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Libia: un commento di Angelo Del Boca sull'attuale situazione

Data di trasmissione
Durata 12m 58s

Ennesimo capitolo della guerra in Libia.

Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato la missione che prevede il supporto dell'Italia alla guardia costiera libica nel pattugliamento delle coste del paese per fermare gli scafisti. Intano Macron ha promosso un incontro di "pacificazione" tra Serraj e Hafar, che però - come dichiara Del Boca - non cambia nulla dal punto di vista del conflitto di potere in Libia. A tale incontro l'Italia non è stata ovviamente invitata.

Ma a tutto ciò si unisce (anche) il caso di Fincantieri, dove Macron ha impedito che Fincantieri mettesse le mani su un settore strategico così importante.

Abbiamo chiesto un commento ad Angelo Del Boca, storico del colonialismo italiano. Qui una sua recente intervista rilasciata a "il manifesto".

 

Nella foto: un bel libro di Del Boca (consiglio per le letture estive).

#Nonunadimeno: Manifestazioni in Italia

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Corrispondenze dalle manifestazioni "Nonunadimeno" in tutta Italia

Torino 17,15

Cagliari 17,30

Roma Multiservizi 18,00

Lavoratrici Spettacolo Roma 18,10

Genova 18,30

NonunadiMeno Roma Lavoratrici Precarie Nidi e Scuola 18,45

Cosenza 19,00

Lucca 19,10

Centro Donna Lisa Roma 19,30

Firenze 19,45

Conclusioni Roma 20,10

A quarant'anni dal 1977

Data di trasmissione
Durata 20m 30s
Durata 12m 9s
Durata 7m 59s
Durata 2m 57s
Durata 10m 22s
Durata 1h 27m 27s

1977: non solo la data del nostro compleanno (24 maggio) ma anche di un anno, da molti definito annus horribilis; ma cosa fu il Settantasette?

 

Partendo dalla considerazione che la storia non è fatta di eventi e/o date isolate, ma è un accumulo di processi intervallati da discontinuità e continuità, cerchiamo − con chi ha vissuto quegli anni e chi no − di analizzare, senza retorica, quel periodo.

 

Dopo un'introduzione di due compagni della redazione di Radio Onda Rossa, interventi dal filo-diretto con ascoltatori/ascoltatrici.

 

Per discuterne insieme vi invitiamo venerdì 17 febbraio, ore 17, alla Facoltà di Lettere (Sapienza).

 

Nell'ultimo audio potete ascoltare l'intera trasmissione (durata: 1h 27').

Nota ad un editoriale del Corriere della Sera

Data di trasmissione

Paolo Franchi, noto giornalista e opinionista, scrive oggi - 01.02.2016 - sul Corriere della Sera le seguenti parole in un editoriale intitolato "Dalla democrazia parlamentare a quella plebiscitaria":

 

La "gente nova" ha bisogno di un capo indiscutibile, simile a lei ma migliore di lei, cui la leghino vincoli scritti e non scritti di fedeltà assoluta [...]

Serve un cambiamento di sistema, il passaggio, cioè, da quel poco o nulla che resta della nostra democrazia parlamentare a qualcosa che ha molto da spartire, se non ci spaventiamo delle parole, con una democrazia plebiscitaria, seppure all'italiana. Può darsi che sia questo l'unico esito possibile, e magari anche l'unico esito realisticamente auspicabile, per una crisi democratica che travaglia tutto l'Occidente, spesso in forme più acute di quelle italiane

 

Intanto andrebbe chiesto a Franchi cosa intende per "democrazia plebiscitaria"; sembra una definizione per mascherare un regime dittatoriale, d'altronde lo stesso Mussolini si vantava di sottoporre il popolo italico a dei plebisciti.

È sintomatico che il principale quotidiano borghese e liberale si prodighi nel divulgare esiti "realisticamente auspicabili" di un "cambiamento di sistema" che si traduce in un passaggio de facto al governo di un "uomo forte", messianicamente invocato.

Siamo di fronte ad un rigurgito neoautoritario in salsa gollista?

 

Nel caso dell'avvento di una "democrazia plebiscitaria" dell'"uomo forte", come quella invocata da Franchi, sapremo da che parte stare. Contro ogni dittatura, per la libertà!

 

[contenuto estratto dalla rassegna stampa]

16 gennaio , manifestazione contro la guerra, un racconto e un commento critico

Data di trasmissione

 

Una corrispondenza sulla manifestazione contro la guerra del 16 gennaio prossimo, promossa da Eurostop.it e un commento critico sulle modalità di costruzione della giornata con un compagno che ha chiamato in diretta.

Abdullah Oçalan cittadino onorario di Palermo

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La città di Palermo, unico caso per ora in Italia, ha conferito la cittadinanza onoraria ad Abdullah Oçalan ed a tutto il popolo curdo. Con un compagno del comitato palermitano di solidarietà con il Kurdistan raccontiamo la tre giorni di iniziative che si è conclusa ieri e i propositi per il futuro.

Una compagna curda commenta ai nostri microfoni le ultime notizie che arrivano dal Kurdistan.

Carovana delle compagne del Movimento femminista proletario rivoluzionario

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Tre giorni di incontri a Melfi , Napoli e Roma organizzate dal MFPR a partire dalle lotte delle operaie della Fiat di Melfi

Qui di seguito il comunicato:

 

NEI GIORNI 11 E 12 DICEMBRE: ALLA FIAT DI MELFI, A NAPOLI, A ROMA!

*VENERDI' 11 DICEMBRE *
Lavoratrici rappresentanti delle precarie in lotta delle cooperative di
Palermo, operaie e disoccupate di Taranto, lavoratrici della scuola in
lotta di Milano, lavoratrici del commercio de L'Aquila, studentesse, saremo
alle portinerie della FIAT SATA DI MELFI.
Andiamo per portare direttamente la nostra solidarietà alla battaglia che
le operaie stanno facendo sulla questione tute e a sostenere la denuncia
sul peggioramento delle condizioni di lavoro, pause, ecc. con i loro
pesantissimi effetti sulle donne; ma anche ad affermare che oggi proprio la
Sata dimostra che le operaie alla Fiat possono essere il "tallone di
Achille"di Marchionne e un esempio e incoraggiamento per tutte le
lavoratrici. In questo senso ciò che succede a Melfi ha un valore
nazionale, e deve avere un valore nazionale, perchè parla di dignità delle
lavoratrici, perchè è costruita con il protagonismo diretto delle operaie,
superando una visione di delega verso le direzioni delle OO.SS. che
soprattutto sulle donne sono spesso il problema e non la soluzione.
Andiamo per parlare e preparare insieme un nuovo "SCIOPERO DELLE DONNE" che
abbia il cuore tra le operaie delle fabbriche e le lavoratrici più
sfruttate, oppresse, discriminate; uno sciopero costruito dal basso con le
lavoratrici, facendo insieme una piattaforma (attraverso anche un'inchiesta
tra le operaie) e costruendo una rete tra i vari posti di lavoro e città.
Incontreremo le operaie che stanno portando avanti la battaglia sulle tute
e altro.

In serata dell'11 dicembre saremo a NAPOLI. Andremo, verso le 19, all’ex
Opg occupato "Je sò pazzo", per visitarlo e conoscere questa importante e
nuova esperienza.
Da parte nostra portaremo l'informazione diretta e il clima dalla Sata di
Melfi e parlaremo dello sciopero delle donne, il primo e quello in
costruzione - sappiamo che le compagne e i compagni di Je sò pazzo stanno
avviando un lavoro verso lavoratrici ultraprecarie dei servizi,
ristorazione, ecc. -⁠
e del nostro lavoro, delle lotte di lavoratrici, disoccupate che stiamo
facendo.
Portare direttamente la solidarietà delle lavoratrici alla studentessa
vigliaccamente ferita e molestata dalla feccia di Casa Pound.

*SABATO 12 DICEMBRE*
Saremo a ROMA per la celebrazione/festa del 20° anniversario del Mfpr, per
incontrare lavoratrici, e in particolare le compagne con cui nel 2013
organizzammo la campagna nazionale preparatoria dello sciopero delle donne
(dai presidi del luglio sotto i ministeri, all'assemblea e corteo nelle
manifestazioni nazionali del 18 e 19 ottobre).
A Roma l'assemblea aperta dalle ore 16 si terrà nel contesto
dell’inaugurazione di una nuova libreria dell'usato e d'occasione
"Metropolis" in via Renato Simoni, 65 (vicino alla stazione Tiburtina) dove
vi sarà la musica del cantastorie Federico Berti (BO) e buffet.

A Melfi, a Napoli, a Roma, chiediamo a tutte le compagne, le associazioni,
collettivi di donne, le lavoratrici e donne in lotta, che possono -⁠
soprattutto quelle che sono nelle zone del nostro viaggio - di venire, di
fare insieme questo "viaggio", per il nuovo sciopero delle donne.

A scuola di rispetto - audio per i 16 giorni di mobilitazione contro la violenza di genere

Data di trasmissione

 

In occasione delle sedici giornate di mobilitazione promosse dall'Associazione mondiale delle radio comunitarie, dal 25 novembre al 10 dicembre 2015, abbiamo voluto raccontare due esperienze riguardanti le azioni dirette alla prevenzione della violenza di genere, quale insieme di comportamenti maschili che hanno profonde radici culturali e storiche.

A Bologna la Casa delle Donne "Per non subire violenza" ha scelto di lavorare con giovani donne e giovani uomini in un percorso di educazione al riconoscimento e alla decostruzione dei comportamenti violenti dei ragazzi. Ce ne parla Silvia Carboni, coordinatrice delle attività.

 

A Roma, Zeroviolenza.it ha organizzato momenti formativi con genitori e insegnanti, per aiutarli a capire il contesto e le radici della violenza maschile contro le donne, attraverso momenti di confronto e di scambio su temi quali la formazione dell'identità di genere, l'aggressività e la violenza, l'importanza di una buona crescita. Ce ne parlano Monica Pepe (Zeroviolenza.it) e Geni Valle, piscanalista dell'Associazione italiana di psicoanalisi, che ha incontrato le partecipanti e i partecipanti al corso.

 

Durata totale: 27 minuti

Clima di fallimento: il mondo verso la COP21 tra guerre e ipocrisie

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La trasmissione inizia con una corrispondenza con il Comitato contro la cementificazione di Roma Sud-est. Si parla del progetto per la realizzazione di un supemercato Lidl nella zona di Tor Pignattara. Passiamo poi ad un ampio dossier in vista della Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, la Cop21, che si terrà a Parigi a partire dal 30 novembre. Incontro preceduto da un altro tenutosi a Bonn ottobre nonchè dal G20 ospitato tra ieri e oggi in Turchia. A tal proposito riporteremo gli ultimi preoccupaImmagine rimossa.nti dati sulle concentrazioni di gas serra in atmosfera, nonchè altri rapporti che inchiodano le Nazioni Unite alla pochezza delle loro "promesse vuote" rispetto agli incentivi ancora presenti verso le fonti energetiche di origine fossile. Uno sguardo sulla Cina e i record di inquinamento registrati sul suo territorio nelle ultime settimane e poi un approfondimento sull'Italia: sui convegli con cui la politica del nostro paese si prepara all'incontro parigino e sull'emergenza inquinamento atmosferico romano di questi giorni. Chiudiamo la puntata con una notizia su un grave caso di inquinamento industriale in Veneto.Immagine rimossa.