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Tunisia un paese in bilico

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A dieci anni dalla cacciata di Ben Ali, la Tunisia è di nuovo pericolosamente in bilico tra democrazia e svolta autoritaria.
Il presidente tunisino Kais Saied ha dimissionato il governo,licenziato il premier Hichem Mechichi, sospeso il parlamento per 30 giorni, revocato l’immunità ai deputati ed imposto il coprifuoco notturno fino al 27 agosto.
La polizia ha fatto irruzione negli uffici di Al Jazeera chiedendo ai giornalisti di lasciare la redazione.
La situazione è inedita e gli esiti sono imprevedibili,ma di fatto sono mesi che le persone scendono in piazza a causa della grave crisi economica aggravata dalla pandemia.  

Ne parliamo con Renata Pepicelli, docente di storia dei Paesi Islamici e islamistica, all’università di Pisa

Tunisia: i giovani sono i protagonisti di queste nuove proteste

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Più che la commemorazione del decennale della rivolta dei gelsomini, sono le condizioni economiche della popolazione il motivo delle proteste che  attraversano la Tunisia.

Disoccupazione di massa, povertà, corruzione della classe dirigente e repressione  sono alla base degli scontri ripetutti con la polizia in quasi tutte le città del paese.

Ne parliamo con Mario Sei, docente di letteratura italiana contemporanea presso l'università di Tunisi.

 

Corrispondenza dalla Tunisia sulla situazione nel centro di espulsione a Ponte Galeria

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Durata 40m 33s

Continuano le deportazioni dall'Italia e le proteste nel CPR di Ponte Galeria dove il 31 dicembre, dopo un tentativo di fuga un grosso contingente di Forze dell’Ordine è entrato nell’area maschile utilizzando gas lacrimogeni. In seguito i reclusi sono stati costretti a dormire fuori al gelo in gravissime condizioni.

Corrispondenza telefonica con una persona che è stata reclusa nel CPR di Ponte Galeria e da poco deportata in Tunisia. Partendo dalla sua esperienza, dal viaggio verso l'Italia alla quarantena e alla reclusione, parliamo della situazione nel CPR di Ponte Galeria e di come stanno funzionando le deportazioni, con uno sguardo sulla situazione economica e politica in Tunisia.

Buon Ascolto!

Radio Africa: Sudan Tunisia Centro Africa

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Sudan, nuove proteste contro il governo represse con la forza.

Tunisia, 10 anni dopo la protesta di Mohamed Bouazizi, giovane venditore ambulante  che si diede fuoco il 17 dicembre del 2010 contro  miseria, corruzione e vessazioni della polizia.

Centro Africa, elezioni del 27 dicembre, mai cessati gli scontri dal 2012.

Message in a bottle

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Questo pomeriggio, a partire dalle ore 18.00 presso l'archivio dei movimenti, in via di torpignattara 124, presentazione di "Message in a bottle, storie e testimonianze di giovani tunisini otto anni dopo la rivoluzione, a cura dell'archivio dei movimenti e di Kairos

Ci presentano l'iniziativa un compagno dell'archivio e uno di Kairos

RadioAfrica: Algeria, Marocco, Tunisia, Uganda

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Algeria ieri cariche al corteo degli studenti, 80 arresti la repressione si fa sempre più forte.
Marocco condannata per procurato aborto e relazione extra coniugale Hajar Raissouni, giornalista della redazione del quotidiano indipendente “Akhbar al-Yaoum”, fermata il 31 agosto mobilitazioni a sostegno.
Tunisia:la crisi economica e l’atavico problema della corruzione hanno spinto molti tunisini/e ad astenersi alle presidenziali o a votare per candidati fuori dai principali partiti.
Uganda: Vietati i berretti rossi, simbolo dell' opposizione a Museveni

RadioAfrica: Tunisia ed Algeria

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Le ultime elezioni in Tunisia hanno visto un aumento dell'astensione e portato al ballottaggio di ottobre due candidati fuori dai partiti tradizionali che ne escono sconfitti in una situazione di grosso malessere sociale. Sono state indette per il prossimo 12 dicembre le elezioni in Algeria, ma ancora lo scorso venerdì, il 31°, la piazza continuava a chiedere le dimissioni di Bensalah con slogan sempre più duri. In chiusura una riflessione sui rinnovati interessi della Russia in Africa.