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Presidio alla ASL di Viterbo

Data di trasmissione
Durata 2m 38s

Questo weekend ci sarà a Metropoliz l'assemblea nazionale "La salute non è una merce", alla ASL di Viterbo i compagni e le compagne di Tuscia in lotta stanno distribuendo volantini per lanciare il convegno e mettere in chiaro quali sono gli obiettivi della lotta per una sanità pubblica universale per tutti e tutte, in un territorio dove le liste di attesa sono infinite, le strutture sanitarie nella provincia sono sempre meno a causa dei tagli.

Assemblea pubblica agli uffici dirigenziali ASL Roma 2

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Insieme ad un compagno del Coordinamento cittadino Sanità parliamo della mobilitazione di domani, Venerdì 11 Marzo, alle 16 in Via Mario Brighenti, alla sede della ASL Roma 2. Riportiamo il comunicato di indizione:

Il Servizio Sanitario Nazionale per legge dovrebbe rispettare specifiche tempistiche nell’erogazione delle prestazioni. La formazione delle “liste d’attesa” dovrebbe essere l'eccezione rispetto alla diretta presa in carico del paziente – dopo la prima visita - da parte della struttura sanitaria interessata.

Nella realtà invece i pazienti devono farsi carico di ricercare gli appuntamenti per ogni indagine diagnostica, passando ore al telefono e saltando da un ambulatorio all’altro. I tempi di attesa per il servizio sono lunghissimi e spesso non rispettosi delle prescrizioni mediche. Addirittura arrivano a sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni.
Le ASL e le aziende ospedaliere sono completamente fuorilegge.

Questa situazione è determinata dalla volontà di favorire il ricorso alla sanità privata, tramite tagli al finanziamento del SSN, con l’obiettivo di trasformare il Servizio Sanitario Nazionale in Sistema erogatore di prestazioni pubblico/private e dunque di abdicare da quella funzione di promotore della salute pubblica.

SANITA' PUBBLICA= disciplina che si interessa alle problematiche della salute collettiva. Ha come obiettivi: aumento della speranza di vita in salute; miglioramento della qualità della vita; prevenzione.

Per questi motivi già da alcuni anni il Coordinamento Regionale Sanità ha avviato una campagna e individuato delle pratiche per cercare di contrastare questi comportamenti. La legge infatti prevede che se non sono rispettati tempi di attesa previsti si può prenotare in intramoenia pagando solo il ticket. Pur di non applicare quelle stesse norme la controparte ha risposto addirittura con la chiusura totale delle agende per le prenotazioni. CHIUDERE LE AGENDE DI PRENOTAZIONE E’ UN'ULTERIORE PALESE VIOLAZIONE DELLE LEGGI. E’ quindi nostra intenzione rilanciare la campagna per costringere il Governo, le Regioni e le ASL a investire per nuove strutture sanitarie territoriali pubbliche, un massiccio piano di assunzioni a tempo indeterminato di tutte le figure sanitarie che necessitano per garantire tempi adeguati e qualità del Servizio Sanitario Nazionale.

Costruire in ogni quartiere vertenze per l’apertura di presidi sanitari pubblici sull’esempio della lotta per Villa Tiburtina, organizzare iniziative sotto le ASL e i palazzi della politica per esigere tempi certi e rapidi di risposta ai bisogni socio-sanitari, unire le lotte dei cittadini con quelle dei lavoratori sanitari, respingere privatizzazioni e ticket, battersi per cancellare la norma discriminatoria dell’articolo 5 della Legge Renzi-Lupi del 2014; tutto questo è necessario e possibile solo attraverso una partecipazione popolare.

L'unica sicurezza è la libertà. Presidio davanti all'UOC Salute Penitenziaria - Asl 2

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Un gruppo di solidali questa mattina era in presidio davanti all'UOC Salute Penitenziaria della Asl 2 di Roma per denunciare la situazione sanitaria all’interno delle carceri, in particolare in quello di Rebibbia e le responsabilità dei medici penitenziari.
In linea con quanto previsto dal DPCM del 1 Aprile 2008, che ha determinato il transito delle funzioni Sanitarie dal Ministero di Giustizia al Sistema Sanitario Regionale, la ASL Roma 2, sul cui territorio insiste il Polo Penitenziario di Rebibbia, ha la completa presa in carico sanitaria delle persone prigioniere. Ne parliamo con una compagna.

 

Un'occhiata alla scuola dei paesi Ocse

Data di trasmissione
Durata 1h 4m 54s

Si parla del report annuale Education at a glance dell'Ocse sullo stato dei sistemi d'istruzione dei paesi Ocse analizzando la situazione italiana.

La seconda parte della trasmissione è dedicata ad aggiornamenti sui concorsi per l'insegnamento e sulla alternanza scuola lavoro.

Infine si dà spazio a una lettera di Antonio Mazzeo:

http://www.osservatoriorepressione.info/insegnante-contesta-presenza-dellesercito-scuola-dirigente-lo-sanziona/

Nuove strade inutili, ispezione alla Basf romana

Data di trasmissione
Durata 54m 9s

Apriamo con una corrispondenza con un compagno che ci illustra la situazione riguardo la costruzione della bretella Cisterna-Valmontone. Ispezione e perquisizione alla BASF di Casette Rosse, un colosso industriale che tratta chimici esausti per estrarne metalli. Aggiornamenti sul tema dei rifiuti, tra cui la pubblicazione di un "libro-verità" di Manlio Cerroni sulla inchiesta che lo coinvolge che verrà presentato domani 20 maggio a Fiumicino. Seguono news sullo scandalo che sta emergendo intorno alla realizzazione dell'Expo a Milano che coinvolgono i dirigenti della Sogin. Infine commentiamo il nuovo rapporto Sentieri che correla la presenza di Pcb e diossine con l'aumento dei tumori nell'area che circonda Brescia, opponendosi definitivamente alla posizione in merito della Asl locale.

Vengo anch'io 26/02 speciale servizi di pronto soccorso e Asl

Data di trasmissione

 

 

Una discussione in studio con i compagni del Policlinico di Roma e collegamenti telefonici con ascoltatori e ascoltatrici, che mettono in luce le gravi condizioni in cui si trovano i servizi sanitari nel Lazio e non solo. Quali strategie per diferndere la sanità pubblica e garantire la salute di tutte e tutti noi, rispettando la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici? Quali prospettive per una gestione sanitaria alternativa? Queste alcuni degli elementi del dibattito dai microfoni di Ondarossa.