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28 febbraio in piazza contro la speculazione sugli Ex Mercati Generali

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É lunghissima la lista delle adesioni al primo corteo cittadino convocato dal Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali. Oltre centoventi realtà territoriali, comunità di base, associazioni del terzo settore, sindacati, comitati, forze politiche della sinistra hanno sottoscritto l’appello per la manifestazione che attraverserà i quartieri di Garbatella e Ostiense sabato 28 febbraio

Chiediamo l’azzeramento del progetto affidato alla multinazionale statunitense Hines e la revoca della relativa convenzione approvata dal Campidoglio. Chiediamo il il blocco delle ruspe, che hanno già distrutto un’area umida di grande pregio e centinaia di giovani salici e pioppi.

Partecipando ai tre tavoli di “dialogo e ascolto” convocati tardivamente dalla giunta capitolina nel tentativo di contenere il crescente malcontento popolare seguito alla mobilitazione del Comitato, abbiamo verificato che il progetto Hines di studentato di lusso non è sostanzialmente modificabile.

È e resta un progetto di speculazione finanziaria, di gentrificazione selvaggia e oltretutto opaco in termini amministrativi. È la svendita di un bene comune con una lunga e radicata storia nel quartiere senza alcun tornaconto per i cittadini di Roma.

La vicenda degli ex Mercati Generali è anche un paradigma, quello di una città asservita agli interessi delle multinazionali, che sotto la scusa della “rigenerazione urbana” - a Roma come a Firenze, a Napoli, a Milano - si appropriano di aree ed edifici pubblici per realizzarvi appartamenti ed hotel da affittare a prezzi stellari a ricchi turisti internazionali e “nomadi digitali”. Resteranno presumibilmente beneficiarie fin quando il business sarà per loro conveniente, salvo poi lasciare in eredità alveari di cemento e degrado alle amministrazioni di cui hanno utilizzato i favori.

La capitale è interessata da altri progetti edificatori fortemente impattanti, nell’VIII municipio e altrove, progetti che rispondono alle stesse logiche affaristiche e prefigurano un nuovo “sacco di Roma” del terzo millennio. Le realtà sociali e politiche che hanno aderito alla manifestazione di sabato 28 febbraio lo hanno compreso.

La nostra è un'idea di città diversa, fatta di servizi pubblici e gratuiti per le persone a basso reddito, di spazi sociali e culturali di autogoverno, di edilizia residenziale pubblica per il diritto all’abitare di tutt@, di parchi naturali e aree umide tutelate. È un’idea di libertà che passa nelle strade dei quartieri e nelle donne che le attraversano, per questo si connette alla lotta transfemminista.

La concomitanza del corteo per gli ex Mercati Generali con la manifestazione contro il DdL Buongiorno di sabato prossimo sarà solo l’occasione per uno scambio di interventi tra i due palchi, prefigurando una convergenza, anche di corpi oltre che di idee, in prossimi appuntamenti.

Il concentramento sabato 28 febbraio sarà a largo delle Sette Chiese alle ore 14 e 30, il corteo sfilerà fino all’ingresso degli ex Mercati Generali in via Ostiense seguendo un percorso a tappe con momenti di informazione e interventi dal camion, musica delle bande di strada.

Ci saranno molte bandiere della Palestina, anche per sottolineare la compartecipazione di capitali tra il fondo immobiliare Hines e l’assicurazione israeliana Menora Mivtachim, impegnata nella realizzazione di colonie illegali in Cisgiordania.

Ci vediamo in piazza sabato 28 febbraio, ore 14.40, Largo delle Sette Chiese. (Chiediamo a partiti e organizzazioni politiche e sindacali di non portare bandiere per rispettare il carattere civico del Corteo).

Fermiamo la speculazione sugli ex Mercati Generali!

G7-turismo a Firenze, l'industria del turismo rende invivibili le città

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Da mercoledì 13 novembre va in scena a Firenze il G7 sul turimo che dà voce solo ai padroni e non si occupa di nessuno dei problemi che l'industria del turismo causa in tutte le città, dalla speculazione allo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori.

Ne parliamo con Francesca Conti del Laboratorio politico Per un'altra città e direttrice della rivista Per un'altra città che con altri pezzi di città porta avanti l'opposizione al G7 e alla sovraesposizione al turismo di Firenze anche attraverso la campagna per il referendum Salvi-amo Firenze.

mercoledì 13

Iniziative per il pratone di Torre Spaccata

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Un compagno del comitato per il pratone di torre spaccata ci racconta dell'iniziativa in corso in questo momento al pratone per chiedere che venga riconosciuto come parco e che quindi non sia soggetto ad una nuova enorme colata di cemento.

Nel pomeriggio una nuova iniziativa: a Cento Incontri verrà pubblicato un dossier a riguardo.

Fermiamo Cupinoro! Iniziativa 25/09 a Bracciano

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Iniziativa a sostegno del coordinamento Fermiamo Cupinoro, impegnato nella  battaglia contro il progetto che vorrebbe trasformare il territorio di Cupinoro, già profondamente segnato da 30 anni di discarica a polo regionale dei rifiuti per servire 121 comuni dell'area metropolitana di Roma attraverso un impianto di TMB ed uno di biogas. In collegamento un compagno che ci aggiorna sulla questione e ci presenta la prossiam iniziativa di autofinanziamento.

 

Pranzo, merenda e cena a prezzi popolari

A far da sottofondo musicale all'iniziativa del 25 settembre contribuiranno dalle ore 16

DIDJALUPU - improvvisazioni 100% tra noise, elettronico e radici etno
PAT ATHO - da Anguillara Sabazia (RM) street folk
BOMBAY - da Roma, cantautore

 

presso l'azienda agricola Le Bricchiette in Via Comunale di Lena e Massa, 24, Bracciano

San Lorenzo: tentativo di speculazione sul Parco dei Galli

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Ennesimo tentativo di speculazione edilizia su un parco di San Lorenzo, una delle poche aree verdi supersiti nel quartiere romano. Il palazzinato di turno ha già mostrato chiaramente la sua volontà di voler cementificare l'area, facendo così sparire un luogo di svago per famiglie e cittadini della zona.

 

Corrispondenza con un compagno in diretta dal presidio/colazione per difendere il parco, organizzato dalla Palestra Popolare San Lorenzo.

Autorecupero di Grotta perfetta: dopo 15 anni di ritardi si pensa all’abbattimento

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In via di Grotta perfetta si prevede di abbattere uno stabile destinato ad un progetto di recupero che fa gola alle mire dei soliti speculatori.

 

Bruno, del Coordinamento cittadino di lotta per la casa, ci racconta brevemente la storia dello stabile e la cronologia dei progetti di autorecupero nella nostra città.