Assemblea pubblica agli uffici dirigenziali ASL Roma 2

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Insieme ad un compagno del Coordinamento cittadino Sanità parliamo della mobilitazione di domani, Venerdì 11 Marzo, alle 16 in Via Mario Brighenti, alla sede della ASL Roma 2. Riportiamo il comunicato di indizione:

Il Servizio Sanitario Nazionale per legge dovrebbe rispettare specifiche tempistiche nell’erogazione delle prestazioni. La formazione delle “liste d’attesa” dovrebbe essere l'eccezione rispetto alla diretta presa in carico del paziente – dopo la prima visita - da parte della struttura sanitaria interessata.

Nella realtà invece i pazienti devono farsi carico di ricercare gli appuntamenti per ogni indagine diagnostica, passando ore al telefono e saltando da un ambulatorio all’altro. I tempi di attesa per il servizio sono lunghissimi e spesso non rispettosi delle prescrizioni mediche. Addirittura arrivano a sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni.
Le ASL e le aziende ospedaliere sono completamente fuorilegge.

Questa situazione è determinata dalla volontà di favorire il ricorso alla sanità privata, tramite tagli al finanziamento del SSN, con l’obiettivo di trasformare il Servizio Sanitario Nazionale in Sistema erogatore di prestazioni pubblico/private e dunque di abdicare da quella funzione di promotore della salute pubblica.

SANITA' PUBBLICA= disciplina che si interessa alle problematiche della salute collettiva. Ha come obiettivi: aumento della speranza di vita in salute; miglioramento della qualità della vita; prevenzione.

Per questi motivi già da alcuni anni il Coordinamento Regionale Sanità ha avviato una campagna e individuato delle pratiche per cercare di contrastare questi comportamenti. La legge infatti prevede che se non sono rispettati tempi di attesa previsti si può prenotare in intramoenia pagando solo il ticket. Pur di non applicare quelle stesse norme la controparte ha risposto addirittura con la chiusura totale delle agende per le prenotazioni. CHIUDERE LE AGENDE DI PRENOTAZIONE E’ UN'ULTERIORE PALESE VIOLAZIONE DELLE LEGGI. E’ quindi nostra intenzione rilanciare la campagna per costringere il Governo, le Regioni e le ASL a investire per nuove strutture sanitarie territoriali pubbliche, un massiccio piano di assunzioni a tempo indeterminato di tutte le figure sanitarie che necessitano per garantire tempi adeguati e qualità del Servizio Sanitario Nazionale.

Costruire in ogni quartiere vertenze per l’apertura di presidi sanitari pubblici sull’esempio della lotta per Villa Tiburtina, organizzare iniziative sotto le ASL e i palazzi della politica per esigere tempi certi e rapidi di risposta ai bisogni socio-sanitari, unire le lotte dei cittadini con quelle dei lavoratori sanitari, respingere privatizzazioni e ticket, battersi per cancellare la norma discriminatoria dell’articolo 5 della Legge Renzi-Lupi del 2014; tutto questo è necessario e possibile solo attraverso una partecipazione popolare.

Verso il III Congresso sulla salute nell'era della sindemia

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La registrazione integrale della assemblea di presentazione del terzo congresso nazionale sulla salute nell'era della sindemia che si svolgerà a Roma il 28 e 29 maggio 2022.

L'assemblea di presentazione ha avuto luogo sabato 5 febbraio a Metropoliz ed è andata in onda in diretta dai microfoni di Radio Onda Rossa.

Nell'ascolto sentirete i primi due interventi .- del Coordinamento Regionale Sanità del Lazio che ha aperto l'assemblea e dell'Assemblea per la salute del territorio di Bologna - decurtati di qualche secondo per un problema di trasmissione dell'audio durante la diretta.