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femminismo

Senza consenso è stupro: la mobilitazione il 15 e il 28 febbraio

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Ieri, 9 febbraio 2026, alla Sapienza, nella facoltà di lettere si è svolta un'affollata assemblea che ha visto la partecipazione di Centri Antiviolenza, collettivi femministi, transfemministi, lgbtiq+ e realtà studentesche per confrontarsi in merito alle prossime tappe della mobilitazione contro il ddl Bongiorno o più precisamente dall'iniziativa che vorrebbe cancellare il "consenso" dall'aggiornamento della legge contro lo stupro: un fatto ritenuto gravissimo da tutte le partecipanti sia sul piano giuridico poiché ributta addosso a chi la violenza la subisce l'onere della prova, ma anche sul piano simbolico e culturale perché vuole cancellare il portato di anni di lotte.

Domenica 15 febbraio mobilitazione nazionale in ogni città, a Roma, la mattina nei quartieri per poi convergere nel pomeriggio al colosseo (nei prossimi giorni maggiori dettagli); sabato 28 febbraio grande corteo nazionale a Roma (concentramento piazza della Repubblica, ore 13).

Intanto è stato parto un sito con tutte le informazioni: https://www.senzaconsensoèstupro.com/

 

Passa in commissione la cancellazione del consenso. Inizia la mobilitazione

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Oggi nella Commissione Giustizia del Senato è stata approvata la modifica proposta da Giulia Bongiorno che cancella la parola consenso dalla legge sullo stupro sostituendola con dissenso, facendo di nuovo ricadere il peso della violenza a chi la subisce. Davanti al senato femministe, transfemministe, centri antiviolenza che fra l'altro sono state circondate dalle forze dell'ordine. 

Da oggi parte la mobilitazione, i prossimi appuntamenti sono manifestazioni in ogni città il 15 febbraio e un corteo nazionale a Roma il 28 febbraio; per mettersi in contatto e firmare il documento d'indizione nonsuinostricorpi@gmail.com

NON SUI NOSTRI CORPI!
La proposta di modifica della norma sulla violenza sessuale, portata avanti dalla destra, è inaccettabile e pericolosa!

In spregio alla normativa sovranazionale, ed alla avanzata evoluzione della giurisprudenza sul tema del  consenso agli atti sessuali, si vuole introdurre la parola “dissenso” facendo ricadere sulle vittime l‘onere di dimostrare la volontà contraria all’atto sessuale.

Si vuole obbligare i Giudici e le Giudici a valutare tale volontà contraria tenendo conto della “situazione”, concetto vago che si presta a strumentalizzazioni e interpretazioni.

La costruzione di una norma penale deve rispondere a principi precisi e, soprattutto, tutelare chi il reato lo subisce.

Questa scellerata proposta sgretola anni di lotte e conquiste dei diritti delle donne e delle persone vulnerabili!

Contro tutto questo invaderemo le strade tuttə insieme!

Un ricordo di Edda Billi

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Paola Mastrangeli della Casa internazionale delle donne ricorda Edda Billi con cui ha condiviso lunghi anni di femminismo a partire dal Collettivo di via Pompeo Magno. 

Edda Billi, nata a Follonica nel 1933 è morta il 10 gennaio 2026 a Roma dove viveva dagli anni cinquanta. Ha scelto il femminismo nei primi anni Settanta con il collettivo di via Pompeo Magno, in seguito è stata presidente di Affi (Associativa Federativa Femminista Internazionale) e del Centro di Documentazione Alma Sabatini alla Casa internazionale delle donne. Si è sempre definita lesbofemminista. Ha pubblicato le raccolte di poesie "Isolanotte" e "Donnità" volute e curate dalla stessa Paola Mastrangeli per Iacobelli Editore nella collena I leggendari di Anna Maria Crispino 

Giubilella sempre

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Quinta puntata di una nuova trasmissione dedicata alla condivisione di cori e canti di lotta.

menù del giorno:

> Fra Martino contro il giubileo

> Siccome siamo froce (da Sebbene siamo donne)

> La leggera

scrivici sul pad: https://pad.cisti.org/p/tuteincoro :)

Estinzione: chi fa figli in Asia?

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Quando in Occidente si parla di Asia spesso prosperano stereotipi e pregiudizi, non è da meno il tema della natalità, del calo demografico, degli allarmi sull'estinzione. Proviamo ad andare un po' più in profondità, analizzando le diversità di un continente che va dalla Turchia al Giappone e dove, come altrove, troviamo che quando le donne raggiungono l'indipendenza economica iniziano a fare meno figli: che abbia a che vedere con le relazioni di genere?

 

DWF celebra i suoi primi 50 anni

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In collegamento con Patrizia Cacioli, parliamo della celebrazione dei 50 anni di DWF (donnawomanfemme), rivista femminista autonoma e autofinanziata da sempre che è stata, nel tempo, un importante strumento di dibattito tra femminismi, anche in una logica di confronto intergenerazionale. Nel corso della corrispondenza viene sinteticamente ricostruita la storia della rivista, nata nel 1975 dall'iniziativa della storica Annarita Buttafuoco come periodico di women studies e successivamente divenuta un progetto politico al servizio del femminismo. Attualmente, la rivista pubblica con cadenza trimestrale numeri monografici, disponibili sia in cartaceo che in digitale, dedicati a tematiche di carattere molto ampio: carcere, scuola, intelligenza artificiale, conflitti, saperi femministi, ecc. Oggi dalle 19 alla Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara 19 la festa di compleanno che apre con la consegna della prima edizione del premio "Paola Masi".

Femminismi di fine millennio

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L'Archivio di storia delle donne di Bologna presenta il riordino dei fondi documentari "Franca Carzedda" e "Anna Gaudiano". Si tratta di due raccolte inedite che raccontano il movimento femminista bolognese tra gli anni Novanta e l'inizio del nuovo millennio. Il riordino dei due archivi rientra nel progetto "Femminismo/Femminismi. Teorie, elaborazioni, pratiche tra fine Novecento e nuovo millennio".