Oggi parliamo del Debito dei Paesi Africani, degli investimenti della Cina, del Burkina Faso dove per gennaio dovrebbero arrivare i mercenari della Wagner e dello Zimbabwe che ha vietato l’esportazione di litio.
Oggi parliamo : di Tunisia dove da mesi continuano le proteste contro la situazione sociale e politica,nel mirino dei manifestanti il presidente della Repubblica, Kais Saied, accusato di portare avanti una restaurazione autoritaria; del capitano Ibrahim Traore, che è stato nominato presidente del Burkina Faso dopo il secondo colpo di stato nel Paese dell'Africa occidentale in meno di nove mesi e dove la nuova giunta militare ha dichiarato di voler rispettare le scadenze previste per arrivare al voto nel 2024; del Lesotho dove il partito Rivoluzione per la Prosperità (RPP) ha vinto le ultime elezioni legislative a scapito dei principali partiti tradizionali ed il cui rappresentante è il ricco uomo d’affari Sam Maketane.
Oggi parliamo del nuovo golpe militare nel Burkina Faso, dove a soli otto mesi dal colpo di stato di gennaio, il tenente-colonnello Damiba è stato destituito da un altro militare: Ibrahim Traoré; della grave situazione in Tigray dove l’Eritrea ha bombardato ospedali e campi profughi e del rapporto della corona inglese con I paesi africani.
Burkina Faso, l’ex presidente Compaorè condannato all’ergastolo per l’omicidio di Thomas Sankara.
Mali, Human Rights Watch (HRW) ha condannato l'esecuzione sommaria di circa 300 civili durante un'operazione militare iniziata il 27 marzo scorso e condotta da forze maliane e combattenti stranieri nella città di Moura, nel Mali centrale.
Mali: nove anni dopo il lancio di quella che all’epoca era nota come Operazione Serval e che è poi diventata Operazione Barkhane , la Francia ha annunciato il ritiro delle sue truppe dal Mali, ma non dal Sahel. Si parla di un possibile rafforzamento della presenza francese nel vicino Niger e di possibili offerte dei suoi servizi ad altri paesi dell’Africa occidentale per aiutarli a contrastare la diffusione del jihadismo verso il Golfo di Guinea.
Sudan:campagne di arresti su larga scala hanno portato in carcere un gran numero di attivisti ed esponenti di comitati di resistenza che hanno iniziato uno sciopero della fame.
Burkina Faso: almeno 60 morti in un’esplosione in una miniera d’oro artigianale avvenuta lunedì 21 febbraio a Gombombiro, nel sud-ovest del Paese
Il colpo di stato militare avvenuto tra domenica 23 e lunedì 24 gennaio in Burkina Faso nasce dal crescente malcontento all’interno dell’esercito e tra la popolazione. Un malessere che si è acuito negli ultimi mesi e che è sintetizzabile nell’accusa che sia la piazza sia i militari hanno ripetuto al presidente Roch Marc Christian Kaboré: non essere in grado di far fronte alle violenze jihadiste che dal 2015 rendono insicure vaste aree del paese.
Di quest'ultimo colpo di Stato dopo i due nel Mali, in Guinea ed in Ciad parliamo oggi a Radio Africa.
Parliamo del Mali, dove nove anni dopo l’inizio dell’intervento militare francese, oggi 15 dicembre gli ultimi soldati francesi hanno lasciato Timbuctù. Il presidente Emmanuel Macron visiterà nei prossimi giorni Bamako per incontrare il capo della giunta maliana il colonnello Assimi Goita.
Del Burkina Faso dove mercoledì scorso il primo ministro, Christophe Marie Joseph Dabiré ha rassegnato le proprie dimissioni, accettate dal presidente Kaboré e ricordiamo l'omicidio di Norbert Zongo, giornalista assassinato il 13 dicembre del 1998 mentre indagava sulla morte dell’autista del fratello del presidente Blaise Compaoré, al potere in Burkina Faso dal golpe del 1987.
Torniamo a parlare del giacimento petrolifero nigeriano Olp 245 e delle presunte tangenti che Eni avrebbe pagato per i diritti di esplorazione di quel blocco petrolifero. Eni su questa vicenda è stata assolta in primo grado, lo scorso marzo, dal tribunale di Milano.
Oggi parliamo delle proteste in Burkina Faso contro il Governo e la presenza militare francese, accusati dalla popolazione di non fare niente per fermare gli attacchi dei jihadisti; delle nuove manifestazione contro la giunta militare al potere in Sudan, dove le forze di sicurezza sudanesi hanno lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti sulla folla di decine di migliaia di manifestanti nel centro di Khartoum, impedendogli di raggiungere il palazzo presidenziale;dell'Uganda dove, dopo gli attentati del 16 novembre, l’Ugadan People’s Defence Force (UPDF) è stato autorizzato ad entrare nei territori est della Repubblica Democratica del Congo per combattere ADF (Alleance of Democratic Forces) considerato autore degli attentati.
Radio Africa ,oggi parliamo della strage avvenuta nel villaggio di Sohlan nel nord est del Burkina Faso dove sono state uccise 160 persone in un attacco jihadista,approfondiamo il ruolo delle milizie territoriali dei volontari per la difesa della patria volute dal governo burkinabè,la debolezza dell'esercito,le condizioni di vita delle popolazioni locale e la presenza dei fondamentalisti nell'area dei cosidetti tre confini.
In Namibia si riparla del genocidio degli Herero e dei Nama perpetrato dai colonizzatori tedeschi tra il 1904 e il 1908,il primo genocidio del xx secolo,un accordo tra il governo tedesco e Windoek prova a mettere una pietra sopra il massacro ,fra le proteste dei discendenti delle vittime che reclamano ancora giustizia.
Un rapporto delle ONG Greenpeace Africa e Changing Markets ,mette a fuoco il saccheggio delle richezze ittiche della costa che si estende dal Senegal alla Guinea , dove la pesca selvaggia allo scopo di ricavare farina di pesce per aumentare le proteine nel cibo per cani e gatti e la produzione di olio di pesce per scopi cosmetici e farmaceutici sta depauperando i mari della costa di Guinea ,togliendo cibo e lavoro alle popolazioni locali che vivono della pesca.
Aggiornamento sulla grave situazione in Etiopia, scontri e morti nelle manifestazioni di piazza in Uganda, Costa d'Avorio ed Angola. Tensioni durante l' elezioni in corso in Burkina Faso.