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Genova 2001: continua la repressione

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Con un compagno di Supporto Legale aggiorniamo sulla situazione di Vincenzo Vecchi,  uno dei compagni condannati per Genova 2001, latitante dopo la sentenza di Cassazione del 2012, arrestato pochi giorni fa in Francia; per lui oggi l'udienza per la convalida dell'arresto e per la richiesta di estradizione dei tribunali di Genova e di Milano.

Allarghiamo poi il discorso agli altri compagni e alle altre compagne condannati, per alcuni dei quali o il carcere o le misure restrittive non sono ancora terminate, per tutti e tutte lo spettro dei risarcimenti.

La necessità ancora oggi della solidarietà di tutti e tutte

https://www.comite-soutien-vincenzo.org/

Il sito del comitato in solidarietà con Vincenzo che si è formato in Francia

Sulla sentenza di estradizione a Facundo Jones Huala

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Abbiamo commentato, insieme ala Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche, la sentenza che dichiara, dopo un processo illegale e illegittimo, che il Lonko potrà essere estradato in Cile. Facundo Huala è infatti già stato processato e assolto dai reati di cui viene accusato e già una volta è stato dato parere negativo alla sua estradizione. Questo rende il tratto meramente del processo, che ha visto chiuse lemporte a stampa familiari e chiunque non fosse necessariamente presente in aula. Il Lonko però ha dovuto assistere dal carcere Unidad 14 di Esquel perchè non è stato permesso il suo trasferimento in aula per ordine del Magistrato in causa Gustavo Villanueva.

Solidarietà con Nekane, gli aggiornamenti dalla Svizzera

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Continua la pressione per impedire l'estradizione di Nekane Txapartegi, rifugiata basca in Svizzera su cui pende una richiesta da parte della magistratura spagnola.

Un membro del collegio difensivo di Nekane ci racconta gli ultimi aggiornamenti sulla sua vicenda, anche alla luce dell'annullamento, la settimana scorsa, da parte del tribunale supremo spagnolo, di una condanna inflitta ad un militante basco a causa di una denuncia di tortura non presa in considerazione da parte delle autorità.

Una decisione obbligata a causa dei numerosi pronunciamenti da parte di diversi organismi internazionali, a loro volta sollecitati dalle pressioni decennali di associazioni e collettivi che si battono contro l'uso della tortura nello Stato spagnolo.

Nel frattempo, proseguono le iniziative di solidarietà, che vedranno il loro apice in una manifestazione internazionale che si terrà a settembre a Berna.

Per notizie, aggiornamenti e per scrivere a Nekane:

 

https://twitter.com/freenekane https://www.facebook.com/freenekane/

No all'estradizione dei 5 compagni greci per 1 maggio no expo

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Durata 28m 39s

12 novembre 5 compagni ateniesi e 5 milanesi vengono arrestati per i fatti del corteonoexpo milanese del primo maggio scorso. A ciò si aggiungono cinque persone perquisite e indagate a piede libero.
 Le accuse sono gravissime: devastazione e saccheggio oltre che di altri reati minori dal travisamento alla violenza, al tentato incendio.  Ad atene la polizia greca esegue un mandato di cattura europeo richiesto dalla polizia italiana nei confronti di 5 studenti greci. Le autorità giudiziarie italiane  richiedono l'estradizione dei cinque giovani per un processo in Italia. Sabato prossimo la Corte d’Assise greca deciderà in merito. Intanto forte è stata ed è la solidarietà del movimento greco: martedì scorso manifestazione sotto l'ambasciata italiana, corteo sabato 28 quando la magistratura greca deciderà.

 

Il sito della campagna Free 5: http://free5.gr/

Cassazione estrada il compagno basco Karlos

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Durata 4m 28s

http://uncasobascoaroma.noblogs.org/

 

Italia e Spagna due facce della stessa medaglia

E’ arrivata la sentenza di Cassazione del tribunale di Roma,
Karlos verrà estradato.
Non conosciamo ancora le motivazioni ma poco importa, ancora una volta lo stato italiano avallando le richieste dello stato spagnolo, diventa complice della repressione cieca con la quale il governo di Madrid continua a perseguitare la dissidenza Basca.

Karlos verrà portato in spagna dove, dopo aver scontato 8 mesi in isolamento a Rebibbia e quest’ultimo mese nel carcere di massima sicurezza di Rossano Calabro, lo attende una condanna a 16 anni di carcere.
Con la sua estradizione sara’ piu’ difficile per la moglie e il figlio raggiungerlo per le visite, ma siamo certi che si faranno forza e non saranno soli, perchè già molti compagni e compagne di Euskal Herria sono pronti ad accoglierli e ad accompagnarli in questo nuovo pezzo di viaggio…con Karlos, fino alla libertà!
Noi da qui continueremo a seguire la vicenda e fargli sentire forte la nostra solidarietà.

DAJE KARLOS, ANIMO!
ELKARTASUNA ETA ASKATASUNA!
AMNISTIA ORAIN!

Da Atene sulla repressione riguardo la giornata del Primo maggio 2015 - NoExpo a Milano

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Durata 15m 33s

Con un compagno di Atene abbiamo commentato la manovra repressiva dello Stato italiano, in collaborazione con lo Stato greco, nei confronti di chi era in piazza il Primo maggio 2015 a Milano.
Anche sui 5 compagni greci piove l'accusa di "devastazione e saccheggio" e il rischio di estradizione è ancora alto, nonostante per ora siano stati scarcerati con misure restrittive come l'obbligo di firma per 3 volte a settimana e il divieto di uscire dal paese.

Il compagno da Atene ci racconta la solidarietà messa in campo e, per concludere, commenta lo sciopero generale avvenuto giovedì 12 novembre, ovvero lo stesso giorno dell'operazione repressiva contro i 5 compagni.

Qui trovate il comunicato dei 5 compagni greci e il loro appello alla solidarietà contro la richiesta di estradizione da parte dell'Italia.

Lander estradato

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Estradato ieri nel tardo pomeriggio, il giovane indipendentista basco Lander Fernandez.

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato di ieri sera del Comitato Un Caso Basco a Roma.

 

Per ulteriori approfondimenti

http://uncasobascoaroma.noblogs.org/

 

Oggi Lander è stato estradato. Per un anno il nostro comitato ha combattuto perché fossero rispettati i suoi diritti, mobilitandosi e sensibilizzando l'opinione pubblica con rabbia e determinazione. Interrogazioni parlamentari, appelli e articoli di denuncia sulla stampa, dibattiti sui temi della prigionia politica e sulla tortura nei Paesi Baschi, azioni pubbliche di protesta. Tutto questo è stato fatto per denunciare il pretestuoso stato di eccezione adottato dallo Stato spagnolo contro i militanti politici baschi. Un'anomalia che lo Stato italiano ha tacitamente avallato costringendo Lander a dieci mesi di domiciliari e infine riconsegnandolo a uno Stato più volte ammonito da organismi internazionali e dall'UE per gli atroci trattamenti riservati a chi abita le sue carceri. Nonostante l'impegno e la costanza della nostra lotta, Madrid ha potuto perpetrare l'ennesima operazione repressiva, le cui fondamenta non risiedono nel vizio giuridico ma nel pregiudizio politico. Lander ora è a Madrid; nulla sappiamo circa le sue attuali condizioni e l'udienza del suo processo. Ciò che possiamo dare per certe sono la passione umana e la tenacia politica che continueranno ad animare la nostra campagna, la cui riuscita non sarà la sola liberazione di Lander, ma l'amnistia per tutti i prigionieri politici baschi costretti nelle carceri spagnole e francesi in condizioni disumane e prive di dignità. 27.04.2013 Uncasobascoaroma