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Milano: un commento dopo il corteo contro le olimpiadi

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Milano è una città militarizzata per colpa delle Olimpiadi. Per arrivare a Cortina servono addirittura i pass. Delle Olimpiadi che lasciano disagi, devastazione ambientale e nei quartieri vicino al villaggio olimpico anche proliferazione raziale e controllo.

Al corteo di sabato hanno partecipato più di 10mila persone. Sono state 4 giornate molto partecipate contro la devastazione olimpica. Che non è solo ambientale ma per le persone che ci lavorano che sono costrette ancora a stipendi e salari infami rispetto a chi spende cifre esorbitanti per alloggiare o mangiare a Milano. 

Ci può essere un post olimpiadi di lotta e non di sostituzione dei poveri con i ricchi come è stato dopo Expo. Abbiamo il diritto di abitare Milano senza essere nè cacciati nè devastati. 

Ne parliamo con il Comitato Insostenibili Olimpiadi che continuerò con il tour del documentario Il grande gioco che continua a raccontare perchè questo olimpiadi sono insostenibili. Inoltre si continua un presidio in quei quartieri che stanno subendo una forte sostituzione della popolazione e infine un occhio su scalo romano e villaggio olimpico per non farli diventare l'ennesimo studentato per ricchi. 

Per aggiornamenti https://cio2026.org

Milano: 7 febbraio, Utopiadi contro il saccheggio olimpico

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In comunicazione telefonica con Abo, dell'Associazione Proletari Escursionisti, abbiamo parlato delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e di come un evento di questo tipo significa la costruzione di grandi opere inutili con lo sborso di fondi pubblici per favorire gli interessi privati a discapito delle comunità locali. Per questo motivo, il fine settimana dal venerdì 6 alla domenica 8 si svolgeranno le Utopiadi, tre giorni di sport popolare e lotta contro il saccheggio olimpico, che comprende un corteo nazionale il sabato 7 febbraio.

Scuola, Olimpiadi, Dad e perdita di memoria

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Apriamo la trasmissione sulle Olimpiadi d'inverno che apriranno il 7 febbraio: scuole chiuse a Milano per l'inaugurazione e dad per molti e molti studenti in Valtellina per circa un mese. Ne parliamo con Carlotta di Non una di meno. 

Nella seconda parte una studente del collettivo del Liceo Righi racconta cosa è successo nella sua scuola in occasione della Giornata della Memoria: viene ospitata "alla chetichella" Noemi di Segni e per questo la scuola viene militarizzata, riempita di Digos e "preparata", viene cioè cancellato un murales e smontata una mostra in solidarietà con il popolo palestinese.

Infine parliamo dei percorsi abilitanti previsti per entrare a lavorare di ruolo a scuola, dove ormai le gabelle per candidate e candidati assomigliano ai furti.

Le olimpiadi di Milano-Cortina del 2026

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Conduce Radio Quar. Intervista sul tema homelessness a Daniela Leonardi, autrice del libro "La colpa di non avere un tetto" e intervista al Comitato Insostenibili Olimpiadi di Milano che ha come tema le olimpiadi di Milano-Cortina del 2026.

Ponte radio è uno spazio di collegamento tra radio autorganizzate che va in onda tutti i venerdi dalle 13 alle 15. Vi partecipano Radio Quar, Radiondarossa, Radio Blackout, Radio Wombat, Radio Eustachio, Radio Neanderthal. 

Olimpiadi 20 anni dopo

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Puntata del 28 febbraio di PonteRadio a cura di Radio Blackout. Seguendo il tema del mese, abbiamo declinato il rapporto tra grandi eventi e montagna nel nostro territorio a partire dalle Olimpiadi di Torino 2006.

Nella prima parte con un compagno delle Alpi Occidentali, abbiamo ripercorso i movimenti di opposizione al grande evento: dalla resistenza alla pacificazione cittadina all’intralcio al passaggio della fiamma olimpica. L’opposizione era anche contro quello che sarebbero stati segni indelebili sulle montagne piemontesi dal punto di vista sociale, economico, ma anche fisico, ambientale e infrastrutturale.

Nella seconda parte, proprio gli impianti sportivi inutili diventano i protagonisti dalle fasi di progettazione a ciò che ne resta: cattedrali nel deserto abbandonate da decenni e in una costante fase di riprogrammazione senza sbocchi. Non solo la montagna porta ancora le ferite dell’evento olimpico.

Anche le città sono segnate dall’indebitamento e dalla speculazione immobiliare, dalla necessità di svendere e ridimensionare patrimonio pubblico dal welfare agli impianti sportivi di base. Su questo in chiusura della puntata abbiamo fatto con Luca del Laboratorio Off-Topic di Milano – che fa parte del Comitato Insostenibili Olimpiadi – un parallelismo tra Torino e Milano, che vede già in pieno sviluppo le dinamiche del grande evento olimpico.

Non si può più dire niente! Woke e cancel culture

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Prima puntata di un ciclo di trasmissioni su woke e cancel calture.

In questa trasmissione trattiamo del significato di queste espressioni, di come sono nate e come sono state assunte prima da movimenti sociali poi deturnate dalle destre.Incrociamo anche il concetto di politically correct, infine passiamo dagli Usa all'Italia per vedere come sono arrivati questi dibattiti nel nostro paese.

La prossima puntata sarà giovedì 16 gennaio, alle ore 18.15

Le olimpiadi delle steppe

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Torniamo dalla pausa estiva con una puntata in spirito olimpico. Dall'8 al 13 settembre 2024 ad Astana si è tenuta la quinta edizione dei Nomad Games, conosciuti come le olimpiadi delle steppe. Oggi andiamo a conoscere alcuni degli sport preferiti della regione e ci chiediamo come qualificarci per la nazionale di kok par.

Scaletta:

  • Tsuki Black - Katyusha/Tetris Remix
  • Daulet Khabdollaev - Qozinin Moldirin Ay
  • Oyu Orchestra- Men Qazaqpyn

Approfondimenti:

Città del Messico 1968

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A cinquanta anni dalla strage di Piazza delle tre Culture a Città del Messico e delle Olimpiadi più contestate della storia moderna, ripercorriamo gli episodi indimenticabili di quell'ottobre 1968