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Bologna, 2 agosto 1980 - La strage, i depistaggi, le bugie

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Ore 10.25, nella sala di aspetto della stazione di Bologna detona una valigia piena di tritolo. Muoiono 85 persone. Più di quante ne moriranno in tutte le altre stragi di cui è costellata la storia della Repubblica Italiana messe insieme.

La verità emersa dalle sentenze giudiziarie è agghiacciante: a mettere la bomba sono stati i fascisti dei NAR, a pagarla la P2 di Licio Gelli, ad orchestrare l’operazione ci hanno pensato i servizi segreti. È una verità inconfessabile: quella di una strage compiuta per procura, pagata milioni di dollari, organizzata dagli apparati dello Stato.

È una verità che viene insabbiata, nascosta e contraffatta. Depistaggi, false piste, improbabili alibi per coprire per oltre quarant’anni la più infamante delle colpe. Per insinuare il dubbio che chi ha le mani sporche di sangue possa in realtà essere innocente.

È una verità che non ha impedito l’ascesa dei diretti responsabili: dal mondo delle cooperative al mondo dello sport fino alle più alte cariche dello stato chi ha occultato le prove, chi ha diffuso bugie, chi ha materialmente eseguito la strage oggi accumula potere e denaro.

Ne abbiamo parlato con:

Mauro – compagno di bologna, tra i primi soccorritori la mattina del 2 agosto

Paolo Morando – autore di “Bellini, i Nar, i mandanti e un perdono tradito”

Paolo Persichetti – Storico Andrea Palladino - giornalista

11 Marzo: Manifestazione nazionale a Crotone, Mai più stragi di migranti nel Mediterraneo

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Durata 15m 57s

La Rete 26 Febbraio ha indetto per l'11 Marzo una manifestazione nazionale a Crotone per prendere parola sulla strage di Cutro, sulle vergognose e complici prese di parola istituzionali, sul mancato soccorso dell'imbarcazione, sul tentativo di rendere responsabili dalla strage minorenni presunti "scafisti".

Ne parliamo con un redattore di Radio Ciroma

Macerata: le realtà sociali confermano la manifestazione di sabato 10 febbraio. Ma la Prefettura nega autorizzazioni

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Durata 14m 54s
Un compagno del Csa Sisma (www.csasisma.org) ci racconta le fasi convulse di questi giorni a Macerata, dove vanno avanti i preparativi per la manifestazione nazionale del 10 febbraio contro razzismo e fascismo. Le segreterie nazionali di ANPI, CGIL, ARCI e la presidenza di LIBERA – su sollecitazione della dirigenza del Partito Democratico – si sono tirate fuori dalla manifestazione invitando a non manifestare. Alla reazione dei cittadini di Macerata che comunque vogliono scendere in piazza la Prefettura, in questi minuti (ore 22.30), ha risposto con un comunicato in cui si afferma che "qualora non intervenga l'auspicato senso di responsabilità si provvederà a vietare lo svolgimento delle manifestazioni".

Eccidio di Cefalonia, dopo 70 anni il processo

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Durata 2m 34s

Ieri, 7 febbraio, si è aperto, dopo 70 anni, al Tribunale militare di Roma il processo per l’eccidio di Cefalonia, riemerso dall’”armadio della vergogna” dove erano stati inabissati processi importanti contro nazisti e fascisti come questo e quello di Sant’Anna di Stazzema.

La strage annunciata di Barletta

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Durata 11m 52s

 

CON MATILDE, GIOVANNA, ANTONELLA, TINA E MARIA.
LE NOSTRE VITE VALGONO DI PIÙ DEI VOSTRI AFFARI E COMPLICITÀ
La morte di quattro operaie e di una giovanissima ragazza sotto il crollo di una palazzina fatiscente non è un "disastro", ma un assassinio che mette tragicamente in luce una condizione delle donne operaie che per lavorare devono rischiare anche di morire. Una delegazione di lavoratrici del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario si è recata a Barletta nei giorni immediatamente successivi alla strage. Questo è il loro racconto

Barletta: strage sul lavoro muoiono 4 operaie e una bambina

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Durata 4m 51s

ieri a barletta per il crollo di un edificio sono morte 4 operaie e una bambina di 14 anni.

Le operaie lavoravano a nero in un opificio a gestione familiare(di cui i propietari erano i genitori della bambina) per conto di grandi aziende. La situazione degli edifici è fatiscente (come anche quella delle lavoratrici) e nonostante le pressioni dei cittadini sull'amministrazione locale di centrosinistra per un restauro degli stessi(l'ultimo restauro è fermo agli anni 50 quando sono stati costruiti) nulla è stato fatto e le amministrazioni tentano di minimizzare ora l'accaduto.

Da Oklahoma City a Oslo

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Insieme a Guido Caldiron, giornalista ed esperto di movimenti di estrema destra, un commento sulla strage di Oslo. Panoramica sulla destra estrema del paese scandinavo, dopo la strage di Oslo che per dinamica e movente fa tornare in mente quella di Oklahoma City nel 1995.

 

Durata: 21'43''