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Yoghurt & compilatore madre

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Oggi parliamo di un problema di uovo e gallina o, se preferite, di latte e yogurt: come si fa a compilare un compilatore? Con un altro compilatore, che domande! Il problema, apparentemente solo teorico, ci permette di farci dei dubbi sulla sicurezza di cui tanto parliamo.
Facendo un passo indietro, sappiamo che i programmi che noi usiamo su computer e altri dispositivi informatici sono scritti da umani in un linguaggio di programmazione, e questo testo viene detto "codice sorgente"; questo viene trasformato in codice macchina da un programma detto "compilatore". Il codice sorgente è fatto per essere scritto e letto da umani, quindi leggendolo con attenzione si può capire cosa fa un programma, se ci sono problemi, eccetera. Il codice macchina è invece troppo complicato per poter essere analizzato accuratamente. È quindi importante poterci fidare del nostro compilatore. Problema: allo stato attuale, non possiamo. Infatti attualmente non c'è alcun modo per poter ispezionare tutto il codice sorgente coinvolto nella realizzazione del vostro compilatore, e non possiamo che fidarci dei compilatori che abbiamo.
 
Ci sono tuttavia alcuni progetti che negli ultimi anni stanno affrontando questo problema, vediamoli.
 

 
in chiusura diamo le solite notiziole:
  • Facebook, difensore delle piccole imprese dall'orco apple, in realtà vende annunci per clienti profilati che in più della metà dei casi non raggiungono i profili richiesti; forse chi ci guadagna veramente a profilare gli utenti è il profilatore, più che la piccola impresa
  • Il kazakhstan prova a tracciare il traffico https dei suoi cittadini imponendo una certification authority di stato, allo scopo di fare man in the middle, ma gli va male: i produttori di browser fanno blocco e non accettano come fidati i nuovi certificati
  • La Nintendo decide di indagare su chi scrive exploit per le sue 3DS, e crea un organizzatissimo sistema di stalking, allo scopo di convincerli amichevolmente a desistere o ad accordarsi
  • Youtube scopre che alcuni video pirata caricati sulla sua piattaforma erano stati messi dai computer della stessa società che l'aveva poi denunciata
  • Sembra che sia vera: la KFC console, una ordinarissima console per videogiochi con in più un cassetto per tenere caldo il pollo fritto (o quel che volete) usando il calore sviluppato dalla console stessa!

Scuola: liberarsi dalle piattaforme tossiche

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Si parte con l’analisi dell’ultimo decreto sulla scuola, un atto tecnico che offre il quadro giuridico per le prossime ordinanze ministeriali e che introduce per la prima volta la didattica a distanza. Ancora rimandate le indicazioni operative sulla conclusione dell’anno scolastico e sull’inizio del prossimo, così come nulla viene stabilito sulla valutazione all’interno della Dad, tema che invece sta provocando reazioni poco lucide tra i docenti e sta distogliendo l’attenzione dalla questione cruciale: il diritto allo studio.
A seguire, il contributo ad ampio spettro di un insegnante toscano che offre una lettura della realtà scolastica sulle questioni tecnico-pratiche e su quelle etico-politiche: dopo l’introduzione del registro elettronico (gestito da aziende private), la Dad regala tutti i nostri dati alle multinazionali (Google, Microsoft, Amazon) senza consapevolezza, senza confronto, con scarsa informazione e zero formazione. Ragioniamo quindi sulle criticità infrastrutturali, strutturali e di conoscenza/formazione che hanno portato la scuola ad affrontare il dramma della chiusura in modo del tutto inadeguato. Le prospettive per il ribaltamento dello status quo: pretendere la cancellazione dei dati, l’abbandono delle piattaforme tossiche per quelle libere, formarsi sul software libero, ovvero socializzare saperi senza fondare poteri.

Qui alcuni link interessanti:

https://moodle.org/

https://www.ubuntu-it.org/derivate/edubuntu

http://scuola.linux.it/

https://framasoft.org/it/

https://it.wikibooks.org/wiki/Software_libero_a_scuola/Jitsi

Continueremo a raccogliere le esperienze e le riflessioni di insegnanti, genitori e di chiunque abbia a cuore la scuola, potete dire la vostra telefonando allo 06 56566682 e registrando un audio dopo il bip, oppure collegandovi al sito https://messaggeria.degenerazione.xyz/ror, infine scrivendo a oradibuco@ondarossa.info.

ph{ishing,zine} | github ToS | smart cities

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In occasione del prehackmeeting è stato presentato il numero 00 di una nuova e-zine, PHZine. Dategli un'occhiata!

github, un popolare servizio commerciale che ospita software, ha cambiato i suoi termini d'uso imponendo alcuni termini di licenza al software ospitato. Cogliamo l'occasione per parlare di licenze, "libertà" e termini di servizio dei siti commerciali. Vedi anche la discussione sulla lista di ninux.

Espiv.net, un collettivo che offre servizi internet autogestiti, ha subìto un attacco di phishing: cos'è? come ci si difende?

Il G7 di Taormina avrà tra i suoi argomenti principali le smart cities. Torneremo a parlarne!

Obsolescenza programmata

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Obsolescenza programmata, beni progettati per “scadere”. Elettrodomestici, apparecchi tecnologici, automobili… ma anche vestiti e utensili. Tutto è progettato per durare il meno possibile, perché il mercato deve essere in continuo movimento. Ma i consumatori cominciano a prendere coscienza e cercano strade alternative (come la decrescita felice proposta da Serge Latouche).
 

http://magazine.liquida.it/2011/01/03/lobsolescenza-programmata-i-beni-…

http://www.fantascienza.com/delos/delos31/stocast.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Planned_obsolescence

http://www.pocacola.com/2006/06/08/il-trionfo-dellobsolescenza-programm…