La campagna della destra contro i Rom e i migranti continua nei quartieri di Roma Nord. Il 13 Dicembre è stata chiamata una fiaccolata contro i campi Roma e il "degrado" a Monte Mario. Un compagno di Roma Nord ci racconta di quello che sta accadendo e ci invita all'assemblea di oggi pomeriggio alle 18 all'occupazione di Battistini.
Questa sera alle 18 assemblea pubblica all'occupazione di Porto Fluviale dei movimenti di lotta per la casa, contro precarietà e austerity, anche in vista dell'11 luglio a Torino.
L'assemblea contro la cementificazione di Marino invita a partecipare al presidio che si terrà mercoledì prossimo, 30 aprile, sotto la Direzione Generale dell'inps, alle spalle dell'obelisco dell'Eur, per chiedere di ritirarsi dal progetto di devastazione ambientale che prevede la cementificazione del territorio che va da Santa Maria delle Mole e Frattocchie.
Una corrispondenza dall'assemblea che si è tenuta al presidio permanente intorno alla piramide cestia occupata.
Clamorosa iniziativa, questa mattina alle 12 in punto, dei Movimenti per il Diritto all'Abitare. Mentre alcuni attivisti provvedevano a issarsi sulle impalcature erette intorno alla Piramide, centinaia di persone si stringono in presidio permanente intorno al monumento.
Il senso dell'operazione è chiaro: comunicare la solidarietà dei Movimenti ai diciassette militanti che lo scorso 13 febbraio sono stati colpiti da severe misure restrittive e sostenere con la lotta lo sciopero della fame che, ormai da sei giorni, è stato scelto da Luca Fagiano e Paolo Di Vetta come unico strumento in grado di spezzare il silenzio improvvisamente calato sulla tematica dell'emergenza abitativa.
La manifestazione in corso oggi, naturalmente, si collegherà al grande corteo previsto per il 27 febbraio proprio a partire da Piramide e proprio per imporre alle istituzioni il rispetto degli impegni presi con
la recente delibera dedicata all'emergenza abitativa, che però, dopo le iniziative giudiziarie, sembra essersi arenata. Un fatto gravissimo, sia nei confronti delle migliaia di famiglie che a Roma aspettano risposte concrete sul terreno della casa, sia in rapporto alla sempre più evidente intenzione di trattare le tematiche sociali come problemi di ordine pubblico, reprimendo e tentando di negare agibilità politica a chi da anni si batte sul fronte dei diritti e in difesa del patrimonio pubblico e dei beni comuni.
Attualmente le persone arrampicate sulle impalcature restano ai loro posti, mentre la Piramide, adornata di striscioni, grida a tutta la città lo scandalo senza precedenti che si sta consumando ai danni della degna rabbia di un'opposizione popolare sempre più determinata a riconquistare i propri diritti.
IL 31 OTTOBRE C'ERAVAMO TUTTI
I DIRITTI SI CONQUISTANO A SPINTA
TUTTI LIBERI
Tre corrispondenze, una compagna della radio che fa il resoconto dell'assemblea di ieri 5 febbraio al Cinema Palazzo per la costruzione della manifestazione di sabato 15 febbraio, un contributo di Luca del Coordinamento di Lotta per la casa e infine Irene di BPM che presenta l'iniziativa organizzata questa sera a Metropoliz, via Prenestina 913, in preparazione della manifestazione del 15.
Prosegue il presidio davanti al Ministero delle Infrastrutture a Porta Pia, trasformato in Assemblea dopo che la delegazione dei movimenti è uscita dall'incontro con il ministro, una dirigente addetta alle questione casa, il sindaco di Roma ed il vice sindaco.
La sordità delle istituzioni nelle parole di una compagna che racconta l'intervento in assemblea del Coordinamento di lotta per la casa.
Corripondenza con una compagna dall'assemblea che ha concluso la manifestazione di questa mattina, portata in piazza a Roma nord da occupanti della nuova occupazione abitativa di Villa Fiorita (Torrevecchia), studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici del San Filippo Neri.
La crisi economica avanza e si riflette sull'occupazione, la perdita di tutele, il rialzo del costo della vita e il peggioramento dei servizi. L'individuazione di un terreno di lotta come quello del trasporto pubblico locale, può favorire l'incontro tra soggettività diverse e pratiche di riappropriazione.
Appuntamento alle ore 17.00 all'aula 11 di Geologia.
La polizia impedisce a compagni e compagne di entrare dentro la Biblioteca Nazionale per partecipare ad una assemblea pubblica, chiudendo lavoratori e lavoratrici all'interno dell'edifico.
I partecipanti che volevano entrare sono stati bloccati da 5 blindati della polizia. Si è svolta una manifestazione in strada davanti alla biblioteca nazionale
è possibile ascoltare le due corrispondenze dalla piazza e seguire gli aggiornamenti e la diretta video qui