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Presidio al Ministero della Salute

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Presidio questa mattina di fronte al ministero della salute per denunciare lo stato drammatico della sanità in Calabria. Di seguito il comunicato che indice la manifestazione.

Continuano ad essere preoccupanti le notizie che arrivano dalla Calabria. Nonostante il numero di contagi sia ristretto rispetto ad altri territori del paese, le difficoltà di curare i malati di Covid ma anche i malati in generale, aumentano. Undici anni di commissariamento della sanità pubblica in Calabria hanno lasciato delle conseguenze pesantissime e nonostante i proclami, dopo un anno e mezzo dalla scoppio della pandemia, niente è cambiato. La soluzione è semplice: smettere di dare in mano ai privati la gestione della sanità pubblica, riaprire gli ospedali che sono stati chiusi e sbloccare il turn over assumendo medici e infermieri.

Chiamiamo tutti gli studenti e le studentesse, i lavoratori e le lavoratrici fuori sede ad unirsi a noi in un presidio difronte al Ministero della Salute per supportare le mobilitazioni che si svolgeranno in Calabria. Questo appello arriva dai nostri genitori, dai nostri fratelli e sorelle, dai nostri nonni e dalle nostre nonne, dai nostri amici e dalle nostre amiche perché nessuno/a sia più costretto, come abbiamo fatto noi, ad emigrare perché non abbiamo scelta; perché nessuno/a sia più messo/a nella condizione di ospitare i propri parenti per curarsi nelle strutture ospedaliere già sature del Lazio; perché nessuno sia più costretto/a ad affrontare il calvario della malattia a centinaia di chilometri dalla propria abitazione; perchè nessuno sia più costretto ad essere un cittadino di serie b in questo paese.

Chiediamo che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, prenda immediatamente provvedimenti in merito e che le soluzioni siano strutturali, che possano essere apripista per una risoluzione complessiva del problema sanitario non solo in Calabria ma in tutta Italia.

Non c’è più tempo, in Calabria si muore.

Occupazione simbolica di Villa Tiburtina

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In corrispondenza con l'occupazione in corso di Villa Tiburtina spieghiamo le ragioni di chi si batte sul territorio locale e nazionale per una sanità pubblica e sui territori.
Dall'iniziativa in corso arriva l'appello ad aggiungersi da tutta la città.
Alle 12 è prevista la conferenza stampa, poi attività con bambinx e assemblea pubblica alle 17.

Di seguito il comunicato riguardo questa mobilitazione nella giornata mondiale della salute.

RIAPRIAMO VILLA TIBURTINA!

ASSEMBLEA PUBBLICA

MERCOLEDI’ 7 APRILE alle 17:00

Il 12 marzo in seguito ad un partecipato presidio sotto la Regione Lazio era stato ottenuto l’impegno di convocare entro il 26 Marzo un tavolo che mettesse insieme noi e tutti gli attori che hanno un ruolo nella vertenza Riapriamo Villa Tiburtina, ovvero Regione Lazio, AslRm2, Università La Sapienza/Policlinico.

Nella giornata del 30 marzo l’Assemblea Riapriamo Villa Tiburtina ha partecipato all’incontro con la sola Regione, nelle persone di Egidio Schiavetti (Assessorato alla Sanità) e Maurizio Veloccia (vice capo di gabinetto). Le altri parti in gioco, invece, non sono state ancora convocate.

Al termine dell’incontro ci è stato nuovamente promesso un tavolo tra tutte le parti, senza tuttavia indicare alcuna data possibile. Vigileremo affinché questo impegno venga mantenuto ma questo non basta.

La nostra campagna ha oltrepassato i confini di una vertenza di quartiere e, al pari di altre simili sul territorio nazionale, pone concretamente la questione di un’assistenza territoriale che necessariamente deve essere pubblica, universale, umanizzata.

C’è bisogno di una giornata cittadina per far sentire la voce di chi difende la salute contro il profitto: la sanità territoriale riguarda tutti e tutte!

Ci vediamo il 7 aprile, giornata mondiale della salute, al Parco Cicogna ore 17 per un’assemblea cittadina alle porte di Villa Tiburtina.

Assemblea Riapriamo Villa Tiburtina
Coordinamento Regionale Sanità

Gestione dei dati sensibili per accedere al vaccino in Italia

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Durata 16m 16s

Ci si aspetterebbe che il trattamento dei dati sensibili e il loro eventuale trasferimento a soggetti terzi per fini di ricerca venga attribuito al Sistema sanitario nazionale.

Il soggetto responsabile è invece INVITALIA S.p.A.

Oltre alle informazioni anagrafiche e quelle relative alla professione svolta, vengono richieste le condizioni di salute odierne e le eventuali malattie pregresse (patologie cardiocircolatorie e respiratorie, condizioni di compromissione del sistema umanitario - cancro, leucemia, linfoma, HIV/AIDS, trapianto); se si ha avuto attacchi di convulsioni o qualche problema al cervello o al sistema nervoso; l’esistenza di allergie; la tipologia dei farmaci, integratori naturali, vitamine, minerali o eventuali medicinali alternativi utilizzati; l’effettuazione di trasfusioni nell’ultimo anno; eventuali gravidanze in corso o se si sta pensando di rimanere incinta nel mese successivo alla prima o alla seconda somministrazione; la convivenza con soggetto ad alto rischio, contagi e/o risultati di eventuali test anti-Covid; finanche i viaggi internazionali effettuati nell’ultimo mese e la possibile frequenza di comunità...

Certo, in teoria, si può sempre rifiutare di dare il proprio consenso ma – si sottolinea in calce – “il conferimento dei dati è OBBLIGATORIO per registrare l’avvenuta somministrazione del vaccino Anti-Covid 19 verso il Sistema Sanitario Nazionale e che l’eventuale rifiuto di fornire tali dati comporterebbe la mancata prosecuzione del rapporto”. 

Se vuoi il vaccino dacci i dati! 

Chi gestisce questa mole enorme di dati?

Ne parliamo in collegamento telefonico con Antonio Mazzeo.

 

 

 

 

Danneggiata l'ambulanza della Brigata Sanitaria Soccorso Rosso: i vigliacchi fascisti rivendicano

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L'ambulanza che l'Unità Mobile della Brigata utilizza per girare fra i quartieri e portare il proprio progetto medico popolare è stata oggetto di un attacco fascista: oltre al vetro posteriore completamente distrutto, i vigliacchi fascisti hanno lasciato la propria inconfondibile firma fatta di croci celtiche. Ne parliamo con un compagno della Brigata Sanitaria Soccorso Rosso

Molise in emergenza sanitaria

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Con un compagno della Casa del Popolo di Campobasso, approfondiamo la situazione della regione che, secondo l’ultimo monitoraggio della fondazione Gimbe,  è quella con il più alto incremento di contagi, il Molise.

Anche in questa regione oggi si pagano scelte politiche degli anni passati anzitutto il quasi annientamento della medicina sul territorio e il disinvestimento sugli ospedali pubblici.

Oggi si registra così una situazione drammatica negli ospedali di una regione arancione ma con un'ampia zona, nell'area di Termoli dove però alle attività industriali non viene imposto nessuno stop, mentre in gran parte della regione le scuole sono chiuse.

Coordinamento Regionale Sanità

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0:00:00 Enzo Del Re >Lavorare Con Lentezza
0:01:05 Comitato ANCHISE Comitato Nazionale Famiglie RSA RSD Sanità
Aggiornamento su vertenze e prossime mobilitazioni in programma
0:16:12 Carlos Santana > Hope You're Feeling Better
0:19:18 CARNEVALE MAMMUT
Il Doposcuola Mammut insieme al Comitato Mammut organizzano una sfilata in maschera per bambini e adulti nel quartiere. Partenza Domenica 14/2 alle ore 10:00 dal @comitato mammut (via briziarelli 17).
L’iniziativa è connessa alla campagna “Riapriamo Villa Tiburtina” e il carnevale passerà anche dalla struttura sanitaria oggetto della campagna
0:29:35 Arrested Development > People Everyday
0:34:42 CASAL BOCCONE
I Movimenti per il Diritto all’Abitare organizzano una assemblea cittadina sui temi della tutela della salute, del diritto allo studio e dell’esclusione sociale di un numero importante di uomini e di donne, soprattutto di bambine e bambini.
L’iniziativa si svolge all’occupazione abitativa di Casal Boccone, via di Casal Boccone 112, Sabato 13 febbraio alle 10:30
0:45:32 dedica a Lorenzo in partenza per militanza medico politica in terra rivoluzionaria
0:46:35 Manu Chao | Playing For Change | Song Around The World >Clandestino
0:49:56 (Vicenza) Comitato CaracolOlol Jackson
Ambulatorio popolare e mobilitazioni sul territorio per la sanità pubblica
Resoconto mobilitazione del 6/2 (mettiamo al centro la salute)
Mobiitazione regionale 20/2 a Padova
1:14:59 A Common Wonder > For Once In My Life feat. Erykah Badu
1:18:05 Saluti, Appuntamento Coordinamento, Contati, Sosteniamo la Radio!
1:20:50 NewenAfrobeat feat. SeunKuti& Cheick TidianeSeck - Opposite People

Coordinamento Regionale Sanità

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Salerno in piazza

Punti: nascita coordinamento provinciale, vertenza con il comune per la creazione della consulta della Salute, richieste di informazioni maggiori sul piano vaccinale.

Calabria, ospedale occupato di Cariati

Come stanno andando questi mesi di occupazione? Situazione gestione emergenza in Calabria

Coordinamento sanità Castelli romani

Cronaca e riflessioni sull’incontro con la direzione della ASL RM 6 dello scorso 7 gennaio

Vertenza Villa Tiburtina

Aggiornamenti da studio

Riproposizione della corrispondenza fatta da ROR in mattinata sulla situazione sanitaria nel carcere di Rebibbia a Roma

Cronache in corsia

Testimonianze degli operatori sanitari

Se la sanità del Lazio è al collasso non è solo colpa del virus. Sit-in sotto la Regione Lazio

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La Regione Lazio ha fatto scelte in questi anni di tagliare sulla Sanità pubblica per reindirizare i finanziamenti sui servizi privati in convenzione e accreditamento. Il risultato è ben visibile a tutti e tutte ormai. La pandemia sta mettendo in seria difficoltà le strutture sanitarie pubbliche e soprattutto la sicurezza di operatori e operatrici sanitarie. La carenza del personale è evidente. Si sta cercando di sopperire immettendo ancora più precariato di quanto ne avessimo prima. E sono proprio i precari ad essere sbattuti nei reparti Covid senza nemmeno l'adeguata formazione sulle misure di sicurezza dal contagio.

Con una compagna del Coordinamento Assemblee Consultori delle Donne e Libere Soggettività del Lazio rilanciamo il presidio di giovedì 19 novembre ore 16 sotto la Regione Lazio per chiedere il diritto ad una sanità pubblica, universale, gratuita, laica ed umanizzata che finalmente garantisca salute attraverso prevenzione, cura e riabilitazione.